Superato il contenzioso: siglato l’accordo Comune-ambulanti

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23 dicembre 2015

PESARO – Comune e ambulanti siglano l’accordo per il superamento del contenzioso sul mercato. Per Matteo Ricci, è una «buona notizia prima di Natale: era una delle emergenze che ci siamo trovati ad inizio mandato. Ora è risolta. C’era una situazione di disagio: la conflittualità non aiutava e abbiamo lavorato insieme per trovare la quadra. In primis sul canone, ma anche sulla realizzazione del parcheggio, su cui si sono fatti gli atti. E’ la dimostrazione che si può collaborare per il rilancio del mercato». Nei termini dei contenuti ci entra l’assessore Antonello Delle Noci: «Per il 2015 il canone verrà ridotto di 8 euro (più iva) per ogni mercato, applicabile ad ogni posteggio». Dal 2016 riformulata anche l’imposizione locale: «Il canone sarà soppresso e sostituito da un’unica imposta annuale, comprensiva della Tosap (pari a 652 euro, ndr) per i mercati settimanali». Su piazzale Carducci e via limitrofe: «L’importo sarà di 259 euro per gli operatori che frequentano solo il mercato mensile. Si pagherà 177 euro per chi, invece, è anche sul mercato settimanale».

Ambulanti unoI firmatari (l’accordo coinvolge Comune, Pesaro Parcheggi e Anva Coinfesercenti, ndr) si impegnano a ritirare ogni azione giudiziaria in atto, oltre a «mantenere il mercato mensile al Carducci» e a «concretizzare lo spostamento» del deposito di inerti dell’Fme nell’area adiacente al cimitero centrale in altra sede. «Velocizzando al massimo» le procedure per la realizzazione del parcheggio (sindaco e assessore indicano come orizzonte dell’opera il 2017, ndr). Non solo: «Il Comune valuterà la fattibilità di progetti presentati dall’Anva per riorganizzare l’area. E farà investimenti di 20mila euro all’anno per marketing, manifestazioni, eventi, servizi navetta a supporto del mercato. Spostato anche l’orario di chiusura alle 14.30. In più, una pattuglia della municipale verificherà costantemente il rispetto delle regole del mercato (segni, orari di ingresso e uscita)». Soddisfatti Giovanni e Andrea Rinaldi (Anva) e Alessandro Licurgo (Confesercenti): «Diamo atto al Comune: le nostre richieste sono state ascoltate. Con lo spostamento al San Decenzio abbiamo subìto perdite notevoli sugli incassi, la mancanza del parcheggio non ha aiutato. Ora il Comune si è impegnato: sul canone la riduzione da 1080 euro a 652 euro è sensibile. La speranza è che il mercato riparta».

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