Nuova riorganizzazione sul “percorso nascita”, l’Osservatorio Pesarese invita alla mobilitazione per la salvaguardia del punto nascita di Pesaro

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3 gennaio 2016

PESARO – L’Osservatorio Pesarese invita alla mobilitazione per la salvaguardia del punto nascita di Pesaro dopo le recenti normative ministeriali. Il Ministero della Salute ha emanato recentemente le linee d’indirizzo per il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali relativi al percorso nascita. Conseguentemente la Regione, ha adottato il nuovo modello della rete clinica della Ostetricia e Ginecologia sul territorio regionale. In sostanza, nelle Marche è stato avviato un processo di riorganizzazione dei punti nascita allocati presso le strutture sanitarie che passeranno da 10 a 7 e che secondo i parametri, presi a riferimento, prevede il mantenimento di un punto nascita presso ognuna delle aree vaste del servizio sanitario regionale e presso le Aziende Ospedaliere di Ancona e di Pesaro.

Stante la scelta, già determinata, di mantenere, nel contesto dell’area vasta della nostra provincia, il punto nascita dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino, resta da definire la collocazione del servizio all’interno di Marche Nord, oggi operativo sia a Pesaro che a Fano. “La scelta della Regione – rileva l’Osservatorio Pesarese – rappresenta una indubbia svolta positiva in quanto realizza, finalmente, una doverosa e salutare ottimizzazione della rete dei punti nascita territoriali, in grado di recuperare non solo l’appropriatezza delle prestazioni, ma anche un maggior livello di efficienza ed efficacia del servizio di Ostetricia e Ginecologia, garantendo nel contempo migliori condizioni di sicurezza alle gestanti e ai nascituri.

Ma non solo – insiste l’Osservatorio Pesarese – è indubbio, che da tale provvedimento può derivare un concreto risparmio attraverso una migliore utilizzazione delle risorse professionali, tecnologiche e finanziarie destinate al settore. Alla Giunta regionale e alla direzione di Marche Nord spetta ora il compito di allocare il servizio all’interno dell’Azienda Marche Nord.

E’ più che evidente – rileva l’Osservatorio Pesarese – che tale opzione logistica deve consentire di mantenere il punto nascita in un contesto ospedaliero nel quale sia garantita la presenza di servizi specialistici di supporto, quali la chirurgia etc., che hanno un rilievo fondamentale per il percorso nascita. Ne deriva che la collocazione obbligata per il punto nascita ospedaliero non può che essere quella del S. Salvatore, in quanto solo tale Ospedale possiede i requisiti richiesti.

Non vorremmo – scrive l’Osservatorio – che ragioni di equilibrio territoriale o peggio logiche campanilistiche, abbiano la meglio e producano, in palese contrasto con tale contesto clinico, scelte diverse sul piano della riallocazione del punto nascita ospedaliero.

L’Osservatorio Pesarese invita quindi la direzione dell’Azienda Ospedaliera e la Giunta regionale, a compiere le scelte relative alla nuova articolazione logistica del punto nascita all’interno di Marche Nord, valutando le specificità, l’efficienza e la dotazione professionale e tecnologica dei singoli plessi. Da parte sua, l’Osservatorio Pesarese conferma il proprio impegno a sollecitare forme adeguate di mobilitazione popolare affinché l’Ospedale S. Salvatore possa mantenere anche in futuro un livello assistenziale adeguato in grado di corrispondere alle esigenze del percorso vita delle famiglie.

 

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