Vuelle con un Shepherd in più verso Capo D’Orlando

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18 dicembre 2015

PESARO – Sarà ancora una Consultinvest work in progress quella che si presenterà domenica pomeriggio a Capo D’Orlando, con il nuovo arrivato Jevohn Shepherd tesserato giusto in tempo per il suo debutto in maglia biancorossa, in quello che potrebbe essere un vero e proprio match spartiacque per la stagione di una Vuelle. Che, dopo la vittoria ottenuta nel turno precedente contro Venezia, per la prima volta non è più ultima in classifica in questo campionato e che, in caso ritorni con due punti in più dal viaggio siciliano, potrebbe guardare con meno apprensione al futuro, in attesa di sistemare definitivamente il proprio roster con l’arrivo del centro titolare.

Jevohn Shepherd con la casacca di Varese

Jevohn Shepherd con la casacca di Varese

In un campionato dove cinque squadre sono appaiate in testa alla classifica dopo 11 giornate – prima volta in assoluto – e dove le gerarchie possono cambiare da un turno all’altro, assecondando i movimenti di un mercato sempre in fermento, con arrivi e partenza all’ordine del giorno, saranno proprio i nuovi arrivati a decidere le sorti del futuro della Vuelle, un leit motiv che negli ultimi quattro campionati si è ripresentato puntualmente in questo periodo. Infatti negli ultimi quattro anni, tra dicembre e gennaio, sono sbarcati a Pesaro i vari Rok Stipcevic, Perry Petty, Chris Wright e Peter Lorant, tutti giocatori che hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento della salvezza, obiettivo che con il roster allestito in estate difficilmente sarebbe stato raggiunto. Ci sarebbe da chiedersi perché si debba sempre rimediare in corsa, invece di andare sul sicuro fin dall’inizio, con i tutti i rischi che ne conseguono, e la risposta più ovvia è che in casa Vuelle si ha l’abitudine di spendere i soldi che ci sono in cassa e non quelli virtuali, come avviene in altre realtà, anche se un cambio di rotta sarebbe gradito per non partire ogni volta con l’handicap ed essere costretti ad un rischioso inseguimento degli avversari coinvolti nella lotta per la salvezza.

Una di queste avversarie è proprio Capo D’Orlando, formazione che ogni volta viene data tra le pericolanti, ma che puntualmente riesce a sorprendere positivamente, grazie ad una sapiente costruzione del roster. Dove i giovani sono protagonisti e i veterani assolvono egregiamente al loro compito. Merito di una dirigenza che non ha paura di rischiare, andando a pescare in giro per l’Europa ventenni pronti a fare il grande salto nelle big d’Eurolega tra qualche anno e che sfruttano la vetrina offertigli per farsi le ossa, due nomi su tutti: l’ungherese Perl (’95) e il serbo Stojanovic (’97).

Dovrebbe essere una partita equilibrata che si deciderà nei minuti finali, sulla falsariga dei due match della stagione scorsa, dove i canestri sulla sirena di LaQuinton Ross furono decisivi per portare a casa due vittorie fondamentali, corsi e ricorsi storici per due squadre che dopo 11 giornate hanno gli stessi identici punti della stagione precedente, ma che guardano al futuro con un pizzico in più d’ottimismo.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

 

BETALAND CAPO D’ORLANDO (8 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (6 PUNTI)

Domenica 20 dicembre – PalaFantozzi di Capo D’Orlando

Diretta televisiva su Rtv San Marino – canale 93 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

openjobmetis-varese-misnk-fiba-cup-501776.610x431Coach Giulio Griccioli ama cambiare spesso il suo starting five, potendo sfruttare un roster profondo, dove anche gli under 20 trovano ampio spazio, ma nei momenti decisivi si affida all’esperienza del play macedone Ilieski, regista ordinato con un arresto e tiro da manuale, in un reparto esterni che può contare sul playmaker della Nazionale Under 21 Tommaso Laquintana, sul ventenne ungherese Pelt, sul 18enne serbo Stojanovic, con qualche apparizione anche del talentuoso slovacco Ihring (classe’98), ma se c’è bisogno di una tripla decisiva, si gioca la carta Gianluca Basile, che dall’alto dei suoi 40 anni e dei suoi tiri “ignoranti”, può ancora dare una bella mano ai compagni. La stella della Betaland è sicuramente l’ala piccola Simas Jasaitis, nazionale lituano dalla grande esperienza e personalità, trait d’union con un reparto lunghi dove il nigeriano Oriakhi sta andando a corrente alternata, ma ha le spalle coperte dall’altro veterano del gruppo, il 39enne Sandro Nicevic, con l’americano Laurence Bowers a ricoprire lo spot di ala grande insieme a Nika Metreveli.

 

IL DUELLO CHIAVE

AUSTIN DAYE VS SIMAS JASAITIS: Daye si troverà davanti uno dei migliori interpreti europei del ruolo, con il lituano che cercherà di metterlo in difficoltà con la sua velocità e un tiro da fuori spesso mortifero, anche se Austin cercherà di sfruttare i suoi 210 cm. per avvicinarsi al ferro e batterlo negli uno contro uno.

 

JEVOHN SHEPHERD

Un mesetto fa, la chiusura della trattativa tra la Vuelle e Shepherd sembrava cosa fatta, ma non se fece niente perché la dirigenza biancorossa riteneva di poter trovare un giocatore dal maggior tasso tecnico, in grado, se non di sostituire McKissic, di non farlo rimpiangere troppo. Cosa è cambiato in questi trenta giorni e cosa ha convinto lo staff della Consultinvest di prelevare da Varese quest’ala piccola canadese di 198 cm? E’ arrivato Austin Daye, D.J. Shelton era stato messo praticamente fuori squadra da tre partite e il contributo di Mo Walker non è salito minimamente. Tre fattori che hanno contribuito in maniera determinante alla firma di Shepherd. Che Varese ha rilasciato e Pesaro ha firmato a cifre non proibitive, tenendosi la possibilità di spendere il famigerato tesoretto proveniente dalla Corea, per prendere quel centro che manca alla Vuelle fin dalla primissima giornata

Jevohn Shepherd con Ario Costa 2

Jevohn Shepherd con Ario Costa

Ma che tipo di giocatore è Shepherd? E’ un’ala piccola atletica, con un tiro da fuori che non è proprio una sentenza, ma in grado di correre in contropiede e finalizzare con schiacciate spettacolari i passaggi dei compagni, a difesa schierata può segnare attaccando il ferro e a rimbalzo può dare una bella mano, anche se non ama immischiarsi nella lotta sotto canestro, in fase difensiva può marcare tranquillamente sia il numero due che il tre avversario, caratteristiche che gli permettono di poter essere schierato qualche minuto anche da guardia, in dei futuri quintetti biancorossi che potrebbero vederlo insieme a Christon da play, con Daye da numero tre, Gazzotti da quattro e il nuovo centro a presidiare l’area colorata, dando minuti di riposo a Lacey e Ceron.

 

Il 29enne Shepherd viene da un brutto avvio di stagione a Varese, dove ha giocato solamente cinque partite, in una staffetta con Mychel Thompson che non ha dato gli esiti sperati in casa OpenJob Metis. Ma in Legadue aveva messo in mostra buone qualità, sia ad Omegna, che a Barcellona Pozzo di Gotto ed è stato protagonista anche con la maglia della Nazionale canadese. Potrebbe rivelarsi un discreto acquisto, a patto che arrivi a Pesaro con lo spirito giusto e la voglia di riscattarsi da un’avventura varesina non proprio esaltante. Difficilmente riuscirà a replicare le cifre di McKissic, che stava viaggiando a 16 punti e 6 rimbalzi di media. Ma in queste ultime settimane sta nascendo la Consultinvest 3.0. Quella con Daye leader di un gruppo che non ha ancora trovato il suo assetto e che aspetta l’arrivo di un centro vero, per poter finalmente avere altre opzioni offensive.

C’erano probabilmente altre strade da percorrere, come il suggestivo ritorno di Ross – che sembra aver terminato la sua avventura a Cantù – o l’ingaggio di un comunitario in uscita dalle competizioni europee, ma con Shepherd la Vuelle è voluta andare sull’usato sicuro, su un giocatore serio ed esperto del campionato italiano, che magari non sarà un protagonista, ma che potrà dare 20-25 minuti di discreta pallacanestro. Lo vedremo subito dalla trasferta di Capo D’Orlando, dove debutterà con il suo numero 11, senza praticamente mai essersi allenato con i nuovi compagni, ma in un campionato dalle porti girevoli, bisogna essere preparati anche a questo.

 

LA DODICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che si svolgerà tutto nella giornata di domenica, iniziando dall’anticipo tra Cantù e Trento, una delle cinque capolista, insieme a Reggio Emilia – che ospiterà una Caserta ancora alle prese con il problema Valerio Amoroso – e a Cremona, attesa al PalaRadi da Avellino, mentre Pistoia non avrà un compito facile nell’insidiosa trasferta di Bologna. Venezia cercherà di tornare alla vittoria nel match casalingo contro Varese, mentre Torino, che in settimana ha cambiato allenatore, con Vitucci che ha preso il posto di Bechi, cercherà di lasciare l’ultimo posto solitario, ma Sassari non è proprio il cliente ideale, in un’undicesima giornata che si chiuderà con il posticipo tra l’Armani Milano e l’Enel Brindisi.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Mercoledì 23 dicembre – ore 20.30: Consultinvest Pesaro – Emporio Armani Milano

Domenica 27 dicembre – ore 18.15: Acqua Vitasnella Cantù – Consultinvest Pesaro

Lunedì 4 gennaio – ore 20.45: Consultinvest Pesaro – Manital Torino

 

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