“A proposito di tagli e sprechi…”: il pensiero di Arrigoni (FdI-An)

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20 dicembre 2015

Fabio Arrigoni, esponente di Fratelli d'Italia

Fabio Arrigoni, esponente di Fratelli d’Italia

Fabio Arrigoni*

PESARO – Certo che di questi tempi la faccia di bronzo va di moda e, indossata con una nonchalance degna del peggior trasformista, permette a chi la indossa, anche di ergersi a paladino della comunità.
Cosi mentre alla Conferenza dei sindaci dell’Area vasta si discutevano fondamentali temi riguardo il piano sanitario regionale bocciato da un numero considerevoli di sindaci responsabili e proiettati verso una politica a tutela del cittadino (Urbino, Pergola, San Lorenzo in Campo, San Giorgio di Pesaro, Montecopiolo, Sant’Ippolito, Piagge, Orciano, Sassocorvaro, Auditore, Mercatello sul Metauro, Monteciccardo, Cagli, Petriano, Montefelcino, Apecchio, Cartoceto, Piobbico, Piandimeleto), i sindaci di area Pd si sono guardati bene dal partecipare disertando l’evento di importanza rilevante in materia di sanità per il nostro territorio che prevede la chiusura di parecchi ospedali e di punti di primo soccorso vitali per il territorio.

Del resto, si sa, le persone di spettacolo come il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, stella dei talk show nazionali seppur stipendiato dai contribuenti, non ha tempo di badare a queste sciocchezzuole. Ed evidentemente il Pd regionale preferisce questa ribalta sotto i riflettori, piuttosto che occuparsi dei cittadini. Ed è evidentemente anche per questo che ha preferito ritirare i propri uomini dalla Conferenza con un disegno ben definito e studiato a tavolino atto a perseguire i propri interessi tesi a sfruttare ancora una volta, la sanità locale, vera gallina dalle uova d’oro per diversi personaggi rinominati dal presidente della Regione anche a scapito del loro controverso e ambiguo passato. Tutto in barba ai contribuenti, costretti a rivolgersi ad una sanità da terzo mondo.

Potremmo divulgarci su mille altri temi riguardo le carenze nella politica del Pd e del sindaco di Pesaro, ma quello che lascia allibiti è sentire le dichiarazioni del sindaco Matteo Ricci e del suo entourage riguardo la sospensione del referendum sull’unione dei Comuni.
Con un coraggio veramente fuori dal comune, davanti agli elettori infatti, ancora una volta gli esponenti della giunta tentano l’ennesimo scaricabarile parlando di speculazioni “contro” da parte di chi si era pronunciato contro il modo di procedere in questa direzione segnalando le anomalie nelle procedure. Immediatamente dopo, viene sottolineato che la sospensione del Tar di Ancona del referendum manderà in fumo due milioni di euro previsti per la spesa corrente già da quest’anno.

Personalmente, invece, credo che questi amministratori della cosa pubblica dovrebbero riflettere su quanto sia costata l’organizzazione del referendum-farsa con tutto quello che ha comportato, e i relativi grossolani errori commessi. Dovrebbero chiedersi con quale faccia si potrebbero ripresentare davanti a quei cittadini di Pesaro, e di Mombaroccio, che avevano manifestato massicciamente e apertamente il loro dissenso e la loro avversione verso questa operazione. Così come dovrebbero spiegare a tutti noi perché il referendum è stato sospeso, se la procedura che ritenevano corretta e legale ha portato al blocco della stessa. E dovrebbero spiegarci anche la fretta dissennata, infine, con il quale adottano provvedimenti senza effettuare consultazioni o quantomeno senza ascoltare la voce dei cittadini che il territorio lo vivono quotidianamente.

E’ evidente che siamo alle solite: ci troviamo ancora una volta davanti alla solita arroganza di chi naviga a vista sentendosi padrone e tanto al sicuro da poter fare qualunque cosa senza dover tener conto delle regole. Di queste ore, la notizia che i nove sindaci del Pd, quelli di Pesaro e Fano in testa, del tutto assenti alla Conferenza, vogliano sfiduciare il presidente dell’organismo Gambini. Il messaggio è fin troppo chiaro: gli ostacoli, vanno rimossi.
Il referendum comunque si farà nel 2016; proviamo a indovinare se si farà, chi lo pagherà?

*Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Pesaro

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