Infrastrutture, Drudi: “Basta aspettare, la politica smetta di parlare a se stessa”. E oggi arriva il viceministro Nencini

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6 dicembre 2015

Alberto Drudi, presidente Camera di Commercio Pesaro e Urbino (ph. Luca Toni)

Alberto Drudi, presidente Camera di Commercio Pesaro e Urbino (ph. Luca Toni)

PESARO – “Gli scenari disegnati per l’edilizia da diversi studi, nazionali e regionali, confermano che la ripresa del settore non è partita e che questa passa solo attraverso la sfida delle infrastrutture, soprattutto quelle pubbliche; sfida che, nella nostra provincia si traduce, ad esempio, con il completamento della Fano-Grosseto e del porto di Pesaro, sul quale ci siamo spesi sin dall’inizio”. Lo ha detto il presidente della Camera di commercio Alberto Drudi, in occasione della visita a Fano del viceministro per le Infrastrutture Riccardo Nencini, prevista per oggi (lunedì) pomeriggio.

“Nonostante un impegno collettivo dell’ente camerale, delle istituzioni pubbliche e delle associazioni di categoria – ha aggiunto Drudi – siamo ancora alla ricerca di una soluzione definitiva, che metta fine a anni di promesse, progetti e finanziamenti che si sono azzerati nel silenzio generale”.

Secondo il presidente della camera di commercio pesarese, “le criticità legate alla scarsa disponibilità di risorse pubbliche sono comprensibili, ma proprio per questa ragione è necessario lavorare sulle priorità dei territori, programmando gli interventi nel segno dell’efficacia, semplificando le procedure e aprendo ai privati, perché questo servirebbe anche a spingere verso una crescita più significativa dell’occupazione”.

Sulla ‘Fano-Grosseto’ in particolare, Drudi ha ricordato che, “come aveva già detto l’allora ministro Lupi, è incomprensibile non completare in breve tempo un’opera di importanza straordinaria” e che “bisogna evitare uno spreco di soldi pubblici”.

“Sono certo che la visita di Nencini – ha concluso – servirà a dare un’accelerazione ai progetti in campo, verso i quali – come camera di commercio – continueremo a svolgere un ruolo di proposta e di coordinamento degli interessi del nostro territorio, in modo che la politica non parli solo a se stessa ma traduca le promesse in azioni”.

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