È nata Tipit.it, la piattaforma che porta i clienti dal web al negozio per rilanciare il commercio al dettaglio

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25 novembre 2015

I negozi al dettaglio caratterizzano le nostre città sia dal punto di vista del panorama urbano che dello scenario economico. I centri storici trovano nei negozi i loro punti di riferimento, così come le vie commerciali nelle periferie si animano grazie alle vetrine e all’andirivieni di persone.

A differenza di altri paesi, in Italia la forte identità e tradizione dei negozi e delle botteghe ha arginato il ruolo dei centri commerciali e della grande distribuzione. Ma negli ultimi due decenni il mercato è cambiato, la grande distribuzione ha progressivamente diminuito i volumi di vendita dei negozi di prossimità e gli acquisti online si sono aggiunti come ulteriore minaccia ai punti vendita fisici.

Il negozio tradizionale è quindi destinato a morire? No, anzi! Indietro non si può tornare, questo è certo: la chiave sta nell’adattarsi al cambiamento e nel capire quali aspetti positivi può portare.

Una volta il negoziante esponeva la merce e aspettava che i suoi clienti fossero attratti dalla sua vetrina. Ora, invece, non può aspettare passivamente che le persone vadano a cercarlo. Deve essere lui stesso ad andare a cercare i potenziali clienti, deve capire come e quando intercettare la loro attenzione usando tutti i mezzi di comunicazione, perché ormai la ricerca di prodotti e l’acquisto avvengono in un ciclo continuo, online e offline.

Il grande potere che hanno i negozi nei confronti di grande distribuzione ed ecommerce è il contatto diretto, sia dal punto di vista di esperienza di acquisto (in negozio il cliente può toccare i prodotti, essere coinvolto in un’esperienza a 360 gradiche va oltre il semplice acquisto) che dal punto di vista dell’assistenza pre e post vendita.

Tipit è una nuova piattaforma che si propone come uno strumento innovativo per far incontrare online e offline. Il negoziante ha la possibilità di vendere online i suoi prodotti e servizi e Tipit, attraverso le sue azioni di marketing, lo aiuta sia a vendere che a far arrivare le persone nel suo negozio fisico.

Il progetto, partito proprio sul territorio di Pesaro e Urbino, copre per il momento le città di Pesaro, Fano, Cattolica, Senigallia, Marotta, Mondolfo e Fossombrone e si espanderà progressivamente in altre città e regioni. Tipit è stato tenuto a battesimo dal direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti e dall’Assessore al Bilancio del Comune di Pesaro Antonello delle Noci durante una conferenza stampa nel mese di luglio.

Molti gli esercizi commerciali coinvolti come pionieri del progetto. I partecipanti stanno aumentando gradualmente, sia nelle città attuali sia in quelle limitrofe.

Fano: Abacab, Profumeria Taussi, Maledetti Toscani, Il Cortile, Been, Be Standard, Donati Shoes, La Casina, Gulliver, Fidomania, Ottica Giorgio, Ottica da Ros, Gioielleria Capodagli, Il Gelato di Ale.

Cattolica: Elite Stores

Pesaro: La Galleria del Bimbo, Bottega d’idee, Bacciaglia Goloserie, Città del Sole, Fidomania Centro, Fidomania Flaminia, Elite Stores, Tangò Mas, New Scriptorium, Gioielli Semprucci, Sikelia, Cucò, Camiceria Zachary, VB 19 Baffioni Gioielli

Senigallia: Gioielleria Capodagli Gallery, Gioielleria Capodagli

Marotta: Lupo di Mare, Vitali Luisa

Mondolfo: Ricci Moda

Fossombrone: Tecnopower

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