L’albero della discordia, il Pd di Urbino: “Nessuna polemica, ma il sindaco non comunica con gli assessori”

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20 dicembre 2015

Il Partito democratico di Urbino

Il Partito democratico di Urbino

URBINO – “Molti si sarebbero aspettati che noi del Partito democratico di Urbino fossimo intervenuti prima sulla questione albero e addobbi come ha fatto qualcuno. Ma non vogliamo alimentare le polemiche, tanto meno strumentalizzare la questione e criticare le scelte artistiche come ha fatto e sta facendo qualcuno”.

Così i dem locali, che dalla loro sede ducale spiegano: “Siamo solo preoccupati per come viene guidata la città: se per gli addobbi di Natale è successo tutto questo, con la mancanza di comunicazione tra gli assessorati e il sindaco che cambia idea anche diverse volte al giorno… cosa potrà accadere per scelte più importanti? Scelte come quelle inerenti la sanità, dove Gambini si è fatto eleggere in maniera illegittima a presidente della Conferenza dei sindaci di Area Vasta”.

Il Partito democratico di Urbino

Il Partito democratico di Urbino

Il Partito democratico di Urbino si dice preoccupato per come la città, vista la situazione dell’albero che da una settimana anima gli urbinati e non solo, potrà essere governata anche in futuro: “Manca la comunicazione tra un Assessorato e l’altro, e spesso non viene letta da parte del sindaco, e non solo, la documentazione relativa ai vari atti e procedimenti, come successo per quello di fusione per incorporazione con Tavoleto. In questo modo si perdono soldi e tempo, solo per la foga di fare. Anche con la sanità penserà di fare così? Forse sarebbe meglio che si documentasse meglio e prendesse il tempo necessario per valutare”.

Il Partito democratico ducale ha aspettato sabato per parlare, anticipato di qualche ora da Alessia Morani, la deputata di Macerata Feltria che ha inviato un’interrogazione parlamentare al ministro Dario Franceschini per far luce su autorizzazione e permesso essendo opere – albero e tendone del Petit Cabaret – impattanti per il centro storico di Urbino, patrimonio UNESCO.

I democratici hanno colto l’occasione per augurare buone feste a tutti gli urbinati:”Tutti, perché non ci sono urbinati più o meno bravi” e hanno stilato un elenco di regali di Natale che sarebbero dovuti essere sotto l’albero ma che invece, dicono, non sono mai arrivati: riorganizzazione della macchia comunale promessa in campagna elettorale e bocciata, nuova viabilità in centro storico e problematiche non risolte, scuole chiuse nei piccoli centri come Ca’ Mazzasette, Pieve di Cagna e Schieti quando in campagna elettorale si era promesso di tutelarle, mancanza di informazione sull’installazione di antenne, discarica di Ca’ Lucio che non è stata chiusa come promesso e il TAR ha bocciato il suo ampliamento. Il Pd, che aveva appoggiato la giunta Gambini nella scelta di vendere le azioni di Marche Multiservizi per utilizzare i proventi per l’incompiuta del Sasso, si chiede il perché siano ancora lì.

“L’unica promessa veramente mantenuta – dice il segretario Federico Scaramucci – è la rimozione dei tubi nella curva delle Esse”.

Su possibili alleanze politiche, magari con i Verdi, il segretario Pd comunale Federico Scaramucci non si sbilancia: “Non è ancora tempo di elezioni”.

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