Bilancio Vallefoglia, per la Lista Dionigi “le logiche di spartizione prevalgono su una visione strategica complessiva”

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28 dicembre 2015

Dalla Lista Dionigi – Associazione Vallefoglia riceviamo un comunicato in merito alla recente approvazione del bilancio comunale che pubblichiamo di seguito: 

VALLEFOGLIA – In questi tempi in cui niente sembra assomigliare alle storie passate, con la passione e la motivazione che abbiamo per tradizione o per appartenenza e con lo spirito innovativo e di sensibilità verso il “bene comune” ma tutti con la voglia di confermare un impegno individuale e collettivo per dare nei modi più utili un senso forte e alto all’agire politico di una Amministrazione Locale ma soprattutto di una Comunità, esprimiamo il nostro pensiero sul recente e deludente Bilancio Comunale di Vallefoglia

“Il bilancio non contiene quei correttivi di spesa che per noi sarebbero stati necessari. Sarebbe servita una revisione generale della spesa e da questo punto di vista non è stato fatto abbastanza. Non si può continuare ad affermare che non si possono ridurre le spese perché altrimenti si intaccherebbero in maniera importante la qualità dei servizi. Sarebbe opportuno, invece, che si fosse proceduto ad una verifica se questi servizi vengano erogati nel modo più corretto ed al minor costo possibile. Per il resto …quello che è stato presentato è un bilancio fotocopia del previsionale 2015, che viene approvato adesso per semplici esigenze di propaganda popolare: nulla che vada oltre la normalità, ma in un periodo nel quale viviamo una crisi profonda, non solo economica ma anche di valori, e nel quale servirebbe un modo nuovo e diverso di fare politica, si poteva fare meglio con un minimo sforzo. Registriamo la mancanza di volontà dell’attuale maggioranza di non affrontare una seria riforma degli apparati comunali in funzione del perseguimento di efficienza, efficacia ed economicità.  Pur valutando alcuni aspetti condivisibili, restano molti aspetti non condivisibili e quindi esprimiamo una contrarietà politica oltre che tecnica.

Anche se Vallefoglia, rispetto ad altri Comuni, ha il vantaggio di essere in salute dal punto di vista finanziario, per effetto della recente fusione e non certo per merito dell’attuale maggioranza, affermiamo che questa condizione positiva di partenza deve essere accompagnata da una grande capacità organizzativa, amministrativa e strategica, che secondo noi manca e che continuerà a mancare se chi compone l’attuale maggioranza continua su questa strada, tra protagonismo immaturo ed inutile e colpevoli silenzi. Il nostro auspicio è che la maggioranza cambi passo o che cambi “essenza” e che possa attuare la visione strategica che ora manca, su due temi su tutti solo per fare qualche esempio: riorganizzazione e sostenibilità. Il contesto nel quale in questo decennio sono stati predisposti i bilanci è stato un contesto di crisi, la quale ormai è diventata una crisi “perenne”. Si è fatto fronte agli effetti di una crisi economica senza precedenti e in un quadro normativo che ha stravolto i rapporti tra Stato ed enti locali caratterizzandoli in maniera regressiva. Proprio per questo crediamo che per poter superare questa situazione vada colta una sfida importante, che consiste nel vedere gli enti locali come nuove frontiere nelle quali sperimentare nuove forme e pratiche di governo.

Il bilancio di quest’anno, facciamo notare che: non ha ridotto la pressione fiscale; non ha ridotto l’indebitamento come paventato da “qualcuno” in campagna elettorale; non ha impegnato maggiori risorse per il sociale e per le politiche educative, né per una politica che sostenga il tessuto produttivo con gli strumenti a disposizione dell’amministrazione comunale, come ad esempio quelli per favorire l’accesso al credito o come quelli per la riduzione sulle imposte locali perle neo-attività.

I conti sono in ordine? Adesso forse sì ma abbiamo qualche preoccupazione per il futuro visto l’eccesso del “fare veloce” piuttosto che del “fare bene”.  Questa amministrazione, la prima del nuovo Comune, non ha minimamente pensato o semplicemente immaginato un lavoro di qualificazione della spesa pubblica e a mettere in campo nuovi strumenti per governare meglio e in maniera diversa la spesa. E non si lavora minimamente alla tenuta del patto sociale rispetto alla crisi e né all’apertura di nuove strade, affinché dalla comunità possa svilupparsi un nuovo modo di indirizzare risorse, produrre e vivere. Laspetto che più vogliamo sottolineare è che la quota di risorse da destinare agli  investimenti risponde più ad esigenze di spartizione e consolidamento del consenso dividendo i lavori pubblici tra i due territori dei due ex-comuni  ma senza una visione strategica complessiva che merita un comune nuovo e più grande.

Il resto sono i soliti quanto inutili sogni infrastrutturali ed elettorali di personaggi antichi e già obsoleti. Avremmo preferito che si potesse destinare quale risorsa in più per la  sicurezza, poiché è ormai sotto gli occhi di tutti che anche il nostro Comune ha la necessità di rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio, senza trascurare per altro verso la sicurezza sociale.

La nostra visione della “città” è diversa da quella dei consiglieri di maggioranza.

Auspichiamo inoltre che si possa dare vita a un percorso di maggiore trasparenza, che veda il consiglio comunale tornare a esercitare pienamente il suo ruolo di indirizzo e controllo, cosa che purtroppo oggi una parte non fa e l’altra non può fare.    Sul modello politico di gestione del Comune fondato sulla ricerca ed il consolidamento del consenso, che ci farà pagare un prezzo elevato in futuro, esprimiamo un giudizio completamente e assolutamente negativo.”

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