Sanità dell’entroterra scippata della contrattazione sindacale e del confronto coi lavoratori degli ospedali. La denuncia della Cisl

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7 gennaio 2016

PESARO – La Funzione Pubblica della Cisl Marche, Territorio di Pesaro-Urbino, censura fortemente i “gravi e irrazionali provvedimenti normativi assunti dal consiglio regionale, con una proposta di legge avanzata dalla maggioranza, alla vigilia di Natale, laddove di fatto si prevede di abolire la contrattazione sindacale in Area Vasta 1, accentrando la contrattazione in Ancona presso la sede Asur”.

I sindaci dell'entroterra riunitisi di fronte l'ospedale di Sassocorvaro

I sindaci dell’entroterra riunitisi di fronte l’ospedale di Sassocorvaro

Nella pratica, come spiega Paolo Braconi, rappresentante della Cisl Fp di zona per il comparto Sanità, “la Rappresentanza Sindacale Unitaria eletta da tutti i dipendenti dell’Area Vasta 1, viene privata della possibilità di contrattazione, cioè della ragione della sua esistenza, prevista per legge. Tutto ciò proprio nel momento,  e non è un caso, in cui la Regione ha deciso di velocizzare il percorso di riorganizzazione della sanità marchigiana, con decisioni molto discutibili. Ci sarebbe bisogno di un confronto costante per affrontare le problematiche del personale legate alla trasformazione degli Ospedali di Cagli, Sassocorvaro e Fossombrone, in Ospedali di Comunità, cioè in qualcosa di cui non si è mai discusso in Area Vasta con le organizzazione sindacali”.

Braconi poi vira su Marche Nord: “I metodi della Regione Marche diventano sempre più allucinanti: sono in linea con questo stile, i dati che pochi giorni fa la Regione ha diffuso sul Personale del Servizio Sanitario Regionale, allo scopo di evidenziare che all’azienda sanitaria Marche Nord il numero degli addetti non è calato nel 2014 rispetto al 2013. Peccato ci si scordi di dire che la Dotazione Organica era insufficiente in partenza e che quindi l’invarianza serve solo a mantenere una situazione già critica, che vede il personale di assistenza ancora in arretrato delle ferie dell’anno 2014. Inoltre, siamo nel 2016 e il personale di Area Vasta deve ancora avere una parte del salario del 2015”. In pratica, conclude Braconi, “la Regione bara e per farlo meglio ora ha eliminato la contrattazione sindacale. Per questo la Funzione Pubblica della Cisl Pesaro-Urbino sarà al fianco della Rsu dell’Area Vasta 1 in tutte le iniziative possibili per il recupero del ruolo che la legge gli assegna”.

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