L’antenna della discordia: il Pd di Urbino valuta la sfiducia per l’assessore all’Urbanistica

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28 novembre 2015

Il Partito democratico di Urbino

Il Partito democratico di Urbino

URBINO – Il Partito democratico ducale sta valutando la sfiducia all’assessore Roberto Cioppi (urbanistica). Quella che per ora è una valutazione potrebbe diventare azione lunedì 30 novembre in Consiglio comunale. Per i dem di Urbino, a far traboccare il vaso, l’installazione dell’antenna per la telefonia nel quartiere di Piansevero.

“La popolazione non è stata avvertita dell’installazione – dicono dalla direzione cittadina – Non si tratta di uno spostamento (quella dell’albergo Raffaello non è stata smantellata) ma dell’istallazione di una nuova a pochi metri dalla preesistente. Abbiamo constatato la preoccupazione dei cittadini che erano contrari. Inoltre da non sottovalutare il fatto che nelle vicinanze sono presenti scuole e l’ospedale”.

Il Partito democratico ha inoltre diramato una nota dove si fa riferimento al regolamento comunale che dal 2000 regolamenta l’elettrosmog e l’installazione di antenne: “E’ in vigore un regolamento comunale del dicembre 2000 su installazione, monitoraggio, controllo e razionalizzazione degli impianti di emittenza radiotelevisiva e stazioni radio base per la telefonia mobile scaricabile sul sito del Comune di Urbino. All’articolo 3 comma 2, Divieti di installazione, si evince come la collocazione della stazioni radio base per la telefonia mobile è vietata sopra o a distanza inferiore di 200 metri dall’area di pertinenza: ospedali oppure strutture di tipo sanitario, case di cura o di riposo, scuole di ogni ordine e grado e asili nido sia pubblici che privati, edifici di pregio storico architettonico. All’articolo 5 – Controlli e Vigilanza degli Impianti – comma 1 si dice inoltre che, al fine di prevenire forme di inquinamento elettromagnetico, il Comune esercita la funzione di controllo e vigilanza sugli impianti con il supporto tecnico dell’Arpam o di altro laboratorio abilitato con le modalità previste dalle norme vigenti. Questo Regolamento comunale è una guida di riferimento importante per chi amministra”.

I democratici in Consiglio comunale chiederanno anche di portare la differenziata dal 44% al 65% per evitare il pagamento, da parte dei cittadini, dell’ecotassa e delucidazioni in merito la bocciatura del Tar per l’ampliamento di Ca’ Lucio.

Una richiesta riguarderà anche l’alto numero di multe in centro storico dopo l’entrata in vigore della nuova ztl.

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