Ucchielli scrive al premier Renzi assieme agli altri sindaci dei Comuni nati da fusioni

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26 novembre 2015

Vallefoglia

Vallefoglia

VALLEFOGLIA – Il sindaco della Città di Vallefoglia Palmiro Ucchielli, insieme con i sindaci di altri Comuni nati a seguito di fusione, scrivono al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e ai componenti del Governo per chiedere che venga presentato un emendamento da ANCI con il quale si preveda il mantenimento della deroga in merito al superamento del Patto di Stabilità concessa per i primi 5 anni ai Comuni nati a seguito di fusione.

Sulla base di questo sono stati infatti predisposti piani triennali di manutenzioni e nuove opere (per lo più strade ed edilizia scolastica) assolutamente coerenti con le prevedibili disponibilità finanziarie. Il venir meno delle incentivazioni previste rende impossibile realizzare la maggior parte opere programmate. Ecco il testo della lettera:

Gentilissimi Componenti dei Governo,
lo strumento di regolazione della finanza locale attualmente in discussione e approvazione, che prevede il superamento del Patto di Stabilità e l’introduzione di nuovi meccanismi di equilibrio finanziari, non prevede il mantenimento della deroga concessa per i primi 5 anni ai Comuni nati a seguito di fusione.

La questione è essenziale se si vuole che i processi di fusione avviati, che stanno realizzando consistenti risparmi sulle spese generali degli enti locali, realizzi nuovi risultati ed ha una grande rilevanza nello sviluppo delle fusioni già realizzate.

Lo studio di fattibilità che ha accompagnato i processi di fusione ha avuto nel piano delle opere pubbliche uno degli elementi che più hanno interessato le popolazioni. Il piano delle opere pubbliche è stato uno degli elementi principali che hanno determinato il risultato dei referendum. I piani sono stati realizzati sulla base della vigente legislazione che non assoggettava i comuni fusi dai vincoli del patto di stabilità. Le amministrazioni hanno quindi programmato e approvato le opere nei consigli comunali avendo come riferimenti l’equilibrio della situazione corrente e la capacità di indebitamento.

Su questa base sono stati predisposti piani triennali di manutenzioni e nuove opere (per lo più strade ed edilizia scolastica) assolutamente coerenti con le prevedibili disponibilità finanziarie. Il venir meno delle incentivazioni previste rende impossibile realizzare la maggior parte opere programmate la cui realizzazione è stata, in pratica, anche sancita da un referendum popolare.

Chiediamo che con questo emendamento presentato da ANCI, venga ripristinata l’incentivazione per chi ha avuto, e avrà, il coraggio di accettare la sfida delle riforme locali e del nostro intero Paese in coerenza con quanto il Governo stesso sta proponendo in molti ambiti, evitando così che una accurata pianificazione riformatrice territoriale durata anni possa essere fortemente limitata, ed in alcuni casi annullata, da un cambiamento di regole a corsa ormai avviata.

– PROPOSTA EMENDAMENTO – Fusioni di Comuni -Art.35

All’art. 35 dopo il comma 2 è aggiunto iI seguente comma 2 bis “I comuni istituiti in seguito a tutti ¡ processi di fusione previsti dalla legge che hanno concluso tali processi a decorrere dall’anno 2011 sono tenuti al rispetto degli equilibri di cui al comma 2 dal quinto anno successivo a quello della realizzazione della fusione.”

Certi di una vostra attenzione, si porgono i più cordiali saluti.

I Sindaci dei nuovi Comuni di:
Daniele Ruscigno, Sindaco di Valsamoggia (BO)
Faustino Conigli, Sindaco di Trecastelli (AN)
Sabina Mucchi, Sindaco di Fiscaglia (FI)
Mario Anzil, Sindaco di Rivignano Teor (U)
Alessandro Beduschi, Sindaco di Borgo Virgilio (MN)
Federico Ignesti, Sindaco di Scarperia e San Pietro (FI)
Palmiro Ucchielli, Sindaco di Vallefoglia (PU)
Markus Maurmair, Sindaco del comune di Valvasone Arzene (PN)
Mirko Terreni, Sindaco di Cascina Terme Lari (PI)
Giulia Mugnai, Sindaco Figline e Incisa Valdarno (FI)
Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovecchio Stia (AR)
Damiano Zambelli, Sindaco di Valbrembilla (BG)
Thomas D’Addona, Sindaco di Crespina Lorenzana (PI)
Roberto Padrin, Sindaco di Longarone (BL)
Paolo Dolci, Sindaco di Sant’Omobono Terme (BG)
Alessandro Origo, Sindaco di Verderio (LC)
Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzina (CO)
Nicola Bernardi, Sindaco di Sissa Trecasali (PR)
Enzo Cacioli, Sindaco di Castelfranco Piandiscò (AR)
Fabio Passera, Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Daniele Amati, Sindaco di Poggio Torriana (RN)

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