Il “pagellone” della Consultinvest al termine del girone d’andata. Parte 1

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7 gennaio 2016

PESARO – E’ finito un girone d’andata che ha visto la Consultinvest stazionare costantemente nelle ultime posizioni del gruppo, in un campionato equilibrato, dove nessuna formazione sembra poter dominare e dove si fatica a capire chi retrocederà il prossimo maggio, anche se un paio di indiziate le abbiamo già individuate.

Coach-Paolini-e-la-squadra 2Pesaro ha vinto cinque partite su quindici e, rispetto alle due ultime stagioni, c’è stato un miglioramento, dato che l’anno scorso, di questi tempi, la Vuelle era ferma a sei punti e l’anno precedente addirittura a quattro. Ma la posizione in classifica rimane molto pericolosa. Con la sola Capo d’Orlando alle spalle e poche altre formazioni sulle quali fare la corsa. Anche se qualche scivolone delle squadre a quota 12 è sempre preventivabile. Basterà vincerne altrettante, nel girone di ritorno, per salvarsi?

E, soprattutto, i ragazzi di coach Paolini, saranno in grado di ritrovare la carica agonistica vista con Venezia e Milano, o continueranno sulla falsariga della sconfitta di Cantù e del secondo tempo contro Torino? Non sarà semplice e si dovrà sfruttare a meglio il fattore campo (8 partite su 15 in casa), con Varese, Capo d’Orlando e Caserta da affrontare tra le mura amiche dell’Adriatic Arena. Mentre si dovrà andare a far visita a Bologna e Torino, in un’ultima giornata che potrebbe essere determinante come nelle stagioni precedenti.

Ma essendo arrivati al giro di boa, è giunto il momento del famigerato pagellone, nel quale daremo un giudizio sintetico su tutti e dodici i giocatori che hanno indossato finora la canotta della Consultinvest, fornendovi i principali dati statistici e l’immancabile voto finale, compreso quello dell’allenatore. In rigoroso ordine numerico:

D.J. SHELTON: (11 partite, 5.8 punti, 22.7 da tre, 59% ai liberi)

Dj Shelton

Dj Shelton

Il vero errore della campagna estiva, inutile girarci intorno. Si racconta che ci fossero un paio di squadre Nba a monitorarlo e seguire le sue gesta in Belgio, ma Pesaro è riuscita a battere la concorrenza e assicurarsi i servigi di questa ala grande. Peccato che non ne abbia imbroccata una, con un tiro da fuori impreciso e pure brutto da vedere, una presenza eterea dentro l’area e una difesa leggera come una piuma.

Ci sono volute ben 11 partite per capire che la serie A non era il suo mondo – attualmente gioca nella seconda divisione turca – quando sarebbe bastato vederlo all’opera nell’amichevole di fine agosto a Montecchio, per depennare dalla lista dei preferiti, l’agente che ne aveva caldeggiato l’ingaggio.

VOTO DI PU24: E’ andato via con colpevole ritardo e senza nessun rimpianto, 4

 

NICOLO’ BASILE: (15 partite, 2.4 punti, 14% da 2. 0.9 assist)

Nicolò Basile

Nicolò Basile

Non è che ci aspettassimo chissà che, visto che nella scorsa stagione il suo rendimento era stato perlomeno discutibile, ma era lecito attendersi qualche miglioramento da questo 21enne playmaker, elevato – per mancanza di alternative – anche al ruolo di capitano.

Invece siamo sempre lì, con un tiro da fuori che fatica a diventare una sentenza, una proprietà di palleggio che induce gli avversari a schierarsi in pressing, quando è lui a condurre le danze e una generale sensazione che faticherà anche in futuro a diventare protagonista in questa serie A. Perché a 21 anni compiuti, non sei più un giovane di belle speranze e dovresti sfruttare ogni occasione, per dimostrare di meritarti gli ulteriori due anni di contratto con la Vuelle.

VOTO DI PU24: Speriamo ancora che riesca ad emergere dal suo grigiore tecnico, ma la vediamo dura, 4.5

 

JEVHON SHEPHERD: (5 partite, 5.8 punti, 3.2 rimbalzi, 22% da 3)

Jevohn Shepherd

Jevohn Shepherd

E’ un buon giocatore di serie A2, che ha la fortuna di poter giocare nella massima serie per mancanza di concorrenza. Intendiamoci, stiamo parlando di un onesto lavoratore del parquet, bravo a fare la cosa giusta quando richiesta, senza eccellere in nessuna voce statistica, non essendo né un tiratore, né un difensore. Ma in una Vuelle a trazione Christon-Daye, sarebbe stato pericoloso inserire una terza punta e, senza aspettarci troppo, potrebbe dare il suo contributo di 7-8 punti e 3-4 rimbalzi di media. Senza troppi alti, ma neanche con troppi bassi.

VOTO DI PU24: Se Varese ha rinunciato volontariamente ai suoi servigi, non è che ci aspettassimo tanto di più, 5,5

 

GIULIO GAZZOTTI: (15 partite, 5.1 punti, 4.3 rimbalzi, 35% da 3)

Gazzotti

Giulio Gazzotti

Sta soffrendo più del previsto l’arrivo di Daye, anche se il ruolo di sesto uomo dovrebbe calzargli a pennello, essendo un giocatore tatticamente preparato, in grado di dare una mano a rimbalzo e di scagliare qualche tripla importante.

Liberarsi dentro l’area non fa parte del suo bagaglio tecnico e per rendersi maggiormente utile in futuro, dovrà ritornare a battagliare a rimbalzo, senza dimenticarsi di segnare qualche punticino qua e là, anche da quelle che non sono propriamente le sue mattonelle, ma gli manca un po’ d’atletismo per diventare un buonissimo gregario.

VOTO DI PU24: Buona la prima parte, quando l’evanescenza di Shelton gli ha consentito di conquistare il posto in quintetto, meno buona la seconda, 5.5

 

TREVOR LACEY: (15 partite, 13,4 punti, 30% da 3, 70% ai liberi)

Trevor Lacey

Trevor Lacey

Gli manca quel pizzico di cattiveria per diventare dominante in Italia e forse anche un tiro da fuori più affidabile, ma Lacey è una buonissima guardia, in grado di prendersi un tiro ad ogni occasione ed è sempre al servizio della squadra, senza andare mai sopra le righe.

Se riuscisse ad elevare di un paio di step il suo agonismo, si potrebbe fare un pensierino di firmarlo anche per la prossima stagione, perché sulla serietà di questo americano 24enne, fuori e dentro il campo, non si discute e ripartire ogni volta da zero, non è più consigliabile.

VOTO DI PU24: Buone le cifre e buona l’impressione destata, pur con qualche attimo di pausa di troppo, 6.5

 

SEMAJ CHRISTON (15 partite, 15.7 punti, 3.7 assist, 45% da 2)

Semaj Christon

Semaj Christon

Vi sfidiamo a trovare un esterno americano che nel 2015 abbia tirato 180 volte da due e solamente 38 da tre. Impensabile nella pallacanestro moderna che un playmaker non provi a tirare dai 6.75 appena ha mezzo metro di spazio, ma quello che sicuramente è un difetto tecnico di Christon, secondo noi, è anche un suo punto di forza. E’ chiaro che senza una percentuale degna nelle triple (22% derivante dall’ 8 su 38), le porte dell’Nba potrebbero aprirsi con difficoltà, ma, la consapevolezza dei propri limiti, è una qualità che pochi possiedono e vederlo sparacchiare ad ogni occasione, sarebbe deleterio per la Vuelle, che invece può giovarsi del suo eccellente ball handling, della sua capacità di attaccare il ferro e di procurarsi falli (4.4).

Rimangono dei dubbi sulla sua capacità di diventare un leader in campo, ma la competitività non gli manca e confidiamo che l’intesa con Daye aumenti ad ogni partita, perché senza i 35-40 punti della coppia Austin-Semaj, l’attacco biancorosso andrebbe in rottura prolungata.

IL VOTO DI PU24: 14 volte in doppia cifra su 15, sempre presente sul match, senza accusare isterismi e mania di grandezza, anche se è chiaro che gli piace avere il pallone tra le mani, si meriterebbe un sette pieno, ma il 68% dalla lunetta gli fa calare leggermente il voto finale: 7-

 Appuntamento a domani con la seconda e ultima parte del pagellone di metà semestre della Consultinvest.

2 Commenti to “Il “pagellone” della Consultinvest al termine del girone d’andata. Parte 1”

  1. VisPesaro scrive:

    Darei la sufficienza a Shepherd: il ragazzo, bene o male, finora ha portato il suo mattoncino alla causa.

    Toglierei mezzo voto a Christon: quando è giunto in Italia è stato osannato come una imminente stella dell’NBA. In realtà ha qualche limite, e non di poco. Evidente motivo per cui attualmente si trova nel Bel Paese e non in USA.

    Per il resto concordo coi voti dati da Perugini… e col grande rammarico di non poter dare la sufficienza piena a Gazza, che fino a 5 partite fa se l’era strameritata sul campo.

  2. Enrico scrive:

    impressionante, Shepherd ha le stesse identiche statistiche di shelton. 5,8 punti ed il 22% da tre

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