Stati generali del turismo, il pensiero di Biancani su Pesaro città della bicicletta

di 

28 novembre 2015

E Biancani pedala...

Biancani che pedala sulla ciclabile di Pesaro

PESARO – Andrea Biancani, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione Ambiente e Governo del Territorio, ci tiene a fare chiarezza sulle polemiche uscite all’indomani degli Stati Generali del Turismo svoltisi a Villa Cattani Stuart di Pesaro, dove era coordinatore del tavolo dedicato al “turismo sostenibile e ciclabilità”.

“Gli articoli usciti sulla stampa locale nei giorni scorsi hanno posto l’attenzione esclusivamente sulla proposta venuta dall’assessora del Comune di Pesaro Stefania De Regis sulla non adeguatezza delle norme urbanistiche che regolano lo sviluppo turitico del Parco San Bartolo. In realtà, nel corso della seduta, sono stati trattati molti altri temi, in particolare quelli legati alla ciclabilità e al turismo sostenibile”.

“L’incontro dunque è stato molto positivo e proficuo – continua Biancani – tanto è vero che con gli altri relatori hanno proposto di rivederci per capire se gli indirizzi e gli obiettivi emersi in tale sede potranno essere trasformati in azioni concrete”.

Biancani precisa inoltre che “il tema prevalente del confronto è stato quello dedicato al cicloturismo e alle potenzialità che può offrire, anche in termini di opportunità lavorative nuove per l’intera provincia. Il nostro territorio è considerato tra i più belli d’Italia, dove il mare è vicino alle colline e alle montagne grazie ai collegamenti di fondovalle. Purtroppo, però, mancano strutture adeguate ad accogliere il cicloturista in grado di offrire servizi mirati e attrattivi”.

“Ma ciò non deve essere frainteso – sottolinea – infatti non si è parlato di costruire nuovi hotel, bensì di come incentivare urgentemente gli alberghi esistenti ad attrezzarsi per questo tipo di turismo, offrendo un nuovo servizio che richiede un’attrezzatura specifica: officine per la riparazione, ricoveri per le biciclette, assistenza di trasporto bagagli per viaggi ecc. In questa ottica, dunque, è importante ‘fare rete’, usufruendo delle nuove tecnologie informatiche”.

“Un’altra questione trattata riguarda il tema “pubblico e privato”. Il pubblico, in questi ultimi anni, ha investito molte energie per promuovere il cicloturismo a Pesaro ma può fare ancora molto. A livello regionale è tra le questioni principali che si vuole promuovere e sviluppare. Il privato, invece, è rimasto indietro e dovrebbe collaborare per attrezzare le proprie strutture ricettive ed incentivare la comunicazione turistica attraverso una adeguata informazione. Dunque, occorre fare un salto di qualità”.

Tante le iniziative in programma nelle a Marche, con decine di migliaia di potenziali turisti. “Già oggi sono state individuate manifestazione ed eventi che possono portare sul nostro territorio migliaia di persone: si va dalle iniziative in mountain bike sul San Bartolo, il campionato italiano di mountan bike, alla Pesaro-Loreto, alla Strarossini, alla bicistaffetta. Bisogna inoltre sottolineare che questo specifico settore contribuisce alla destagionalizzazione del turismo, spalmando gli arrivi durante tutto l’arco dell’anno, in particolare in primavera e autunno. Una opportunità importante anche per le strutture alberghiere”.

“Qualche numero può rendere bene l’idea – continua Biancani citando anche qualche cifra della vicina Romagna – A livello europeo, il cicloturismo genera 40 miliardi di investimenti. Un esempio? Nel vicino Comune di Riccione le persone che vanno in bici e che lì pernottano sono 180 mila all’anno!”. E scusate se è poco.

“Ritornando dunque al San Bartolo, come condiviso dai partecipanti al tavolo, è importante incentivare l’uso degli edifici esistenti all’interno del parco anche all’ospitalità turistica per ampliare l’offerta, riuscire a rendere fruibile ai visitatori zone più ampie del parco (i terreni sono in gran parte di proprietà privata) e prevedere azioni mirate per la mobilità sostenibile (ad esempio con mezzi elettrici per visite organizzate)”.

Corsi di formazione per le guide, anche dal punto di vista culturale. “Il nostro territorio ha a disposizione tante persone e associazioni in grado di portare i turisti alla scoperta del territorio, però sarebbe bello fare un corso di formazione, magari finanziato dalla Regione, per formare le guide non solo dal punto di vista ambientale, ma anche culturale. In modo tale da promuovere meglio il territorio e per dare qualità all’accoglienza”, dice convinto Biancani.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>