Albero della discordia, Gambini a Sgarbi: “Dimissioni non arrivate, comunque continuerà a collaborare”

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26 dicembre 2015

Maurizio Gambini e Maria Francesca Crespini

Maurizio Gambini e Maria Francesca Crespini

URBINO – “Sono sereno perché le cose le abbiamo fatte nel modo giusto e le dimissioni di Vittorio Sgarbi non sono ancora arrivate sul mio tavolo”.

Questa la risposta del primo cittadino di Urbino Maurizio Gambini, dopo quasi due settimane di bagarre sul caso “albero di Natale” in piazza della Repubblica, che ha visto l’uscita, ancora non ufficiale, dell’assessore alla Rivoluzione Vittorio Sgarbi, un’interrogazione al ministro Franceschini da parte della deputata Alessia Morani, l’allontanamento di una parte dei Verdi. Questi tra i fatti che hanno tenuto banco in queste giornate di politica urbinate.

“Voglio dire che l’assessore Crespini ha fatto un ottimo lavoro -continua il sindaco – e che se Vittorio non sapeva niente è perché non era presente in giunta. Forse il mio errore è stato non averglielo comunicato, ma perché non l’hanno fatto i suoi che a inizio dicembre, quando sono iniziati i lavori non hanno minimamente accennato a bruttezza o illegalità dell’opera? Forse perché avevano interesse a mettere in agitazione la nostra amministrazione sperando in una caduta? Ma noi siamo uniti”.

Sul ripensamento della Soprintendenza dopo che il Mibact si è espresso?
“Noi abbiamo fatto tutto in regola e in conferenza dei servizi e la Soprintendenza ci ha dato il benestare. Vorrei dire che gli uffici comunali hanno lavorato più che bene, presentando progetti, rendering e una dettagliata documentazione”.

Quindi l’albero resta o se ne va?
“Resta, per ora resta. Comunque lo decideremo in giunta, la prossima settimana, dopo Natale”.

Se Sgarbi se ne andrà?
“Ancora le dimissioni ufficiali le devo ricevere, comunque mi ha assicurato che vorrà mantenere una collaborazione con la città, anche in virtù delle cose fatte fino ad oggi. Ma, essendo arrivato con i Verdi, ed essendo lui una persona coerente e non attaccata alla poltrona, potrebbe essere questa la sua scelta. Ma devo anche dire che i Verdi non sono rappresentati da Gianluca Carrabs ma da Laura Scalbi, persona di buon senso, e posso dire che grazie a lei molti che erano usciti si sono riavvicinati ai Verdi”.

In conclusione?
“Decideremo assieme, in giunta, ma siamo abituati a lottare e lavorare e queste cose non ci fanno paura anzi, aiutano. Dico solo che in città e nelle frazioni i cittadini sono contenti del nostro operato e, se qualcuno vorrà far cadere questa amministrazione, dovrà prendersi le proprie responsabilità”.

Una questione che forse ha tolto luci a decisioni e problemi sicuramente più importanti che la città e il territorio stanno vivendo e alle quali, alcune delle forze politiche che stanno ora lottando per smantellare la creazione di Ermes Ottaviani, non hanno preso così a cuore, come, ad esempio, la chiusura degli ospedali dell’entroterra al 31 dicembre, o per rimanere in città, le gru alla struttura di Santa Lucia che ancora sono lì (il centro commerciale è stato inaugurato a maggio 2014) ad incorniciare una delle antiche porte del centro storico. Il perché di questo se lo chiedono molti cittadini e non solo.

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