Sabato a Palazzo Montani Antaldi presentazione del volume dedicato all’artista Achille Wildi

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9 dicembre 2015

PESARO – Solitario, eccentrico, malinconico, geniale: sono solo alcuni degli aggettivi con i quali i pesaresi definiscono il loro concittadino Achille Wildi (per molti Chilén), ceramista e pittore, nato nel 1902 e morto suicida nella sua casa di via Cassi nell’inverno 1975, dopo una vita trascorsa tra Pesaro e il mondo. Proprio nel quarantennale della scomparsa all’artista è dedicato il volume Achille Wildi. L’ultimo autoritratto, a cura di Elio Giuliani e Cristina Ortolani, che sarà presentato sabato 12 dicembre alle ore 18 a palazzo Montani Antaldi, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (g.c.). Realizzata grazie al sostegno di Italservice, la pubblicazione è un dono alla città delle Famiglie Pizza e Baldassarri.

Ricordato soprattutto per la serie di tavole “Pesaro ‘900”, le cui riproduzioni a stampa sono ancora oggi piuttosto diffuse, Wildi fu in realtà artista assai complesso. Versatile e sempre alla ricerca di nuovi spunti, esercitò il suo talento in molteplici forme, lasciando accanto alla ceramica e ai dipinti un ricco patrimonio di straordinari disegni relativamente poco noti, tra i quali la serie inedita di Appuntamento a Santa Barbara, realizzata a illustrazione dell’omonimo diario di viaggio pubblicato da Federici nel 1958 ma mai data alle stampe. Proprio sugli aspetti meno conosciuti della figura di Wildi si concentra il volume Achille Wildi. L’ultimo autoritratto, che ne traccia un profilo a partire da documenti e immagini rare, mai presentate prima d’ora; un profilo che si snoda lungo 128 pagine e più di cento immagini, al quale hanno contribuito diciotto protagonisti della vita culturale pesarese e non solo, coordinati da Elio Giuliani e Cristina Ortolani. La ricerca, durata oltre un anno, ha toccato dopo Pesaro anche Milano, Roma, San Marino e altre località italiane, spingendosi fino a Parigi e New York, dove Wildi ebbe modo di stringere saldi rapporti di amicizia che lo accompagnarono nel corso dell’intera esistenza. Non mancano nel libro accenni all’ambiente culturale pesarese e ai colleghi di Wildi, tra i quali vanno citati almeno Nino Caffè, scomparso nel 1975, pochi mesi dopo Chilén e Ferruccio Mengaroni, maestro di Wildi, morto anch’egli – come è noto – in circostanze tragiche, a Monza nel 1925.

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Alla presentazione di sabato 12 dicembre interverranno, oltre a Elio Giuliani, Cristina Ortolani, Maria Lucia Pizza e Lorenzo Pizza, anche Franco Bertini e Gianni D’Elia, autori di due tra i contributi presenti nel libro. Da segnalare la proiezione di tre filmati, tre autentiche ‘chicche’: un cortometraggio di Mario Giuliani sulla Pesaro degli anni Cinquanta-Sessanta e uno di Pino Scalognini con una carrellata di opere dello stesso Wildi, realizzato poco tempo dopo la morte dell’artista e, infine, alcune clip da in breve documentario su Haiti nel 1950, anno del primo soggiorno haitiano di Wildi.

La presentazione è a ingresso libero, fino a esaurimento posti; tutti gli intervenuti riceveranno una copia omaggio del volume.

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