Pesaro in festa, ma dopo il Natale si suona tutta un’altra… musica!

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26 dicembre 2015

Palazzo ducale Natale Pesaro very (n)icePESARO – E’ stato Natale, quello ricco di lustrini e regali. Proprio Natale che, per dirla alla Sgarbi, porta con sé un carico di messaggi smielati e sdolcinati. E noi gli auguri, come da prassi, li abbiamo rivolti un po’a tutti, perfino a quel condomino che ci passa attraverso tipo Ghost e non mugugna neppure un cenno di saluto. Li abbiamo fatti al collega ruffiano che, nel nostro immaginario, vorremmo vedere travolto da un tir, per carità senza nessuna conseguenza letale. Siamo stati paciosi e benauguranti. contagiati da una bontà (o da un buonismo?) di tradizione.

Di più e di meglio, abbiamo partecipato a Pesaro nel Cuore travolti dall’onda entusiastica di giovani e babbioni che, tutti insieme, si sono lasciati coinvolgere dal festoso abbraccio corale senza età di Piazza del Popolo. Abbiamo allungato quaranta centesimi (quelli avevamo) a un assillante parcheggiatore abusivo, ci siamo fatti imbrattare dallo zucchero filato di un bambino pestifero che, nella calca, ci zompettava allegramente sempre sullo stesso piede, il destro, col sorriso compiaciuto della nonna che poco prima ci aveva rifilato una gomitata per guadagnare un posto in prima fila. E’ andata così, con un turbinio di sms e messaggini, su whatsapp e su Facebook, a cui abbiamo risposto con faccine divertite e sorridenti.

In qualche occasione avremmo commentato volentieri “Ma che ci fai alla tua età ancora sveglio alle due e un quarto di notte? Davvero non hai di meglio da fare che inoltrare la ritrita canzoncina ebete con l’elfo ballerino?”. Ma non l’abbiamo fatto, permeati dallo spirito natalizio. Adesso però che siamo già a S. Stefano e oltre la musica cambia e il sorriso stampato sulle labbra va lentamente trasformandosi in una smorfia, per ora solo beffarda, domani chissà…magari un ghigno cinico.

Molti di noi cominciano a tracciare un primo bilancio delle festività ancora in corso. Ci siamo lasciati alle spalle l’ultima rata dell’Imu che alcuni assicurano soppressa mentre altri sospettano che comparirà sotto una dicitura più fantasiosa come i medicinali. Allora se un sonnifero può chiamarsi Dormadorm il prossimo balzello, azzardiamo, potrebbe essere Svegliatutt che la direbbe lunga sulla produttività tesa al pagamento di una nuova tassa. Dopodiché se sentirete suonare alla porta cancellate pure l’immagine delle renne con i sonaglini. Sarà più probabile che sia un operatore di Equitalia con la cartella esattoriale.

Ma siamo ottimisti, come sostiene il nostro Presidente del Consiglio che trova un’eco nel nostro primo cittadino che ci conforta spesso anche a “sedici noni”. Ma sì, tanto prima o poi la Banca delle Marche risorgerà dalle ceneri e dispenserà rimborsi a trecentosessanta gradi ai propri obbligazionisti e anche agli azionisti, con le scuse contrite della nuova dirigenza.

Sorridete perché, come diceva Sir Pelham Grenville Wodehouse, “se sei saggio ridi!”. I guai sono ben altri! Vuoi mettere il dramma della Clerici che non lascerà più una canzone? Le tragedie che avvelenano la vita non sono le chilometriche liste della sanità per cui stai male oggi e ti visiteranno, se va bene, nel 2018. Pensa alla povera Belen che, col sedere a piripizzo, ti annuncia su INSTAGRAM che il suo amore con il giovane De Martino è naufragato e… fatti una risata.

Tanto, come dice il proverbio, a pagare e morire c’è sempre tempo.

Un commento to “Pesaro in festa, ma dopo il Natale si suona tutta un’altra… musica!”

  1. Pippo de medici scrive:

    Di risate me ne son fatte più d’una..

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