Il Buon Natale della Vuelle passa per Consultinvest-Armani. Questa sera all’Adriatic Arena arrivano i reclamizzati milanesi

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22 dicembre 2015

PESARO – Magari non sarà la squadra schiacciasassi da previsioni estive e l’eliminazione patita in Eurolega dimostra che c’è ancora da lavorare prima di poter fare strada in Europa, ma Milano rimane in ogni caso la favorita d’obbligo di questo campionato. Con il suo budget di 10.8 milioni lordi solo per il montepremi stipendi e un roster infinito, che si può permettere di assorbire senza grossi problemi assenze importanti come quella di Alessandro Gentile. Premessa indispensabile per chiarire come la partita di mercoledì sera abbia una favorita d’obbligo e come siano davvero poche le speranze della Vuelle di agguantare quella terza vittoria di fila che le manca dalle ultime giornate del campionato 2013-14, un filotto che consentì agli uomini dell’allora coach Dell’Agnello di agguantare in extremis la salvezza ai danni di Montegranaro.

Vuelle Consultinvest PesaroCorsi e ricorsi storici di un calendario bizzarro che sembra la fotocopia dello scorso marzo, quando anche allora il match casalingo contro l’Armani arrivò dopo il successo ottenuto a Capo D’Orlando, in una partita dal risultato praticamente identico a quello di domenica scorsa, dove Pesaro vinse per 70 a 69, con i due liberi a tempo scaduto realizzati da Ross. La Vuelle non riuscì a replicare la buona prestazione offerta in Sicilia e venne strapazzata – risultato finale 61-84 – da una Milano in piena crescita.

Non ci saranno novità nel roster biancorosso, con la ricerca del nuovo centro che sta andando a rilento, frenata dalla mancanza di visti extracomunitari e dalla carenza di materia prima, perché a dicembre non sono molti i giocatori validi ancora free agent e le alternative rimangono sostanzialmente tre: la prima è rischiare – come ha fatto Varese con Kangur – andando a tesserare giocatori reduci da qualche problema fisico, tentativo provato anche da Pesaro con la suggestiva ipotesi di Ronny Turiaf, poi non andata a buon fine. La seconda è ripetere l’operazione Shepherd, andando a scandagliare quello che offre il mercato interno, soprattutto quello di serie A2, provando a portare via un giocatore già vistato, tentandolo magari con un’offerta economicamente più sostanziosa. La terza è quella di rimanere pazientemente alla finestra, aspettando l’occasione giusta, che potrebbe arrivare in queste ore dalle formazioni che hanno fallito l’accesso al secondo turno delle coppe europee e che potrebbero liberarsi di un giocatore in esubero nel proprio roster.

Vuelle Consultinvest PesaroDalla sua, la Consultinvest ha la possibilità di offrire il posto di centro titolare, dove al nuovo arrivato sarebbero garantiti 30-35 minuti sul parquet, occasione che potrebbe fare gola ad atleti in cerca di gloria e di un contratto più remunerativo per la prossima stagione. Due fattori che potrebbero invogliare anche giocatori dal buon curriculum a venire a Pesaro, in una società che in ogni caso rimane rispettata nell’ambiente, grazie alla puntualità nei pagamenti e alla serietà di una classe dirigente, comunque colpevole di aver allestito in estate la solita squadra work in progress, quella che a dicembre-gennaio deve per forza essere rivoltata come un calzino, per poter sperare di raggiungere la salvezza nella primavera successiva.

L’arrivo di Daye può essere determinante, ma da solo Austin non può garantire alla Vuelle di potersi salvare, sarà necessario entro questo 2015, tesserare il nuovo centro, per poterlo schierare il 4 gennaio, nel match casalingo contro Torino e sfruttare la pausa per l’All Star Game per inserirlo al meglio. Chiudere il girone d’andata a 10 punti è l’obiettivo minimo da raggiungere per rimanere ancorati al gruppone delle pericolanti, con Varese, Caserta, Bologna e la stessa Capo d’Orlando che, pur alle prese con i loro problemi, non staranno ad aspettare che Pesaro li risolva prima di loro.

LA PARTITA IN PROGRAMMA

CONSULTINVEST PESARO (8 PUNTI) – E7 EMPORIO ARMANI MILANO (18 PUNTI)

Mercoledì 23 dicembre – ore 20.30 – Adriatic Arena di Pesaro

 

L’AVVERSARIA DEL TURNO:

Non ci saranno Alessandro Gentile e Robbie Hummel nell’Armani che scenderà in campo contro Pesaro e non ci sarà neanche l’ex Sassari Rakim Sanders, tesserato, ma che sarà pronto solo a gennaio, ma queste tre assenze per infortunio, non scalfiranno più di tanto le certezze di coach Repesa. Che ha tantissime altre armi a sua disposizione per espugnare l’Adriatic Arena, soprattutto sotto canestro, dove ha chili e centimetri a iosa da opporre a quello che non è sicuramente il miglior reparto lunghi del campionato.

Andrea Cinciarini dell'Armani Milano

Andrea Cinciarini dell’Armani Milano

Andrea Cinciarini ha il compito di dirigere le danze, senza trascurare di produrre punti in proprio, anche se sono tante le bocche da fuori dell’Armani, a cominciare dalla guardia croata Simon, eccellente tiratore e punto di riferimento per i compagni durante l’infortunio di Gentile, in una squadra costruita intorno al talento nativo di Caserta, ma che sembra giocare meglio in sua assenza, problemi da piani alti, che Repesa dovrà risolvere in primavera, ma che per adesso non costituiscono un ostacolo, almeno in campo nazionale.

Il reparto esterni milanese può contare anche sull’esuberanza di Bruno Cerella e sulla duttilità tattica di Charles Jenkins, con Oliver Lafayette che non ha reso come da grandi aspettative estive, ma è sotto canestro che Milano può fare male alla Vuelle, con tre lunghi intercambiabili per valore e rendimento, con il serbo Macvan che parte in quintetto, anche se spesso è la coppia composta dal serbo Barac e dall’americano McLean a finire le partite, con Daniele Magro che fatica a trovare spazio nella lunghissima rotazione a disposizione di Repesa.

IL DUELLO CHIAVE

Trevor Lacey vs. Charles Jenkins: Classe ed esperienza sono tutte dalla parte dell’americano – con passaporto serbo – dell’Armani, ma Lacey è capace di accendersi e produrre punti, anche se la continuità non è proprio il suo punto di forza.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Sta per esplodere il “caso Christon” o forse è già esploso, a giudicare dalle ultime brutte prestazioni del futuro play di Oklahoma e i presunti “colpevoli” sono sostanzialmente due: coach Paolini e Austin Daye.

Semaj Christon (Foto Baioni)

Semaj Christon (Foto Baioni)

E’ innegabile che dall’arrivo di Daye, il rendimento di Christon sia calato vertiginosamente e dal punto di vista tecnico, questo calo si può spiegare col mancato adattamento di Semaj ad una nuova realtà tattica, dove non è più lui il principale punto di riferimento, con conseguente diminuzione del numero di palloni a sua disposizione. Se ci fossimo trovati davanti ad un giocatore tatticamente intelligente, l’arrivo di un altro terminale offensivo sarebbe stato accolto con maggior entusiasmo, ma Christon sembra far parte di quella categoria di giocatori che ama riempire il suo tabellino di numeri. Belli e brutti non importa, l’importante è che sia lui il protagonista, per mostrare all’Nba che è qui in Italia solo di passaggio, avventura nella quale le cifre sono ancora dalla sua parte – sempre in doppia cifra con una media punti di 16.6 – ma non lo è più il suo rendimento, dopo un avvio di stagione da grande protagonista. Il nostro giudizio tecnico su di lui non cambia, perché lo riteniamo sempre un bel giocatore, con movimenti da Nba e una fisicità sopra la media per il nostro campionato e anche sulla sua presunta mancanza di playmaking. Sospendiamo il giudizio finché non sarà supportato da dei lunghi in grado di raccogliere i suoi passaggi – 3.8 assist finora – quello che non ci torna è l’involuzione avuta da Christon nelle ultime uscite, dove sembra aver smesso di preoccuparsi del punteggio indicato dal tabellone.

Vuelle-Brindisi

Coach Paolini

E qui arriviamo al secondo presunto colpevole del “caso Christon”. Ovvero coach Paolini e il suo staff, chiamati a gestire una situazione difficile che, più che con la tecnica, si risolverà sul piano psicologico, cercando di fargli capire che non siamo in America, dove spesso sul meno venti, le squadre sotto nel punteggio mollano, pensando magari alla trasferta successiva dell’indomani. In Italia non bisogna mai pensare di aver già vinto e i tecnici presi per la troppa esultanza dopo una schiacciata e un contropiede gettato al vento sul più 19 per puro spettacolo, rischiano di contare come e più di un tiro sbagliato. Coach Paolini ha dichiarato che: “ancora non siamo riusciti a fargli capire che deve stare tranquillo e non agitarsi con i compagni e con me”, ecco è qui che si deve intervenire, anche per evitare che gli venga voglia di fare una telefonata ad Oklahoma per sentire che aria tiri da quelle parti, se si riuscirà a far funzionare la coppia Christon-Daye, molti dei problemi biancorossi saranno risolti, anche se non dovesse arrivare un centro dalle grandi potenzialità, ma se si lascerà troppo solo Daye a lottare contro tutti, non sarà facile conquistare questa agognata salvezza.

LA TREDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno prenatalizio che si svolgerà tutto nella giornata di mercoledì, iniziando dal derby campano tra Avellino e Caserta in programma alle 18.30 – con diretta Sky – mentre la Rai alle 20.45, trasmetterà il big match di giornata tra Sassari e Reggio Emilia, ovvero le due finaliste dello scorso giugno. L’altra capolista Cremona, sarà impegnata a Varese, mentre Pistoia ospiterà Venezia in un match dal pronostico incerto, con Trento e Brindisi che cercheranno di sfruttare il turno casalingo, ospitando rispettivamente Capo d’Orlando e Torino, in un tredicesimo turno che propone anche l’interessante sfida tra Bologna e Cantù.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 27 dicembre – ore 18.15: Acqua Vitasnella Cantù – Consultinvest Pesaro

Lunedì 4 gennaio – ore 20.45: Consultinvest Pesaro – Manital Torino

Domenica 10 gennaio: Pausa per l’All Star Game di Trento

Lunedì 18 gennaio – ore 20.30: Consultinvest Pesaro – Sidigas Avellino

 

Un commento to “Il Buon Natale della Vuelle passa per Consultinvest-Armani. Questa sera all’Adriatic Arena arrivano i reclamizzati milanesi”

  1. VisPesaro scrive:

    CHRISTON: se è già stufo di Pesaro, dell’Italia e del nostro campionato, se si vuole togliere subito dai cog@@@, che faccia pure… personalmente non lo rimpiangerò più di tanto. Però che abbia il buon gusto di farlo in tempi brevi, dandoci così la possibilità di rimpiazzarlo subito con un play che abbia più a cuore le sorti della squadra che quelle sue personali. Ancor meglio fosse se ce lo portassero via, facendoci così incassare il tesorino (ma proprio ino ino) del suo buy-out.

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