Area vasta, tanti sindaci parlano di “elezione illegittima” e chiedono una soluzione unitaria

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17 dicembre 2015

PESARO – “C’è bisogno di unire il territorio per dare un contributo importante, anche dialettico, ai processi di riforma del nuovo governo della Regione Marche. Per fare questo occorre una soluzione di equilibrio capace di costruire ponti di dialogo con il governo regionale e non alzare muri. Le questioni socio sanitarie sono la priorità per i cittadini e i sindaci devono essere protagonisti delle scelte. C’è chi prova pregiudizialmente a mettere tutti contro la Regione e c’è chi come noi vuole dare giudizi di merito per migliorare i servizi in tutto il territorio, dalla costa alle aree interne. Va detto a tal riguardo che in questi mesi molteplici sono stati i contatti diretti tra le Amministrazioni locali e la Regione volti ad apportare modifiche in ordine all’applicazione della D.G.R. 735/2013, riscontrando una buona disponibilità al confronto nell’interesse dei nostri cittadini.

Ieri mattina la maggioranza dei sindaci non era presente alla conferenza di area vasta perché il sindaco di Urbino, disattendendo un accordo di cui si era fatto garante,  l’ha convocata senza che fosse stata raggiunta una sintesi in merito alla figura del presidente, mentre noi riteniamo fondamentale, a riguardo,  il raggiungimento della massima condivisione. Il risultato è stato la mancanza del numero legale e dunque l’illegittimità dell’elezione. La volontà di costruire una proposta unitaria c’è: un ticket Presidente e Vice Presidente che garantisca il migliore funzionamento della conferenza dei sindaci. Il modello è quello già sperimento della Provincia dei Sindaci che ha consentito di fare un buon lavoro, ovvero fare di esso non il luogo dello scontro politico, ma dell’incontro istituzionale. Se all’ordine del giorno ci fosse stata solo la discussione del piano sanitario regionale non ci sarebbe stata nessuna preclusione alla partecipazione e sicuramente si sarebbe raggiunta in merito una posizione condivisa da tutta l’assemblea.

Ovviamente bisogna tenere in considerazione le sensibilità che ci sono sul territorio come d’altronde è sempre stato fatto in passato e la presidenza non deve essere interpretata dal centro destra come la rivincita sulle elezioni regionali. Se qualcuno non vuole trovare una sintesi unitaria allora ci troveremo pronti a formulare una proposta che possa adempiere con autorevolezza, equilibrio e dialogo al ruolo di coordinamento della conferenza dei sindaci”.

Margherita Pedinelli, sindaco di San Costanzo
Marco Ciccolini, sindaco di Urbania
Francesco Passetti, sindaco di Frontone
Massimo Seri, sindaco di Fano
Matteo Ricci, sindaco di Pesaro
Palmiro Ucchielli, sindaco di Vallefoglia
Mauro Dini, sindaco di Lunano
Luciano Arcangeli, sindaco di Macerata Feltria
Michele Chiarabilli, vice sindaco Fossombrone

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