Sindacati uniti e all’attacco: “L’Asur taglia a Pesaro i servizi a supporto della salute mentale”

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15 dicembre 2015

Fp Cgil – Cisl Fp – Fisascat Cisl – Uil Fpl

PESARO – Il rischio di smantellamento dei servizi a supporto della salute mentale è sempre più alto e a rimetterci saranno soprattutto i pazienti affetti da“disturbi psichici” attualmente ospitati nelle Comunità Protette, nel Gruppo Appartamenti di Pesaro e i fruitori del Servizio Educativo territoriale. Nonostante il disappunto sindacale di Cgil-Cisl-Uil, reiterato anche nell’ultima riunione del 27 novembre scorso alla presenza del Direttore Carmine Di Bernardo, la Direzione di Area Vasta 1 ha confermato la proposta elaborata dal Responsabile del Dipartimento Salute Mentale di Pesaro Dr. Leo Mencarelli di rimodulare i servizi educativi e assistenziali gestiti in appalto dalla Cooperativa Alpha dal 20 novembre al 31 dicembre 2015. Sotto il generico termine rimodulazione si nasconde però quello che nel merito e soprattutto nelle proporzioni, altro non è che un taglio lineare di circa 400 ore di lavoro da recuperare in 40 giorni.

Una manifestazione dei sindacati a Pesaro

Una manifestazione dei sindacati a Pesaro

La Delibera di Giunta Regionale n. 665 del 7 agosto scorso impone a tutti gli enti del Sistema Sanitario Regionale, e quindi anche all’Area Vasta 1, di rinegoziazione i contratti di beni e servizi al fine di ottenere un abbattimento annuo del 5,0% del valore complessivo dei contratti in essere e per l’anno 2015 riproporzionato sull’ultimo quadrimestre. Sotto la generica voce di bilancio “Beni e Servizi” rientrano però i servizi essenziali a supporto della salute mentale affidati in appalto da diversi anni alla Cooperativa Alpha. Le Organizzazioni sindacali, oltre a contestare la percentuale di taglio proposto alla Cooperativa Alpha e di conseguenza anche la pesante ricaduta in termini di mantenimento dei servizi ai livelli attuali, hanno espresso dubbi sulla reale economicità di tale operazione visto che il tariffario del contratto di appalto sottoscritto dalla Cooperativa Alpha, scaduto ed attualmente in regime di proroga, non è stato adeguato dall’Area Vasta rispetto all’affidamento iniziale nonostante le esplicite disposizioni contrattuali e normative. Qualora non ci fosse accordo sulla proposta di rimodulazione dei servizi, l’Area Vasta dovrebbe affidare attraverso gara pubblica l’appalto ad un nuovo gestore con un impegno di spesa sicuramente maggiore rispetto a quello sostenuto oggi con la Coop. l’Alpha.

A causa di questo taglio dell’orario di lavoro, il servizio educativo e assistenziale nelle Comunità Protette e nel Gruppo Appartamenti di Pesaro sarà decurtato di 6 ore al giorno con il turno pomeridiano che anziché alle ore 21 terminerà alle ore 19 con conseguenze certamente ad oggi non prevedibili sia in termini di sicurezza degli ospiti che della cittadinanza più in generale.

Nonostante il disappunto sindacale per la conferma di una percentuale di riduzione ritenuta eccessiva dell’orario dei servizi educativi ed assistenziali e soprattutto delle pesanti ricadute in termini di erogazioni dei servizi stessi, la Direzione di Area Vasta ha concluso l’incontro attestando l’impossibilità a modificare la propria proposta di rimodulazione dei servizi a fronte di vincoli di budget imposti dall’Asur Marche e dalla Giunta Regionale delle Marche. Gli Educatori Professionali sono figure indispensabili nella riabilitazione psichiatrica; il ridimensionamento dell’orario di servizio sta portando numerosi disagi che in primis, si ripercuotono su quei pazienti che a causa delle patologia di cui sono affetti, non riescono a far sentire la loro voce. Vincoli di budget che rischiano di produrre conseguenze ancora più gravi per l’anno 2016 se purtroppo fossero confermate le proporzioni di un simile taglio ai servizi a supporto dell’Area della Salute Mentale.

L’Asur – Area Vasta 1 non ha ancora comunicato il piano di servizio educativo alla Coop. Alpha per l’anno 2016.  Gli educatori professionali sono in attesa di sapere in che modo e quale programmazione riabilitativa potranno svolgere nel nuovo anno.  Ciò comporta comunque notevoli disagi poiché i Progetti in atto rivolti ai pazienti sono momentaneamente ridotti e la progettazione per il 2016 ferma in quanto non si conosce ancora il monte-ore educativo a disposizione.

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