Altro monday night per la Vuelle: nell’Arena con Cremona ringalluzziti dall’ingaggio di Daye

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27 novembre 2015

PESARO – Secondo “Monday Night” consecutivo per la Consultinvest che, dopo aver perso di 26 punti a Sassari, si ripresenta all’Adriatic Arena davanti alle telecamere di Sky, per affrontare una nuova protagonista del nostro campionato come la Vanoli Cremona. Perché essere secondi in classifica dopo otto giornate non si può definire una casualità. Soprattutto per una squadra reduce da quattro vittorie consecutive e che è stata battuta solamente da tre “big” come Sassari, Trento e Venezia, tra l’altro dovendo fare a meno fino a due settimane fa di Luca Vitali. Che, una volta smaltito l’infortunio che lo aveva tenuto fuori dagli Europei dello scorso settembre, si è reso subito protagonista al suo rientro, con una prestazione da 30 di valutazione contro la capolista Pistoia – Mvp dell’ottava giornata.

Dj Shelton

Dj Shelton in uscita dal roster

E se essere nella parte sinistra della classifica ad un quarto della stagione non è casuale, non lo è neanche per Pesaro essere all’ultimo posto fin dalla prima giornata. Situazione che in casa Vuelle hanno finalmente recepito, con la firma dell’americano che prenderà il posto di D.J. Shelton, alla sua ultima uscita in maglia Consultinvest. E l’ingaggio di Austin Daye non può che essere accolto con soddisfazione dalla tifoseria pesarese, perché – al di là del cognome che porta – si tratta di un giocatore dalle caratteristiche tecniche adatte al campionato italiano e che potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa in un campionato dal livello tecnico modesto come quello attuale.

E a proposito di mercato, in settimana si è verificata una spaccatura all’interno della Legabasket, con il presidente della Vuelle Ario Costa, portavoce del malcontento che serpeggia sulla querelle nata dal “caso JuJuan Johnson”. Lungo che Cantù vorrebbe tesserare pagando la cauzione di 40.000 euro prevista per il passaggio – a stagione in corso – dalla formula 5+5 (5 extra e cinque italiani) al quella del 3+4+5 (tre extra, quattro comunitari, cinque italiani), anche se di fatto i brianzoli giocherebbero senza nessun comunitario.

Ario Costa

Ario Costa

Ma perché allora questo cambio di formula per l’Acqua Vitasnella? Per guadagnare un visto da extracomunitario, visto che con Johnson arriverebbe a quota 7, superando i sei concessi dal format 5+5, mentre a chi adotta il 3+4+5 sono consentiti un massimo di 8 extracomunitari. Situazione complessa, non chiarita completamente dal regolamento, che come per molte leggi italiane, lascia spazio a diverse interpretazioni e che dovrebbe essere chiarita solamente dopo la pronuncia della Corte Federale – che è inappellabile – prevista nel weekend. Le sette squadre “dissidenti” – Pesaro, Bologna, Reggio Emilia, Cremona, Trento, Pistoia e Torino – ritengono che cambiando le norme regolamentari a stagione in corso, possa venire meno l’equità sportiva e che, se avvisate prima, avrebbero potuto adeguarsi ed allestire magari roster differenti da quelli attuali.

Se ne parlerà nell’assemblea straordinaria delle prossime settimane, ma quello che emerge da questa situazione è che ci sono squadre come Cantù, Torino e Caserta disposte a “sprecare” 40.000 mila euro, semplicemente per cambiare formula. Mentre quella stessa cifra, in casa Vuelle, dovrà servire per ingaggiare il nuovo straniero da qui ad aprile. D’altra parte a Cantù è arrivato il magnate dell’acciaio russo con tanti soldi da spendere, a Torino puntano ai playoff ed hanno ingaggiato – 200.000 dollari? – un crack come Jerome Dyson e Caserta – dal punto di vista economico – si preoccupa più del presente che del futuro.

Comunque lunedì sera – per l’ultima volta – saranno ancora Shelton e Walker a scendere sul parquet per una Vuelle che non può permettersi il lusso di selezionare i match da vincere e – almeno in casa – deve provare a fare più punti possibili, cominciando magari dalla partita contro Cremona. Sfida che si è ripetuta spesso negli ultimi dieci anni, fin da quando le due formazioni militavano in serie B nel 2005 e Pesaro partiva da favorita. Altri tempi, altri budget, perché adesso Pesaro non parte da favorita contro nessuno.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

CONSULTINVEST PESARO (4 PUNTI) – VANOLI CREMONA (10 PUNTI)

Lunedì 30 novembre – ore 20.45 – Adriatic Arena di Pesaro

Diretta televisiva su Sky Sport – canale 202 della piattaforma satellitare

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

L'ex Marco Cusin, ora alla Vanoli Cremona

L’ex Marco Cusin, ora alla Vanoli Cremona

In un campionato dal livello tecnico modesto come quello attuale, avere in quintetto due italiani da Nazionale come Luca Vitali e Marco Cusin, ti pone quasi automaticamente in zona playoff, considerando anche che Cremona ha degli americani di tutto rispetto. A partire dall’ex pesarese Elton Turner, guardia con punti nelle mani e discreto difensore che si alterna nel ruolo a Tyrus McGhee, eccellente tiratore dal perimetro, con una percentuale vicino al 90% dalla lunetta, in un quintetto completato da Deron Washington, ala tecnica in grado di ricoprire due ruoli e da James Southerland, lungo con mani educate e buona propensione a rimbalzo. Dalla panchina coach Pancotto può contare anche sul play Adegboye, titolare fino al rientro di Vitali, sulla guardia Fabio Mian e su una coppia di lunghi di discreto livello formata da Paul Biligha e Raphael Gaspardo, per una Vanoli che punta senza mezzi termini alle Final Eight di Coppa Italia.

IL DUELLO CHIAVE

Maurice Walker vs. Marco Cusin: E’ ormai chiaro come Walker non si trovi a suo agio nell’affrontare i pivot atletici e Cusin è il centro italiano più verticale del campionato e cercherà, con le sue stoppate, di complicargli la vita. Entrambi hanno qualche problema nella gestione dei falli e siamo curiosi di vedere chi porterà più blocchi al limite della legalità, fondamentale che non sempre viene eseguito alla perfezione dai due giocatori.

AUSTIN DAYE

Per lunedì sera dovremmo vedere – in borghese – il nuovo americano della Consultinvest che porta un cognome conosciutissimo a Pesaro: si tratta di Austin Daye – figlio di cotanto padre – che ha appena firmato il contratto che lo legherà alla Vuelle fino alla fine della stagione. Inutile raccontare chi è stato suo padre Darren, idolo della tifoseria pesarese, sicuramente uno dei più forti americani che abbiano mai vestito la canotta della Victoria Libertas – si contende il primato con il compianto Alphonso Ford – e soprattutto, assoluto protagonista dei due scudetti del 1988 e del 1990 e non è casuale che Austin sia nato il 5 giugno 1988, ovvero appena 11 giorni dopo la conquista del primo storico scudetto.

Austin Daye

Austin Daye

Ma adesso bisogna giudicare l’operato del figlio, con una carriera che lo ha visto protagonista al College con la maglia dei Gonzaga Bulldogs, prima di essere scelto nel 2009 come 15esima scelta dai Detroit Pistons e iniziare una carriera in Nba che lo ha visto girovagare per diverse franchigie con alterne fortune. A 27 anni, ha scelto di sbarcare in Italia, dove i suoi 211 cm. non passeranno inosservati e neanche la sua tecnica, che gli consente di poter essere schierato sia da ala grande che da centro puro, con un range di tiro che arriva fino alla linea dei tre punti, forse per sfondare in Nba ci sarebbe voluto un pizzico in più di atletismo, in una lega dove i centri tecnici sono leggermente penalizzati, ma per il campionato italiano potrebbe rivelarsi un acquisto importante, a condizione che riesca ad inserirsi fin da subito in una Vuelle che lo aspetta a braccia aperte e spera di aver trovato in Austin, se non l’erede del padre, quel giocatore capace di traghettarla verso il penultimo posto, perché rimangono lontani i tempi degli scudetti e in questo 2015-16 ci si deve accontentare della salvezza.

LA NONA GIORNATA IN PILLOLE

Due sole partite in programma nel canonico orario domenicale delle 18.15 in un turno spezzatino che comincia con i due anticipi del sabato che vedrà Jerome Dyson debuttare con la sua Torino su un parquet ostico come quello della Dolomiti Energia Trento, mentre Bologna cercherà di lasciare l’ultimo posto in classifica, affrontando la Sidigas Avellino.

Nel mezzogiorno di Sky, spazio ad un’interessante Brindisi-Varese, mentre domenica sera la Rai trasmetterà la classicissima Cantù-Milano, in una domenica completata dal big match tra Pistoia e Reggio Emilia, con i toscani chiamati a confermarsi dopo la sconfitta subita a Cremona e da Venezia-Caserta, con i campani che dovranno fare a meno dell’infortunato Peyton Siva.

Questa nona giornata si chiuderà lunedì sera, quando oltre a Pesaro e Cremona, scenderanno sul parquet di Capo D’Orlando, i campioni d’Italia di Sassari del nuovo coach Marco Calvani.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 6 dicembre ore 18.15: Pasta Reggia Caserta – Consultinvest Pesaro

Domenica 13 dicembre ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Umana Venezia

Domenica 20 dicembre ore 18.15: Upea Capo D’Orlando – Consultinvest Pesaro

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