1400 euro raccolti contro la violenza sulle donne. Un assegno da spendere nell’educazione nelle scuole

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18 dicembre 2015

PESARO – Un maxi assegno simbolico di 1400 euro, accompagnato da quello reale, è stato consegnato dalla compagnia teatrale “I Fanigiulesi” di Fossombrone all’associazione di promozione sociale “Percorso Donna”, che opera all’interno del Centro antiviolenza provinciale “Parla con noi”, per proseguire ed implementare la propria azione di sensibilizzazione nelle scuole del territorio. Si tratta del ricavato dello spettacolo “Non ci resta che ridere… amaramente”, per la regia di Maria Letizia Righi, messo in scena dalla compagnia teatrale al cinema teatro “Astra” di Pesaro, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Comune di Pesaro, da “Percorso Donna” e dalla cooperativa “Labirinto” proprio per raccogliere fondi da destinare ad attività di prevenzione negli istituti superiori, aiutando ragazzi e ragazze a sviluppare una coscienza critica sulle dinamiche violente, per riconoscerle e non sottovalutarle o legittimarle.

La consegna dell'assegno a Percorso Donna

La consegna dell’assegno a Percorso Donna

Alla consegna dell’assegno erano presenti il presidente della Provincia Daniele Tagliolini, la responsabile del Centro antiviolenza provinciale “Parla con noi” Graziella Bertuccioli, la registra della compagnia “I Fanigiulesi” Maria Letizia Righi con Elvira Montesi e la presidente di “Percorso Donna” Francesca Ceccarelli con Ylenia Terenzi.

Numerosi gli incontri già svolti da “Percorso Donna” negli istituti superiori, grazie anche alla sensibilità di dirigenti scolastici e docenti che hanno preso a cuore il problema e chiesto all’associazione di coinvolgere sempre più classi, visto l’aumento delle richieste.

La bella partecipazione (circa 250 studenti) all’anteprima gratuita dello spettacolo è il segnale che c’è sempre maggiore attenzione e voglia di approfondire e prevenire un fenomeno, quello della violenza contro le donne, che non è fatto solo di abusi fisici ma anche di forme meno esplicite, come la violenza psicologica ed economica.

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