Contro Torino il primo “Monday Night” del 2016 della Vuelle

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2 gennaio 2016

Vuelle Consultinvest-EA7 Armani MilanoPESARO – E’ andato in archivio il 2015 per la Victoria Libertas, anno che ha visto la Vuelle navigare sempre nelle zone bassissime del campionato – l’attuale 13esimo posto è la posizione migliore raggiunta nell’anno solare – con un record complessivo di 10 vinte e 21 perse, numeri che comunque hanno consentito a Pesaro di rimanere in serie A e di provare a restarci anche in questo 2016 che va ad iniziare.

E sarà un avvio fondamentale, in un mese di gennaio che potrà dire molto sulle speranze pesaresi di salvarsi il prossimo maggio, con quattro partite – tre in casa – che i ragazzi di Paolini dovranno affrontare al meglio delle loro possibilità, per incamerare più punti possibili, da conservare gelosamente quando il calendario si complicherà in primavera. Nel primo mese dell’anno infatti la Consultinvest affronterà all’Adriatic Arena: Torino, Avellino e Varese, mentre dovrà far visita alla Giorgio Tesi Group Pistoia, quattro match non impossibili, tre dei quali – per una bizzarria del calendario – andranno in scena il lunedì sera, con Sky che forse vuole sfruttare l’effetto Daye e mostrare al pubblico italiano tutto il talento della 15esima scelta assoluta del 2009.

Sarà così la Manital Torino ad inaugurare il primo dei tre “Monday Night” in un ultimo turno del girone d’andata che vede già sette squadre qualificate alle Final Eight di Coppa Italia, mentre l’ottava uscirà dal quartetto Brindisi, Cantù, Caserta ed Avellino, con i pugliesi che partono favoriti, avendo due punti in più degli avversari.

Ma Pesaro deve continuare a volare basso e preoccuparsi dei risultati ottenuti dalle dirette concorrenti, una delle quali è proprio Torino, che non è sicuramente la peggior squadra del campionato nonostante l’ultimo posto in classifica, ma che paga un inizio difficile, con un roster che ha faticato in serie A, finché non è rientrato Dewayne White dall’infortunio estivo e, soprattutto, non è arrivato Jerome Dyson, campione d’Italia con Sassari e vero valore aggiunto in una Auxilium che grazie a lui, si toglierà molto presto dalle zone pericolose della classifica.

La Consultinvest dovrà essere brava a giocare con i suoi ritmi, cercando di velocizzare il gioco, per mettere in difficoltà una Manital che proporrà anche diversi minuti di zona, confidando nelle difficoltà della Vuelle nel far circolare nel migliore dei modi il pallone in fase offensiva – non è casuale che Pesaro sia ultimissima negli assist con appena 10,6 di media – e siamo curiosi di vedere all’opera Semaj Christon con la squadra al completo, con un centro degno di questo nome, che deve essere servito con i ritmi giusti sul pick and roll, senza dimenticarsi di dare un’occhiata a dove sia posizionato Daye, che è sicuramente in grado di crearsi un tiro da solo, ma che subirebbe meno contatti se fosse servito sul pick and pop, cercandolo negli angoli per far partire il suo tiro stilisticamente ineccepibile. Alchimie tattiche che coach Paolini è chiamato a far recepire al suo playmaker, che finora ha messo in mostra solo la versione “vediamo quanti punti riesco a realizzare”, ma che dovrà trasformarsi, per il bene della squadra, in un giocatore completo, in grado di segnare la solita quindicina di punti, ma anche di dare il suo contributo nella gestione del pallone e in fase difensiva.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CONSULTINVEST PESARO (10 PUNTI) – MANITAL TORINO (8 PUNTI)
LUNEDI’ 4 GENNAIO – ORE 20.45 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
DIRETTA TELEVISIVA SU SKY SPORT 2 – CANALE 202 DELLA PIATTAFORMA SATELLITARE

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Esonerato l’allenatore della promozione in serie A Luca Bechi, Torino si è affidata ad un coach esperto come Frank Vitucci – due vittorie su tre ottenute dal suo arrivo in Piemonte – in grado con la sua esperienza di far cambiare il volto ad una Manital che si era già rafforzata con l’arrivo di Jerome Dyson e il rientro dall’infortunio alla mano di Dewayne White, due giocatori da zone alte della classifica, in uno starting five completato dalla guardia americana Andre Dawkins, tiratore discontinuo ma ottimo difensore, e dalla coppia italiana formata dai veterani Stefano Mancinelli e Guido Rosselli, espertissimi della serie A, pronti a dare sempre il loro contributo.

Dalla panchina coach Vitucci fa partire la guardia Ian Miller, che si divide equamente il minutaggio con Dawkins, in un reparto esterni dove trova ampio spazio anche il play Jacopo Giachetti, mentre il cambio del lunghi è il nigeriano Ndubi Ebi, con Tommaso Fantoni utilizzato come decimo uomo.

IL DUELLO CHIAVE

Austin Daye vs Stefano Mancinelli
Il Mancio cercherà di metterlo in difficoltà con il suo solito gioco spalle a canestro, dove usa il piede perno per liberarsi dentro l’area e concludere con la sua mano mancina, ma Daye dovrà essere bravo a non commettere fallo sulle finte dell’ala italiana, cercando – in fase offensiva – di sfruttare centimetri e velocità per portarlo fuori dall’area e punirlo con il suo arresto e tiro.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non sarà stato un crescendo rossiniano e i problemi da risolvere rimangono tanti, ma non si può negare che, rispetto a 12 mesi fa, la situazione in casa Victoria Libertas sia più tranquilla, soprattutto perché non si parla più di soldi – o meglio della loro mancanza – ad ogni intervista o presentazione. Merito certamente della sicurezza derivante dallo sponsor Consultinvest, che con il suo piano quinquennale, permette alla Vuelle di pianificare con cura l’annata, anche se le cifre rimangono più basse rispetto al resto della compagnia, merito del lavoro svolto dal e sul Consorzio, che non ha perso nessun pezzo per strada e anzi, ha aggiunto un paio di soci cammin facendo, merito anche del tesoretto riscosso dalla cessione di McKissic in Corea, che magari avrà indebolito tecnicamente la squadra, ma ha consentito a Pesaro di poter muoversi liberamente sul mercato, ingaggiando Shepherd e Lydeka, mentre per l’arrivo di Daye c’è stata la autotassazione di tutto il Consorzio. Ma c’è ancora tanto da fare, soprattutto da parte degli uomini incaricati al reperimento dei fondi come Marco Aloi, nuovo direttore operativo, con il compito di – parole del presidente Amadori alla sua presentazione – “ampliare il reperimento fondi, soprattutto a livello nazionale e aumentare il numero dei membri del Consorzio”, ma finora tutti questi nuovi arrivi non li abbiamo visti, anche se speriamo si stia lavorando per poter tornare ad un Consorzio composto da almeno 20 aziende – attualmente siamo a 16 – per poter programmare il 2016 con almeno centomila euro in più in cassa (la quota minima per entrare nel Consorzio è di 25.000 euro), denaro che magari, la prossima estate, servirà per allestire una squadra da non rivoluzionare l’inverno successivo.

Nel frattempo D.J. Shelton si è accasato in Turchia, nell’Akhisar Belediyespor, formazione che milita in seconda divisione, lega sicuramente più adatta alle sue qualità e ci si chiede sempre cosa abbiano visto in lui i dirigenti biancorossi la scorsa estate, quando rinunciando anche ad ingaggiare Marc Trasolini – che sta viaggiando a 23 punti e 9 rimbalzi di media ad Agropoli in serie A2 – decisero di firmare questa ala grande proveniente dal Belgio, pensando di aver fatto il colpo dell’anno, battendo anche la concorrenza di un paio di squadre Nba – si, ma quali? – Misteri di questa pallacanestro globale, dove spesso ci si affida più ai procuratori che all’esperienza diretta, soprattutto quando si decide di guardare solo al mercato americano, snobbando quello europeo.

LA QUINDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Occhi puntati sulla sfida tra Brindisi e Cremona, con i pugliesi che, in caso di vittoria, hanno l’occasione di staccare il biglietto per le Final Eight, mentre in caso di sconfitta dell’Enel, si ricorrerà ad una classifica avulsa che coinvolgerà Cantù, impegnata a Varese nel classico derby lombardo, Avellino, attesa da un impegno casalingo complicato contro Venezia e Caserta, che non avrà vita facile nella trasferta di Trento.

Ma il vero big match di giornata andrà in scena sabato sera, quando si sfideranno Milano e Sassari, con l’Armani che spera di chiudere al primo posto il girone d’andata, in caso di un passo falso della capolista Reggio Emilia, che affronterà domenica a mezzogiorno la Virtus Bologna a Casalecchio, in una quindicesima giornata che vedrà Pistoia confermarsi nelle primissime posizioni in caso di un successo casalingo contro Capo d’Orlando, che in settimana ha esonerato coach Griccioli, promuovendo al suo posto il vice Gennaro Di Carlo.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 10 gennaio
Pausa per l’All Star Game

Lunedì 18 gennaio – ore 20.30
Consultinvest Pesaro – Sidigas Avellino

Lunedì 25 gennaio – ore 20.45
Giorgio Tesi Group Pistoia – Consultinvest Pesaro

Domenica 31 gennaio – ore 18.15
Consultinvest Pesaro – OpenJob Metis Varese

2 Commenti to “Contro Torino il primo “Monday Night” del 2016 della Vuelle”

  1. VisPesaro scrive:

    Già… D.J. Shelton…
    Sarebbe piacevole, e forse anche doveroso, conoscere la verità sul suo tesseramento avvenuto questa estate.
    Più volte è stato scritto che il suo ingaggio era sfumato già un anno prima, quando approdò in Europa in una squadra belga, il cui nome risulta impronunciabile.
    La qual cosa è abbastanza probabile. Ma se così fosse, sarebbe opportuno conoscere il nome del grande esperto che lo ha seguito durante l’intera annata belga, e – in ultimo – lo ha reputato giocatore idoneo a calcare i parquet italiani della serie A ? Idem per quanto riguarda colui che questa estate avrebbe avvallato il suo tesseramento.

    Molto più fantasiosa, invece, è la storiella di un paio di squadre NBA concorrenti riguardo al suo tesseramento. Non perchè il buon Perugini scrive baggianate – se lo ha scritto, è perchè ne ha sentito dire, se non letto a sua volta – ma perchè, se la cosa fosse vera, significherebbe che in USA non capiscono una emerita cippa di basket… il che risulterebbe molto improbabile.

    Comunque sia, spero che la lezione Shelton (quella Walker è ancora lontana dal concludersi) sia servita in largo Ascoli Piceno. Puntare sui rookie americano è molto stimolante: si possono “pescare” nuovi Anosike e Turner. Ma c’è anche il rischio di prendere dei sonori bidoni, i cui distrastri – anche in termini di classifica – te li porti dietro per tutta la stagione.

    A mio modesto parere, molto meglio puntare su qualche usato sicuro comunitario: Peter Lorant insegna… e la sua mancata riconferma ancora grida vendetta. All’inizio forse si spende qualcosina di più, ma poi dopo non sei obbligato a tirar fuori altri quattrini.

    • Gianni scrive:

      L’usato sicuro non basta per non retrocedere e costa di più.
      Se il rischio è quello di trovare gli anosike, i turner, i ross…ben venga il rischio
      Che walker era scarso si sapeva ma non c’erano altri soldi per comprare di meglio

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