Anno di cambiamenti a Urbino: il 2015 della giunta Gambini

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30 dicembre 2015

La giunta Gambini brinda all'anno che finisce

La giunta Gambini brinda all’anno che finisce

URBINO – Fine anno, tempo di bilanci. Trecentosessantacinque giorni di politica urbinate riassunti ieri mattina in conferenza stampa. Un anno, il secondo della giunta Gambini, alla guida della città ducale dopo quasi 70 di governo di sinistra. Un 2015 sicuramente costellato da momenti non facili: dalle dimissioni dell’assessore ai Servizi sociali e scuola Lucia Ciampi nel mese di luglio (posto poi ricoperto da Massimo Guidi che ha lasciato il suo ruolo di presidente del Consiglio in favore di Elisabetta Foschi), passando per i problemi legati alla sanità (Maurizio Gambini è stato eletto presidente della Conferenza dei sindaci di Area Vasta), per arrivare poi, nel mese di dicembre, all’annullamento a poco più di 24 ore del referendum di fusione per incorporazione di Tavoleto con Urbino. Ultimo, ma non per ultimo, anche perché forse è stato il caso più rumoroso e di richiamo mediatico, la questione dell’albero di Natale in piazza. Un albero-scultura in piazza della Repubblica installato sulla fontana che all’Amministrazione di Maurizio Gambini è costato le dimissioni di Vittorio Sgarbi (peraltro non ancora ufficializzate dallo stesso critico d’arte) e l’allontanamento dei Verdi che avevano sostenuto alle comunali di giugno 2014 la coalizzano Liberi per Cambiare, con a capo Gambini, e che aveva portato con la civica Verdi Articolo 9 con Sgarbi, oltre l’assessore alla Rivoluzione, anche la consigliera, con delega alle politiche giovanili, Laura Scalbi, che ora sarebbe stata messa alla porta dagli stessi Verdi ducali.

Il primo cittadino Maurizio Gambini ha ripetuto più volte durante l’anno che i lavori portati avanti dalla sua squadra hanno visto in primis la sistemazione delle strade, la riqualificazione delle frazioni e messo la base per i lavori in centro storico partendo dalla nuova Ztl, la zona a traffico limitato, che “ha riportato ordine in centro storico”. Riqualificazione anche di Borgo Mercatale, come ha spiegato l’assessore Roberto Cioppi, grazie a un bando internazionale e alla realizzazione nel 2016 del parco dell’Aquilone. Nel 2015 l’assessorato alle Infrastrutture ha messo mano al piano regolatore così da poter usufruire del piano casa.

La promozione e il marketing territoriale, assieme al turismo affidati al vicesindaco Maria Francesca Crespini, hanno fatto arrivare, stando ai dati riportati in diverse occasioni, in città molti turisti, e la stessa Crespini ha spiegato che non si è trattato più di un turismo soprattutto mordi e fuggi. Si sono superati gli ingressi dello scorso anno a palazzo Ducale già a novembre, mentre nel solo ponte dell’immacolata sono state quasi 7.000 le persone entrate nella residenza di Federico. Confermando, anche grazie agli eventi e le attività culturali (in prevalenza mostre e calendario teatrale), di una ritrovata attrattiva per i Torricini.

Gambini non lascia indietro la questione fusione con Tavoleto e assicura che entro il 15 marzo verrà effettuato il referendum e si farà ricorso anche al decreto regionale che lo ha fatto saltare l’11 dicembre. Il sindaco ha parlato dell’intenzione di riqualificazione della DATA a luogo per giovani e luogo per attività, dopo che per 6 mesi ha ospitato il presidio Expo provinciale e in questo periodo natalizio la manifestazione anDATA e ritorno, delle antiche scuderie ducali. La riapertura della rampa di Francesco di Giorgio Martini – dopo che sarà provvista di un nuovo impianto di videosorveglianza – e del rifacimento della pubblica illuminazione fuori il centro città, con la sostituzione di lampade dei 4.000 punti luce nelle frazioni, dei quali quasi 400 saranno nuovi.

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