Trivelle, il successo di Biancani: la legge di stabilità accoglie le richieste delle regioni

di 

28 dicembre 2015

Andrea BiancaniANCONA – “Il Governo, approvando la Legge di Stabilità, ha accolto interamente tre delle sei istanze formulate dai Consigli regionali italiani poste con la richiesta di referendum (Quesiti 1,4 e 5), mentre per le restanti tre (Quesiti 2, 3 e 6) occorrerà lavorare ancora per superare dubbi e criticità”. “Un gesto importante del Governo in funzione del rispetto dell’ambiente e del riequilibrio dei ruoli e dei rapporti tra Stato e Regioni, confermando, a quest’ultime, il fondamentale compito di interpretare le istanze dei territori e dei propri cittadini”.

Parole di soddisfazione, seppur non totale, quelle espresse dal Presidente della Commissione regionale Ambiente Andrea Biancani, che lo scorso settembre a Roma aveva depositato per le Marche i quesiti referendari per abrogare le norme del decreto “Sblocca Italia” relative a nuove ricerche ed estrazioni di gas e idrocarburi in Adriatico.

Ieri (lunedì 28 dicembre) a Roma si è tenuto il vertice dei delegati regionali che hanno promosso il referendum abrogativo sui decreti “Sblocca Italia” e “Sviluppo” dal quale sono emerse indicazioni importanti in merito alla vicenda trivellazioni in mare e sulla terraferma e sul percorso referendario.

Messi pertanto da parte i tre quesiti già interamente accolti dalla Legge di Stabilità, concernenti il riconoscimento delle attività di prospezione e di ricerca come di pubblica utilità, quindi sempre accompagnate da relative dichiarazioni di sicurezza e valutazione di impatto ambientale e restituito il giusto ruolo alle Regioni e ai territori, i prossimi appuntamenti riguardano le criticità presenti in altri punti.

In particolare, tali criticità relative alla sterilizzazione del piano delle aree, alla durata in vita del giacimento e al doppio rilascio dei titoli concessori saranno oggetto di presentazione, da parte degli stessi Consigli regionali, di memorie presso la Corte Costituzionale il 7 gennaio. Successivamente, in conseguenza delle risultanze dell’udienza in Corte, prevista per il 13 gennaio, spetterà alle stesse Regioni decidere come muoversi rispetto al proseguimento dell’iter referendario sui tre quesiti.

“Restiamo quindi attivi e vigili sul capitolo trivellazioni – afferma Biancani – ma con la soddisfazione per un primo, importante, risultato già conseguito e con la consapevolezza che il Consiglio regionale delle Marche è stato tra i primi in Italia ad approvare i quesiti referendari, segno di una grande sensibilità verso il tema della salvaguardia dell’ambiente, delle bellezze storiche e paesaggistiche, delle attività turistiche e ricettive della regione e soprattutto della salute dei marchigiani”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>