Nuove rotte dell’export: la Camera di Commercio punta sul Canada come mercato di sblocco per le imprese pesaresi dell’agroalimentare e del turismo

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26 novembre 2015

PESARO – Per le imprese agroalimentari e del turismo pesaresi, il Canada rappresenta una specie di ‘nuova terra di conquista’, un’opportunità decisamente nuova anche alla luce di un accordo siglato dall’Ue, che entrerà in vigore dal prossimo anno, e che faciliterà l’interscambio tra le due aree di mercato, attraverso la riduzione dei dazi, il riconoscimento delle certificazioni, l’aumento delle quote di importazione per le produzioni lattiero-casearie. “Dobbiamo preparare le nostre aziende a nuove traiettorie di export – ha spiegato il presidente della Camera di commercio, Alberto Drudi -, cercando di focalizzare la nostra attenzione soprattutto su mercati ricchi dal punto di vista economico, anche se di nicchia, e che rappresentano ‘porti’ più sicuri rispetto ad alcuni bacini tradizionali, dove la conflittualità interna e i rischi di conflitti sono aumentati in maniera esponenziale”.

canadaIl Canada, dunque, e il Quebec in particolare, dove l’Italia rappresenta la sesta meta al mondo per turisti, che sono abituati a viaggiare in tutte le stagioni dell’anno. “Abbiamo incrociato il loro stile di vita – ha aggiunto Drudi – con due dei settori in crescita dell’economia della nostra provincia, agroalimentare e turismo, puntando in particolare ad attrarre due nicchie di mercato in particolare: i turisti amanti del buon vino e del cibo, e più in generale gli appassionati di enogastronomia ai quali indicare come destinazione Pesaro-Urbino, e i buyer alla ricerca di nuovi prodotti dell’agroalimentare di qualità”.

Accanto ad Aspin2000/Trr, il partner di questa iniziativa è la Camera di commercio italiana in Canada, che ha individuato un programma di attività molto dettagliato per le aziende della nostra provincia che vogliono approcciare il paese nordamericano.

Questa mattina, alla presentazione del progetto ‘Target Canada’ erano oltre 30 gli imprenditori pesaresi coinvolti. “Un gruppo qualificato – secondo Drudi -, che ora, anche grazie all’intervento delle associazioni di categoria, ha a disposizione tutte le informazioni per valorizzare, promuovere e comunicare con successo il ‘brand Pesaro-Urbino’, valorizzando quella che deve diventare una vera e propria filiera: una realtà di aziende con forti contenuti legati alla qualità e all’innovazione, che anche il mercato canadese pretende”.

 

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