Piano sanitario, Baldelli (FdI): “Tutti i sindaci sono contrari, a parte quelli del Pd”

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17 dicembre 2015

Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

URBINO – Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli interviene sull’eclatante risultato della Conferenza dei Sindaci di Area Vasta: “Ieri, alla Conferenza dei Sindaci di Area Vasta tenutasi a Urbino, alcuni primi cittadini del nostro territorio hanno dimostrato che per fortuna esiste ancora una politica pulita che lotta per gli interessi dei cittadini, indipendentemente dai diktat di partiti e lobby. I sindaci di Urbino, Pergola, San Lorenzo in Campo, San Giorgio di Pesaro, Montecopiolo, Sant’Ippolito, Piagge, Orciano, Sassocorvaro, Auditore, Mercatello sul Metauro, Monteciccardo, Cagli, Petriano, Montefelcino, Apecchio, Cartoceto, Piobbico, Piandimeleto, hanno infatti bocciato all’unanimità il Piano sanitario regionale che chiude i nostri ospedali e detto no all’ospedale unico che sta portando allo smantellamento della sanità provinciale”.

“Questi sindaci oltre a dire no hanno formulato anche una proposta concreta e intelligente – continua Baldelli – dare attuazione all’attuale normativa nazionale che prevede, nelle aree disagiate con meno di 80mila abitanti, la possibilità di istituire pronto soccorso (e non punti di primo intervento) assieme ai necessari servizi di supporto, medicina interna e chirurgia generale. C’è però anche l’altra faccia della medaglia: i sindaci del PD, tutti vergognosamente assenti tranne qualche dignitosa eccezione. Ancora una volta questi sindaci hanno dimostrato che per loro viene prima il partito e non i cittadini. Da giorni infatti era trapelata la notizia che il PD aveva ordinato ai propri sindaci di non partecipare alla conferenza per timore che la maggioranza potesse bocciare il piano sanitario, così come poi è accaduto. Nonostante questi mezzucci, dalla Conferenza dei Sindaci è uscito un messaggio politico chiaro e inequivocabile: la politica sanitaria di Ceriscioli e compagni è bocciata e il piano sanitario va rifatto perché non risponde alle esigenze dei territori”.

Conclusione di Baldelli: “Conoscendo l’arroganza dimostrata in questi sei mesi di governo dalla maggioranza regionale, siamo sicuri che la Giunta Ceriscioli farà finta di nulla e i suoi dirigenti regionali continueranno a spogliare e chiudere i nostri ospedali. E così gli ospedali di Fano, Urbino e Pergola continueranno ad essere smantellati per poi essere chiusi nei prossimi anni; mentre quelli di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro saranno riconvertiti definitivamente in Case della Salute entro il prossimo 31 dicembre per poi essere chiusi a breve. Ma i responsabili di questo delitto hanno ormai nome e cognome”.

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