Cucchiarini: “Fano e Pesaro insieme a sostegno dei Centri Antiviolenza”

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26 novembre 2015

Sara Cucchiarini, consigliere comunale del PD Fano

Sara Cucchiarini, consigliere comunale del PD Fano

Sara Cucchiarini*

FANO – Non credevo che mi sarei potuta sentire così appagata all’uscita da un’assise istituzionale e invece è così che mi sono sentita stasera: ho partecipato e dato il mio contributo al primo Consiglio comunale di Fano monotematico dedicato a trattare il tema dell’eliminazione della violenza sulle donne. Una lunga seduta fatta d’interventi preziosi e complementari, ognuno di questi privo delle retorica del buonismo e delle frasi di circostanza: parole vere della vita vera. Lo scorso Consiglio abbiamo approvato il progetto per la creazione del Centro delle Pari Opportunità e oggi un documento a sostegno economico e organizzativo del Centro Antiviolenza provinciale. I centri antiviolenza sono già numericamente inferiori alle necessità effettive e svolgono un ruolo chiave per prevenzione e sostegno ai casi di violenza nel nostro territorio, da una recente intesa Stato Regioni è previsto che questi si occupino non solo assistenza legale, colloqui psicologici, campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nel territorio ma anche di: ascolto (con colloqui telefonici e preliminari per individuare i bisogni e fornire le prime informazioni utilità) accoglienza (garantire protezione e accoglienza  gratuita alle donne vittime di violenza a seguito di colloqui ) assistenza psicologica (supporto psicologico con professioniste) supporto ai minori vittime di violenza assistita (questione rilevantissima anche in termini numerici visto che la maggior parte delle donne subiscono violenza nell’ambiente domestico, dal proprio compagno, ex marito o marito) orientamento al lavoro (attraverso informazioni e contatti  con i servizi sociali, i centri per l’impiego per percorsi di inclusione lavorativa) orientamento all’autonomia abitativa (attraverso convenzioni con gli Enti locali);  inoltre i centri devono garantire un’apertura di almeno 5 giorni alla settimana, ivi compresi i giorni festivi e il personale, esclusivamente femminile,  deve essere adeguatamente formato e deve garantita la formazione iniziale e continua per le figure che vi operano.

Posso dire che trovo giusto questo ampliamento delle funzioni dei CAV perché i dati dimostrano che la violenza per gli effetti che produce sulla comunità riguarda trasversalmente vari settori (non certo solo quello delle Pari Opportunità) ma, ad oggi, a questo non ha conseguito un’adeguata rimodulazione dei fondi da parte della Regione a loro disposizione per espletare tutti questi servizi. Con questo documento chiediamo: l’implementazione dei fondi da parte della Regione,  che si sblocchino i fondi previsti nel Piano Nazionale Antiviolenza, che gli Ambiti si facciano carico a pieno titolo del problema della violenza (visto che la legge regionale non prevede più il finanziamento diretto ai Centri Antiviolenza, i fondi sulla violenza confluiranno in un unico contenitore nel “Sistema regionale integrato dei servizi sociali a tutela della persona e della famiglia”  e saranno gestiti dagli Ambiti Territoriali sociali ) inoltre si chiede che la previsione di fondi per i CAV  sia sul bilancio triennale, affinché gli appalti di gara per la gestione dei servizi diventino anch’essi triennali per garantire stabilità e certezze.

Questo documento è stato elaborato dalla Conferenza delle Donne elette di Fano e grazie alla sensibilità e alla collaborazione della Consigliera di Pesaro Giulia Vitali (che è collega nella Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, luogo nel quale abbiamo affrontato già diverse volte queste questioni) questo verrà condiviso e implementato  anche dalla Conferenza delle Donne elette di Pesaro, dando una grande forza all’indirizzo politico con un’unione d’intenti chiara e pragmatica.

*Consigliera Comune di Fano – Commissione Donne Elette
Commissione Pari Opportunità Regione Marche

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