Monumentale Vuelle: lo scalpo di Milano è il regalone di Natale

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23 dicembre 2015

CONSULTINVEST PESARO – E7 EMPORIO ARMANI MILANO 69-66

Consultinvest Pesaro: Basile 0, Shepherd 6, Gazzotti 0, Lacey 21, Christon 15, Daye 17, Solazzi ne, Candussi 1, Walker 4, Ceron 3, Serpilli ne. All.Paolini

E7 Emporio Armani Milano: McLean 24, Lafayette 10, Amato 0, Cerella 0, Macvan 13, Magro 3, Pecchia ne, Cinciarini A. 4, Jenkins 5, Barac 2, Simon 5. All.Repesa

Arbitri: Seghetti, Sardella, Morelli

Spettatori: 5500 circa

Parziali: 19-18, 11-16, 16-19, 23-13

Pesaro – Chiamatelo miracolo di Natale se volete, ma senza scomodare chi ci guarda da lassù, la Pesaro sportiva può festeggiare la più grande impresa di questo 2015. Con la Consultinvest che riesce a battere con pieno merito la corazzata Milano con il punteggio finale di 69 a 66. Dopo essere stata anche sotto di nove lunghezze, ma trascinata da un Daye formato Nba e da Christon e Lacey decisivi nel finale, raggiunge e poi sorpassa – con un parziale di 18 a 11 – un’Armani che paga la pessima serata dalla linea da tre punti, ma che forse non si aspettava di trovarsi di fronte una Vuelle così coriacea e determinata. Tutti bravi – o quasi – stasera i ragazzi di una Consultinvest che può guardare con minor ansia al futuro e si gode una vittoria che potrebbe valere molto di più dei due punti in palio.

Vuelle Consultinvest PesaroC’è una buonissima cornice di pubblico all’Adriatic Arena, con la riapertura del secondo anello che ha permesso a parecchi spettatori occasionali di entrare a prezzi modici, in attesa dell’imminente arrivo del nuovo centro (praticamente fatta per Tau Lydeka), Pesaro schiera Christon e Lacey da esterni, Sheperd da ala piccola e la coppia Daye-Candussi sotto i tabelloni, i primi due punti biancorossi arrivano da un’entrata di Shepherd, con Daye che dai cinque metri pareggia a quota sei, un match che la Vuelle ha iniziato senza timori reverenziali, provando a scappare con le triple di Daye e Lacey per il 14 a 6 dopo cinque minuti di gioco. Coach Repesa chiama timeout, vedendo la sua squadra non difendere aggressiva, concedendo troppi tiri facili all’attacco pesarese che, pur sprecando un paio di facili contropiedi, si mantiene avanti nel punteggio (17-9), l’Armani appoggia il gioco sotto canestro, per caricare di falli i lunghi della Consultinvest – Candussi già a quota due – e con Macvan si riavvicina fino al meno due (17-15), in un primo quarto comunque ben giocato da ambo le formazioni e che si chiude con la Vuelle avanti per 19 a 18.

Uno splendido assist di Daye per Walker inaugura il secondo quarto, con il centro canadese che trova due canestri consecutivi per il 23 a 18, ma Milano domina sotto i tabelloni con i suoi lunghi infiniti e con un paio di tap-in effettua il sorpasso (23-25), con coach Paolini che chiama timeout per catechizzare i suoi giocatori sul taglia fuori difensivo, l’attacco biancorosso soffre le forzature di un Christon ancora una volta troppo solista e l’Armani, pur tirando finora con un brutto zero su undici da tre punti, si mantiene avanti sfruttando i suoi chili dentro l’area (25-29 al 17’), con il pubblico pesarese che non gradisce una paio di sviste clamorose arbitrali e si alza in piedi per sostenere una Consultinvest che cerca in tutti i modi di rimanere attaccata al match, anche se la prima tripla milanese, dopo 14 errori consecutivi, consente agli ospiti di portarsi sul 34 a 27, in un secondo quarto dove Pesaro ha trovato enormi difficoltà a produrre punti e che si conclude con l’Armani in vantaggio per 34 a 30.

Le statistiche di metà partita evidenziano la brutta percentuale milanese dalla linea dei 6.75 (1 su 17 finora), ma gli ospiti stanno dominando a rimbalzo (27-17) e tirando con buonissime percentuali dentro l’area colorata.

Milano prova ad andare via ad inizio del terzo periodo, con Cinciarini e Jenkins (30-39), ma Pesaro risponde con cinque punti consecutivi di Daye e cerca di non far scappare gli avversari, con Christon che sigla il meno quattro in entrata (37-41), per poi servire a Lacey l’assist del meno due, con Ceron che finalmente centra la prima tripla di serata per il 42 a 43, la difesa pesarese fa quello che può contro lo strapotere fisico milanese e si sbatte su ogni pallone, mettendo sul parquet finalmente tutta la grinta disponibile e sul decimo punto di Christon si mantiene a stretto contatto (44-45), anche se bastano un paio di forzature offensive per scatenare il contropiede dell’Armani che piazza un parziale di 6 a 0 e si porta nuovamente sul più sette, in un terzo periodo dove Milano ha provato a prendere il largo, senza riuscirci pienamente e che si conclude con gli ospiti avanti per 53 a 46.

Dopo due minuti dell’ultimo periodo passati senza riuscire a segnare un canestro, coach Paolini chiama timeout, cercando di riordinare le idee di un attacco che fatica maledettamente a crearsi un tiro pulito, ma la Vuelle ha il merito di non demoralizzarsi troppo e si mantiene in linea di galleggiamento con due liberi di Shepherd per il 49 a 55, continuando ad accumulare punti dalla lunetta – sfruttando il bonus dei falli già raggiunto dall’Armani – e si entra negli ultimi cinque minuti sul meno due (53-55), per poi pareggiare a quota 55 su un rimbalzo offensivo che Shepherd trasforma in due punti. Arriva il momento della verità e Christon centra la tripla del meno uno (58-59), schiacciando nell’azione successiva – su assist di Daye – il canestro del nuovo vantaggio pesarese, Lacey vola in contropiede, dopo un recupero difensivo, per il 62 a 59 casalingo, Lacey centra la tripla dall’angolo che vale il più quattro e sulla replica di Macvan, trova nell’azione successiva l’entrata del più tre, Simon segna il meno uno, ma sull’errore di Christon, Milano ha venti secondi per provare a vincere la partita, fallendo con Simon la conclusione, Milano commette fallo, mandando in lunetta Lacey che infila il primo e non riesce a sbagliare il secondo, lasciando 23 centesimi sul cronometro all’Armani per provare a portare la partita al supplementare, ma il tiro di Macvan non prende neanche il ferro e il pubblico pesarese può festeggiare con tanto di invasione di campo, la meritatissima vittoria dei suoi ragazzi con il punteggio finale di 69 a 66.

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