Botta e risposta parlamentare: Cecconi replica a Camilla Fabbri sulla nuova Banca Marche: “Non ha più alcun legame col territorio”

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25 novembre 2015

ROMA – “Nonostante ci sia abituato, la faccia tosta di certi politici riesce ancora a stupirmi, arrivando a livelli di falsità impensabili.” Commenta così Andrea Cecconi la sprezzante replica della senatrice dem ai suoi commenti su Banca Marche (LEGGI QUI PRECEDENTE ARTICOLO PUBBLICATO DA PU24). “Non solo la politica è rimasta a guardare mentre la banca del nostro territorio veniva sventrata da una classe dirigenziale che, nella migliore delle ipotesi, si è rivelata incapace, ma addirittura coloro che presiedevano le Fondazioni oggi riescono a gioire del decreto che le ha uccise.”

Andrea Cecconi, deputato del Movimento 5 Stelle

Andrea Cecconi, deputato del Movimento 5 Stelle

“Diciamo le cose come stanno – incalza Cecconi – questo decreto non salva la Banca delle Marche, bensì genera un nuovo istituto con il curriculum immacolato, pronto per essere venduto. Perciò dire che si salvano i dipendenti è quantomeno ipocrita, visto che non c’è alcuna garanzia per il loro futuro. Non solo, al posto di una banca marchigiana, legata a doppio mandato con il territorio, ora esiste un ente che nulla farà per lo sviluppo delle Marche.”

“Come non bastasse – prosegue il 5 Stelle – questa operazione ha messo in ginocchio i piccoli investitori, titolari di obbligazioni subordinate della Banca. Stiamo parlando di investimenti normalmente a basso rischio, la maggior parte dei quali destinati a scadere a fine anno. Ci sono intere famiglie rimaste senza nulla ma capisco che probabilmente la Senatrice Fabbri non sarà stata toccata dalla manovra.” Quanto a Ceriscioli, Cecconi spiega: “Il punto è che appena un mese fa il Governatore millantava di essere al lavoro per salvare la Banca e tutelare il territorio e oggi vediamo che ha preferito barattarla in favore di chissà quali benefici politici. A farne le spese sono stati gli azionisti di Banca Marche, gran parte dei quali sono gli stessi dipendenti che ci si vanta di aver salvato. Non è, infatti, un segreto che venisse incentivato l’acquisto delle azioni da parte del personale BdM. Quelle stesse azioni che, dopo domenica, sono carta straccia.”

“Forse la gestione incosciente della Banca non ricadrà sulle tasche dei cittadini lombardi o campani – conclude – ma io sono marchigiano e ho la decenza di non fingere che tutta questa operazione sia una bene per la mia Regione.”

Un commento to “Botta e risposta parlamentare: Cecconi replica a Camilla Fabbri sulla nuova Banca Marche: “Non ha più alcun legame col territorio””

  1. luca scrive:

    Non abbandonateci , fate sentire le nostre urla di dolore.
    Se è possibile fare ancora qualcosa a livello politico fate qualcosa

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