Un terzo di stagione andata, tante sorprese, una costante: la Vuelle sul fondo. Domenica arriva Venezia

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11 dicembre 2015

PESARO  – Il campionato italiano di pallacanestro è arrivato ad un terzo del suo cammino e dopo dieci giornate è doveroso dare un’occhiata ad una classifica che presenta delle anomalie rispetto al recente passato. Con ben cinque capolista che viaggiano su ritmi bassi – sette vinte e tre perse – percentuale che proiettata alla 30esima giornata (21-9), darebbe una prima classificata, col punteggio più basso degli ultimi 20 anni.

Lacey nella sfida contro Caserta

Lacey nella sfida contro Caserta

“Merito” certamente del livellamento verso il basso del campionato. Dove le “big” stentano, anche se le quattro semifinaliste dell’anno scorso – Sassari, Reggio Emilia, Milano e Venezia – sono più o meno al loro posto, pur avendo subito qualche stop inaspettato, distratte magari dalle Coppe Europee. In un campionato diviso in due tronconi, si stanno confermando Trento e Brindisi, solide realtà che puntano senza mezzi termini ai playoff, mentre Cremona e, soprattutto, Pistoia, stanno andando oltre le aspettative estive, dimostrando che con un paio di italiani da quintetto e americani di medio valore, ma ben inseriti e motivati, si può scalare facilmente verso l’alto una classifica che muterà certamente nelle prossime giornate. Con almeno altre due-tre formazioni che vorranno approfittare degli scontri diretti per provare a qualificarsi alle Final Eight milanesi, alle quali approderanno le prime otto classificate al termine del girone d’andata.

Delle formazioni ad 8 punti, non si dovranno guardare alle spalle Cantù, che dall’arrivo del magnate russo dell’acciaio sta rivoluzionando il suo roster e anche i regolamenti. Con il caso Johnson che ha aperto nuove strade sulla possibilità di tesserare extracomunitari, non dovrebbe avere problemi neanche Avellino, che con il ritorno di Marques Green, l’ingaggio dell’ex Milano Joe Ragland e l’esplosione di Nunnally, punta dritta ad un posto tra le prime otto, mentre Caserta – che ha tesserato a gettone l’ex Cremona Adegboye – aspetta il rientro dall’infortunio di Peyton Siva per tirarsi fuori dalla zona pericolo.

Austin Daye contro Caserta (FOTO CIAMILLO)

Austin Daye contro Caserta (FOTO CIAMILLO)

In un campionato dominato dall’incertezza, l’unica sicurezza purtroppo è l’ultimo posto di Pesaro, in fondo alla classifica fin dalla primissima giornata, con la Vuelle che è la formazione sulla quale le altre squadre fanno la corsa per evitare la retrocessione. Con le sue sole due vittorie – l’anno scorso dopo 10 giornate ne aveva vinte tre – la Consultinvest è comunque ancora attaccata alle altre pericolanti, che hanno la possibilità – come Pesaro – di inserire nuovi giocatori per risalire rapidamente la classifica, ma su chi dovrebbe fare la corsa la Vuelle? Torino ha i suoi stessi punti, ma Dyson e White sono due innesti importanti e in Piemonte si possono permettere di rinunciare ad Ivanov, nutrendo fiducia sulla possibilità della Manital di tornare alla vittoria, anche se il suo calendario dicembrino non è semplicissimo e se verrà sconfitta ad Avellino, coach Bechi rischia il suo posto. Bologna ha due punti in più di Pesaro – dalla quale è stata sconfitta – aspetta il rientro di Allan Ray per risollevarsi – avendo finito i visti disponibili – in trasferta non vince da 14 turni e qualche giocatore (Williams e Fontecchio su tutti) sta rendendo meno del previsto. Varese ha otto punti, ma rischia di perdere Roko Ukic – che ha la possibilità di uscire dal contratto, firmando per una squadra d’Eurolega – e il turnover tra Thompson e Shephard non sta dando i risultati previsti. Capo D’Orlando ha anche lei otto punti, anche lei ha un calendario complicato e la sfida diretta contro Pesaro del 20 dicembre potrebbe già risultare decisiva.

Tutti calcoli inutili, se la Consultinvest non tornerà alla vittoria il prima possibile, anche se Venezia non è proprio l’avversaria ideale per muovere la classifica, essendo stata costruita per arrivare nelle prime quattro in tutte e tre le competizioni alla quale partecipa, la sconfitta subita a Caserta rischia di costare molto cara nel cammino della Vuelle verso una salvezza, che senza due immediati rinforzi, rischia di diventare pura utopia col passare delle giornate.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

 

CONSULTINVEST PESARO (4 PUNTI) – UMANA VENEZIA (12 PUNTI)

Domenica 13 dicembre – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Josh Owens dell'Umana Venezia

Josh Owens dell’Umana Venezia

Squadra completa in ogni reparto questa Reyer che può contare sul miglior tiratore da tre del campionato – la guardia Michael Bramos – sul miglior “ladro” di palloni e il secondo assistman – il play Mike Green – su un’ala piccola esperta e tecnica come Phil Goss e su una coppia di lunghi produttiva composta dall’ex Trento Josh Owens e dal croato Hrvoje Peric, per uno starting five da quartieri alti del basket europeo, con l’Umana che si è qualificata agevolmente tra le Last 32 dell’Eurocup.

Coach Recalcati non sa ancora se potrà contare su Tomas Ress, ma dalla sua panchina può pescare a piene mani, cominciando dall’austriaco Ben Ortner, lungo tecnico in grado di farsi valere nella lotta a rimbalzo, da mister utilità Jeff Viggiano, a due giovani italiani come Michele Ruzzier e Stefano Tonut – entrambi classe ’93 – che stanno conquistando minutaggio a suon di belle prestazioni che potrebbero aprirgli anche la porta della Nazionale di coach Messina. Completa il roster come undicesimo l’americano – naturalizzato italiano – Jarrius Jackson.

IL DUELLO CHIAVE:

Semaj Christon vs. Mike Green:

Christon dovrà gestire meglio le sue conclusioni, per evitare quelle forzature che l’hanno portato a tirare con un pessimo 5 su 18 a Caserta, senza dimenticarsi di dialogare con Daye, cercando di metterlo a suo agio, servendogli diversi palloni in post basso. Ma si troverà di fronte un playmaker talentuoso come Mike Green, gran passatore e bravo anche in fase difensiva, in grado di rendergli la vita difficile in penetrazione, costringendolo a quel tiro da tre punti che non è proprio la specialità della casa.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Marco Ceron (foto Ciamillo)

Marco Ceron (foto Ciamillo)

E’ passata un’altra settimana e non è cambiato niente in casa Vuelle che contro Venezia metterà sul parquet gli stessi dieci effettivi visti contro Caserta. Compreso D.J. Shelton. Ormai un corpo estraneo all’interno del gruppo, ma che rimarrà da queste parti finché lo staff biancorosso non riuscirà a tesserare finalmente un centro degno di questo nome. E’ una fase particolare del mercato, con i giocatori “vistati” che diventano protagonisti al di là del loro reale valore – vedi il varesino Shepherd e il bolognese Williams – dove i passaporti comunitari diventano un valore aggiunto, particolarità che finalmente l’anno prossimo passerà di moda, con la Legabasket in procinto di far passare la regola del 6+6, ovvero sei italiani di formazione e 6 stranieri, senza vincoli di passaporto. La Vuelle rimane colpevolmente alla finestra, con il piccolo tesoretto acquisito dal buyout di McKissic che verrà speso per l’acquisto del centro, anche se con il consueto ritardo di un paio di mesi rispetto alle reali esigenze di una squadra che fin dalle primissime giornate si è dimostrata carente sotto canestro. Mancanza che si è fatta più grave col passare delle giornate, nell’attesa infinita di una presunta crescita di Walker e nella speranza che l’anarchico Shelton si trasformasse per magia in giocatore di sistema. Sfumati un paio di obiettivi (uno perché ritenuto ancora non pronto, dopo l’infortunio al ginocchio di sei mesi fa, l’altro perché vuole una vetrina europea), rimane sempre aperta la pista Ivanov, che da mercoledì prossimo sarà libero di firmare con qualsiasi formazione e al quale la Vuelle ha fatto un’offerta importante, nella speranza di convincere il bulgaro a rimanere in Italia, rifiutando le sirene turche. Il rovescio della medaglia – nel caso si riuscisse a firmarlo – è che si spenderebbe tutto il tesoretto, confermando di fatto Walker e sperando che Daye riesca a ricoprire lo spot di ala piccola. Se non si dovesse trovare l’accordo con Ivanov, potrebbe scattare il piano B, quello che prevede di abbassare le aspettative e di trovare un centro e un’ala piccola dal minor lignaggio tecnico e dalle minori pretese economiche, mentre il piano C, quello che riporterebbe LaQuinton Ross a Pesaro, sembra difficile da percorrere, con Cantù che dovrebbe trattenerlo, rinunciando ad uno dei suoi esterni. Per adesso la Vuelle è rimasta al piano terra, dal basso del suo ultimo posto e dalla lentezza con cui la dirigenza si sta muovendo sul mercato, ritardo che rischia di allontanare i tifosi dalla Victoria Libertas, stanchi di andare all’Adriatic Arena sperando di limitare i danni e di assistere a spettacoli tecnicamente modesti, dove non tutti i protagonisti sono spinti dal sacro furore agonistico. Per adesso ci si consola con l’arrivo di Austin Daye che sembra già perfettamente calato nel ruolo di leader del gruppo e che dovrebbe dare parecchie soddisfazioni anche dal punti di vista tecnico, ma come diceva qualcuno “ogni pazienza ha un limite” e la pazienza dei tifosi pesaresi è quasi terminata.

L’UNDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Si comincia con l’anticipo del sabato tra Trento e Bologna, con la Dolomiti che vuole rimanere in testa alla classifica, stesso obiettivo di Reggio Emilia che nell’anticipo domenicale di mezzogiorno, proverà ad espugnare il difficile parquet dell’Enel Brindisi. Tra i match in programma alle 18.15, interessante quello tra Avellino e Torino, con gli irpini che inseguono l’ottavo posto e i piemontesi che vogliono lasciare l’ultimo, Milano vorrà far valere il pronostico nell’incontro casalingo contro Capo D’Orlando, mentre Sassari ha bisogno di punti per non farsi staccare dalla vetta, anche se Caserta non è proprio il campo ideale per uscire dalla piccola crisi della nuova formazione di coach Calvani. L’undicesima giornata si chiuderà con i due consueti posticipi: quello della domenica sera tra la capolista Pistoia e Varese e quello del lunedì sera tra Cantù e Cremona.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 20 dicembre ore 18.15: Upea Capo D’Orlando – Consultinvest Pesaro

Mercoledì 23 dicembre ore 20.30: Consultinvest Pesaro – E7 Armani Milano

Domenica 27 dicembre ore 18.15: Acqua Vitansnella Cantù – Consultinvest Pesaro

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