Sessualità: la doppiezza della psiche. La rubrica di de.Sidera

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2 dicembre 2015

Sabrina Dini*

Nel Medioevo molto tempo prima che i fisiologi dimostrassero che possediamo sia elementi maschili che femminili, si diceva che “ciascun uomo porta una donna dentro di sé”. Jung afferma che in ogni uomo vi è una componente femminile inconscia nella propria personalità: Anima. E in ogni donna c’è una componente inconscia maschile: l’ Animus.

Ogni essere umano ha in sé un uomo e una donna e cioè sia l’istanza femminile Anima sia l’istanza maschile Animus e una persona “normale” mantiene un equilibrio tra esse. Quando per qualsiasi motivo l’equilibrio dinamico ed armonico si disfa succede la patologia. Può accadere perciò che un’Anima ipertrofica (una componente femminile spiccata) sviluppi in un uomo aspetti caratteriali quali effeminatezza, ipersensibilità, melanconia, mentre un Animus ipertrofico (una componente maschile spiccata), determina in una donna l’evidenziazione di caratteri quali rigidità, intransigenza, spirito polemico…

0001Nell’essere umano la presenza nell’inconscio di figure di sesso opposto, come Animus ed Anima rendono noto che l’uomo ha in sé un doppio. Infatti in molte culture primitive vi è diffusa la credenza che ogni uomo entri nel mondo a metà, essendo l’altra metà la placenta.

Un tipico esempio del modo in cui l’anima si manifesta come una figura interiore della psiche dell’uomo ci fu dato dai medici-profeti shamani ,delle tribù degli indiani d’America che, indossavano indumenti femminili, o si dipingevano il petto o le vesti, proprio per esprimere il loro intimo carattere femminile.

Secondo molte culture primitive la vita viene vista nel suo doppio.

Anche i Presocratici hanno, molti secoli prima di Jung, considerato l’aspetto della coincidenza degli opposti, od ancora della Enantiodromia, come una cosa ricorrente che si ritrova nel pensiero dell’uomo antico e dell’uomo moderno.

Si riportano sapientemente simbolizzate le figure arcane del conflitto nel quadro di Magritte del 1937 in cui un viandante seduto su un piccolo promontorio, con alle spalle il mare, nella mano destra stringeva un bastone e nella sinistra una sacca da viaggio.

Quello che però attira di più l’attenzione, è la testa del viandante immaginata come una gabbia al cui interno si trovavano due uccelli, l’uno dentro la gabbia e l’altro per il gioco di prospettive sembrava dondolarsi tra dentro e fuori. Sembrava che il primo attendesse che l’altro si liberasse e lo raggiungesse.

L’uomo moderno soffre di questa divisione della propria personalità, non trattandosi ovviamente di alcunchè di patologico. Non accade solo al nevrotico che la propria mano destra non sappia che cosa fa la sinistra…

Anche Freud si era occupato di ambivalenza (affettiva: odio/amore) ma in modo conflittuale, tendendo ad eliminare uno dei due poli, quindi una vita vissuta all’insegna della sottrazione. Il pensiero junghiano, invece, è complementare al modo taoista (yin e yang), abbracciando e mantenendo le due possibilità dell’essere, per la loro integrazione, per una visione più arricchita, grazie al mantenimento dei due opposti. Per cui non guerra fra i nostri opposti per l’eliminazione di uno dei due e quindi sacrificio e rinuncia di qualcosa comunque per noi importante, ma coesione della nostra duplicità per una vita più appagante e piena .

La psiche è duale nelle sue qualità primarie; così ogni sentimento o atteggiamento contiene il suo opposto, l’odio convive con l’amore, la sottomissione con la prevaricazione, il conscio con l’inconscio… E la dualità vale anche in ordine ai due generi biologici, il maschile e il femminile. La psiche è una combinazione di principi maschili e femminili, così come una candela è l’insieme di luce e ombra .

Nella Genesi dapprima c’è solo Adamo, Eva esce da una costola di Adamo. Similmente Atena esce dalla testa di Zeus e nell’Olimpo abbiamo un Cielo e una Terra. Nei bassorilievi dei templi indiani, il principio maschile e quello femminile compaiono come un uomo e una donna variamente allacciati (Kamasutra); essi sono due realtà metafisiche, due principi universali. Analogamente nella Bibbia, nel Cantico dei Cantici non c ‘è la Chiesa che ama il suo popolo, come gli esegeti vogliono dire, ma un inno all’amore del maschile e del femminile come valenze universali.

Quindi l’ Anima significa per la coscienza: legame, unione, protezione, affettività, cura, mantenimento, insieme…(tali caratteristiche “femminili” le troviamo anche negli uomini). Mentre l’Animus significa per la coscienza: riflessività, controllo, analisi, ponderazione, razionalità, calcolo, decisione, programmazione, distinzione…( e anche se caratteristiche “maschili” sono presenti, anche, nelle donne ).

L’accoglienza è una virtù del femminile: nei mondi primitivi matriarcali l’accoglienza dello straniero era sacra; nel nostro mondo avaro e avido l’accoglienza è carente, perché abbiamo rinnegato i valori del femminile.

L’Anima non è solo la parte femminile dell’uomo ma può essere anche la sua idea di DONNA IDEALE derivatagli dall’esperienza che egli ha avuto con le donne della sua vita, principalmente la madre, dal contesto culturale o da componenti fisiologiche, psichiche, sperimentali e culturali e persino religiose, che si sono sommate nel corso della sua vita.

L’uomo può proiettare la propria Anima anche su oggetti, barche, auto, moto, aerei… veicoli, vissuti come di genere femminile, tanto da chiamarli con nomi di donna. Persino gli uragani hanno nomi di donna, e non è proprio un caso.

Tutto ciò avviene, ovviamente, anche per la donna e quindi l’Animus potrebbe rappresentare il suo UOMO IDEALE …

La cultura tende ad estremizzare i ruoli, per esempio, nel mondo cristiano, islamico o ebraico si vogliono uomini di potere e azione e donne succubi, di servizio e ubbidienza.

Oggi i ruoli sessuali rigidi sono crollati e la donna è fortemente attratta da un uomo che le presenta il suo lato femminile perché esprime una maggiore libertà, sensibilità…

Per analogia, solo una donna sicura della propria femminilità può esprimere anche la sua parte maschile, ed essere razionale, coraggiosa, intraprendente, responsabile, indipendente, capace di progetto e di comando e così attirare uomini che cerchino donne indipendenti, sicure…

Le crociate misogine dovrebbero finalmente essere sostituite da una mentalità nuova e moderna, più consona ai tempi che viviamo e produttrice di un futuro più sereno per tutti. Meno l’uomo è in pace dentro di sé, più creerà guerre fuori di sé. Più l’uomo sarà costretto a una forma di vita dissociata e alienata, meno riuscirà a capire i modi dell’integrazione, l’amore, la famiglia, la sessualità, l’amicizia…e sarà portato a demonizzare ciò che di cui non fa esperienza diretta (la sessualità o la famiglia o l’amore).

Ci sono molte forme di rapporti. Noi pensiamo alla parentela, al rapporto sessuale, all’amicizia, ma c’è dell’altro… a volte tra due esseri umani corre come ‘un filo d’oro’. E’ solo quando si squarcia il velo di Maia che possiamo riconoscere il filo d’oro”. . .

Quando il Sacro viene preso alla lettera, il Sacro muore: “La lettera uccide, lo spirito dà la vita” .

*de.Sidera

Chi siamo:
L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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