Vismara Calcio: dalla ripartenza dalla Terza Categoria ad un settore giovanile che adotta il rubgbystico “terzo tempo”

di 

3 gennaio 2016

Antonio Cardinali

PESARO – Chiusa la parentesi Eccellenza, il Vismara è ripartito con entusiasmo dal campionato di Terza Categoria, ove ha chiuso l’andata con il titolo di campione d’inverno nel girone “B”, con una rosa composta da molti giovani cresciuti nel proprio Settore Giovanile e con alla guida tecnica mister Stefano Vitali.

Mirco Della Martera

Mirco Della Martera

Settore Giovanile, che il Presidente Flavio Parlani, ha voluto rinnovare nei vertici chiamando a dirigerlo Mirco Della Martera, classe 1991, cresciuto come giocatore nella società, nonché attuale difensore nella Squadra di Terza Categoria. Mirco, benché molto giovane con i suoi 24 anni, vanta già nel suo curriculum alcune esperienze tecniche ed organizzative in alcune società romagnole, nonché laureato in scienze Motorie e frequentatore del Corso di Massofisioterapia presso l’Università di Perugia. “L’educazione ed il rispetto delle persone, regole e delle cose, sono alcuni dei principi fondamentali di cui i nostri ragazzi si devono nutrire, oltre all’insegnamento della tecnica-tattica calcistica su cui puntiamo molto, avendo due allenatori qualificati per ogni categoria giovanile. Oltre a vivere l’espressione ludica del gioco, per i più piccoli e lasciando prevalere la loro creatività e fantasia” afferma il neo Responsabile Della Martera aggiungendo di ritenersi soddisfatto “del lavoro svolto in team con i suoi collaboratori fin dal suo insediamento. Ed infatti i risultati non sono tardati ad arrivare, in quanto fra il settore giovanile di Pesaro e quello di Montecchio le iscrizioni sono incrementate di circa quaranta ragazzi ed attualmente possiamo schierare due squadre in ogni categoria giovanile. Infine, abbiamo deciso di imitare ciò che succede già nel Rugby ed in accordo con i genitori dei nostri ragazzi, da questa stagione, iniziando da alcune categorie, al termine delle partite offriamo una merenda, il cosiddetto “terzo tempo” a tutti i bambini che hanno partecipato, al fine di sviluppare fra i ragazzi e genitori lo spirito prettamente sportivo che devono vivere durante e dopo le partite”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>