Wen-Ba, le “palline del piacere”. L’esplorazione della sessualità nella rubrica di de.Sidera

d.ssa Arianna Finocchi*

Per rendere il proprio momento autoerotico singolare, speciale e assolutamente personale, sono molti i metodi, i mezzi a cui ognuno ricorre. Ovviamente, giochi erotici e “mode” del momento, si distinguono a seconda del sesso, dell’età e non meno, del luogo di provenienza.

de.Sidera continua il suo viaggio alla scoperta dell’Oriente e vi fa conoscere le cosiddette “palline Ben Wa” (palline della Geisha). Si narra infatti che le geishe le utilizzassero per rendere i loro muscoli così tonici da far eiaculare un uomo solamente con le contrazioni dei muscoli vaginali mentre loro dall’esterno restavano immobili e impassibili. Queste sfere sono fatte di materiale metallico o plastica, sono tendenzialmente cave e contengono altre sfere più piccole di metallo leggermente più pesante che, muovendosi, producono delle lievi vibrazioni.

love ballsLa leggenda narra che queste sfere siano originarie del Giappone, in particolare negli anni 500 a.C.. venivano chiamate “Rin no tama” che tradotto vuol dire campanellini tintinnanti, di metallo o, più comunemente di avorio.

Il primo utilizzo delle Ben Wa avveniva per aumentare il piacere maschile, venivano inserite nella vagina della partner ma la loro funzione era quella, durante il coito, di servire il piacere dell’uomo.  L’uomo le ha utilizzate anche come strumento per ingrossare la circonferenza del pene. Prima di diventare uno strumento di autoerotismo nella donna, è dovuto passare del tempo, ma ora, sono apprezzate in tutto il mondo.

La modalità d’uso è questa: le palline vengono inserite nella vagina una per volta (anche tramite l’utilizzo di lubrificanti), progressivamente occorre contrarre e rilassare ritmicamente il muscolo vaginale, solitamente si fanno 60 battute al minuto cercando di mantenere questo ritmo per almeno 3 o 4 minuti; queste contrazioni del muscolo vaginale fanno sì che le palline interne di metallo inizino a girare nelle palline cave producendo profonde vibrazioni all’interno della vagina.

Questa tecnica permette di raggiungere facilmente l’orgasmo dato che le varie contrazioni e le vibrazioni prodotte dalle palline vanno a stimolare il “punto g”. Il loro utilizzo crea da principio una leggera stimolazione finalizzata non all’orgasmo, ma all’eccitazione. Molte donne trovano bellissimo utilizzare le palline durante una seduta su un dondolo, anche se i risultati più soddisfacenti si ottengono mediante lunghe camminate.

Il funzionamento delle palline è molteplice; sono sia uno strumento di autoerotismo, come abbiamo detto per la donna e di erotismo di coppia, ma anche un mezzo per migliorare la funzionalità della muscolatura pelvica e vaginale. L’utilizzo primario è legato all’allenamento dei muscoli vaginali, precisamente i muscoli del pavimento pelvico, simile all’esercizio del Daino diffuso nella pratica taoista e agli esercizi introdotti dal ginecologo statunitense Arnold Kegel. Si chiamano infatti “esercizi Kegel” quelli che permettono alle palline di salire e scendere attraverso la contrazione volontaria dei muscoli. Mantenere tonici i muscoli del perineo e del pavimento pelvico è molto importante, soprattutto dopo gravidanze, cambiamenti ormonali e con l’avanzare dell’età. Anche la postura scorretta è tra le cause, spesso sottovalutata, del rilassamento del pavimento pelvico.

Anche se ad alcune di noi potrà sembrare un problema “da donna anziana”, è molto importante esercitare questi muscoli fin da giovani. In generale non c’è un tempo standard di utilizzo delle palline, ma come in tutte le cose è meglio non esagerare! Lo scopo delle palline è quello di allenare gradualmente il perineo, per cui è caldamente consigliato iniziare con pochi minuti al giorno, aumentando progressivamente la durata dell’esercizio. Come in tutti gli sport, anche se in questo caso si parla di esercizio passivo, la cosa fondamentale è la costanza nell’allenamento.

La domanda che molte donne si pongono è questa: le palline servono solo per il perineo? Oppure, sono solo uno strumento autoerotico?

Oltre a prevenire problemi come incontinenza e prolasso, una muscolatura pelvica forte regala una vita sessuale più soddisfacente, grazie a una migliore capacità di contrazione dei muscoli vaginali e conseguente aumento della sensibilità; per cui la risposta alle due domande è: ENTRAMBE LE COSE!

Per cui nella scelta delle palline da acquistare dobbiamo valutare se vogliamo utilizzarle solo come ginnastica o per il piacere erotico, o, per entrambe le cose. In generale le palline vaginali si dividono in due categorie: a peso fisso e a peso variabile. La scelta di acquistare palline vaginali a 1 o 2 sfere, invece, dipende dalla tonicità del nostro perineo (un perineo debole difficilmente riuscirà a sostenere il peso di due sfere, che sono invece consigliate alle donne giovani e a chi ha già un perineo tonico) e da come ci sentiamo maggiormente a nostro agio.

Le palline vaginali sono indicate per tutte le donne: giovani donne, mamme o aspiranti mamme, signore in menopausa e per le più anziane.

Se sei giovane mantenere il perineo elastico ti può aiutare a:

• avere una vita sessuale migliore

• evitare lacerazioni durante il parto

• previene l’insorgere della micro-incontinenza.

Con l’avvento delle nuove tendenze, sia sul piano sessuale che su quello della ginnastica passiva del perineo, sono aumentate le varianti di questi oggetti. Troviamo palline in silicone colorate, disposte a mo’ di collana, alcune possono essere solide, altre accoglieranno al loro interno delle piccole campanule, stile matrioska, come le famose “palline duotone”.

Le WEN BA allora sono palline del piacere personale, di coppia? O strumenti per la salute femminile? Le tipiche domande hanno una sola risposta: Duttili e molteplici, fanno a tutti i casi!

*Sessuologa de.Sidera

Chi siamo

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

Siamo a Fermignano e potete seguirci su:
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  1. Tante donne, purtroppo,non riescono ad avere un orgasmo neppure da sole: sono completamente
    anorgasmiche da sempre!
    In tali casi chi sceglie una terapia sessuologica comportamentale ha, in generale,se non ci sono seri problemi associati (cmq da valutare) i migliori successi terapeutici.Solitamente er sempre. La stimolazione clitoridea è la modalità più utilizzata e anche più efficace, in linea generale. Infatti lemaggiori innervazioni che procurano piacere con stimolazione prolungata si trovano proprio a livello clitorideo. Ogni donna che ben conosce la sua anatomia sa come stimolarsi per raggiungere piacere e sa anche come il proprio partner potrà aiutarla.
    Raggiungere poi l’orgasmo con il partner (anche occasionale) in qualsivoglia modalità (anche con la penetrazione) richiede di norma – se dasole diventa difficile – un percorso psicoeducazionale (a volte terapeutico) di coppia (in tante situazioni particolari, anche individuale) sempre comunque mirato, cioè confezionato “su misura”, personalizzato , alla persona anorgasmica, ovviamente sempre dopo attenta valutazione sessuologica per capire i motivi per cui non si riesce a raggiungere l’orgasmo assieme al proprio partner. I motivi infatti (diversi da donna a donna) vanno ricavati dalla storia personale,
    psicologica e dalle esperienze sessuali riferite. Si tratta di capire che cosa realmente blocca il raggiungimento del massimo piacere. In definitiva se malauguratamente non si riesce da sole allora, giocoforza, conviene rivolgersi ad un serio professionista: solitamente sessuologo clinico preferibilmente con specializzazione anche psicoterapia. In alternativa al sessuologo tante donne hanno trovato utile anche il “percorso di auto aiuto guidato” presentato concretamente nel Manuale pratico del benessere delle edizioni ipertesto, patrocinato dall’Club Unesco Udine