Il “welfare day” ha analizzato passato, presente e futuro dei servizi sociali pesaresi

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27 novembre 2015

PESARO – Si è svolto giovedì 26 novembre, a palazzo Antaldi, per l’intera giornata, il convegno dal titolo “Welfare Day”, organizzato dall’assessorato  alla Solidarietà del Comune di Pesaro, in collaborazione con l’Ambito Territoriale sociale 1 di Pesaro. Un confronto con tutto i soggetti sia pubblici sia privati che costituiscono il “modello “ pesarese di welfare. Obbiettivo dell’iniziativa raccontare la storia, il presente e costruire insieme un nuovo sistema lo tenendo conto di nuove esigenze e minori risorse. Moderatore del dibattito è stato Roberto Drago, coordinatore dell’Ats 1 (nella foto con l’assessore del Comune Solidarietà Sara Mengucci e Giuliano Tacchi ex dirigente dei servizi sociali di Pesaro, per l’occasione in veste di docente dell’Università di Urbino ha spiegato come questa giornata debba essere inquadrata in una prospettiva futura, dove il welfare dovrà puntare a una maggiore sostenibilità.

Sara Mengucci e Roberto Drago

Sara Mengucci e Roberto Drago

Prima di dare la parola al sindaco di Pesaro Matteo Ricci, Roberto Drago ha sottolineato il ruolo fondamentale degli amministratori pubblici nel creare e mantenere un sistema all’altezza delle nuove sfide. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha parlato dell’esigenza di una ripresa economica che crei maggiore occupazione. Una ripresa dell’occupazione attraverso investimenti pubblici è necessaria ha sottolineato il Sindaco di Pesaro, e bisogna mantenere tutti i servizi anche grazie alla sinergia tra soggetti pubblici e privati attraverso soluzioni politiche come le fusioni dei Comuni, delle autonomie locali, per mantenere servizi riducendo i costi e aumentando l’efficacia degli interventi.

L’assessore Mengucci ha citato i risultati positivi ottenuti nonostante le difficoltà, grazie alla partecipazione e all’inclusione. Due aspetti imprescindibili se il futuro presenta nuove emergenze, da quella dei richiedenti asilo che il Comune è riuscito ad integrare con forme di volontariato socialmente utile, o la creazione di figure importanti come gli amministratori di sostegno e altri esempi di partecipazione e collaborazione dei servizi sociali con la grande rete dell’associazionismo, delle cooperative, del sindacato e del volontariato. Giuliano Tacchi ha ripercorso la storia di un modello di welfare, quello pesarese, ingiustamente criticato perché troppo costoso. Il “modello” è cresciuto negli anni, intorno all’opera di don Gaudiano, sviluppandosi in un sistema di welfare efficace. Fondamentale – ha ricordato – è il ruolo del Comune come ente erogatore di servizi, ed escludere forme di welfare “monetizzato” come quelli dei voucher o di sussidiarietà che delega l’intervento sociale totalmente al mondo del volontariato.

Nel pomeriggio tavola rotonda e la parola a sindaci, assessori e rappresentanti del mondo sindacale, del volontariato e della cooperazione. Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale Andrea Biancani, che ha sostituito il presidente della Regione Luca Cersicioli, trattenuto da un impegno a Roma sulla sanità. Andrea Biancani, ha affermato che per la Regione le attività sociali dell’ambito restano una priorità, sia per i servizi di tutela alle fasce più debole sia per l’occupazione. Prezioso quindi il lavoro svolto dagli Enti pubblici e da tutti i soggetti del privato sociale che collaborano per garantire sostegno. tutela, assistenza a tutti i cittadini. Soddisfatti gli organizzatori per la grande partecipazione: “Indispensabile , ha detto l’assessore Mengucci, per rispondere adeguatamente alle nuove sfide da affrontare insieme”.

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