Il 2016 secondo la Camera di Commercio: “Ecco quello che faremo per il nostro territorio”

di 

8 gennaio 2016

Drudi con Varotti e SchiavoniPESARO – Non un resoconto delle attività svolte nel 2015, “che nonostante le difficoltà sono state molteplici” per dirla col presidente della Camera di commercio Alberto Drudi, bensì quale sarà la bussola per questo 2016. Questo l’argomento della conferenza stampa di questa mattina nella sede di corso XI Settembre.

Dalle infrastrutture, alle attività per il turismo ai piani per il rilancio di quello che era il core business della provincia: il mobile.

Da affrontare anche l’accorpamento degli enti camerali, cha da 5 su scala regionale diventeranno due.

“Lavoreremo con i dirigenti della Camera di Commercio di Ancona sulla base delle esigenze territoriali e delle loro imprese – ha continuato Drudi – Due provincie abbastanza simili in quanto entrambe intrattengono molti rapporti con l’estero, specie con l’est, e in questi anni i passi avanti fatti sono tanti”.

Drudi con Varotti e Schiavoni

Drudi con Varotti e Schiavoni

La provincia di Pesaro e Urbino ha un tessuto imprenditoriale fatto di piccole medie imprese, di cui il 95% al di sotto dei 9 dipendenti, per le quali è stato, ed è, ancora più difficile fronteggiare la crisi, per questo è necessaria l’esportazione. Drudi spiega che si punterà a creare protocolli con le 60 Camere di Commercio estere con le quali già quella pesarese ha rapporti per rafforzare e creare nuove opportunità.

Si è detto che la crisi delle Russia ha segnato nel 2015 un grande crollo economico per l’economia delle imprese pesaresi a causa delle sanzione applicate dall’Unione europea, rimarcando ancora l’importanza della loro abolizione.

“Oltre 800 milioni di euro, pari al 34% del fatturato, è ciò che hanno perso le aziende provinciali a causa delle sanzioni”, i dati illustrati da Drudi che ha continuato: “Ci auguriamo, e faremo il possibile, perché l’Europa le elimini anche in virtù del ruolo che il presidente Putin svolge in questo momento in Siria e in altri Paesi del Medio Oriente. Se l’Europa non le riconoscerà, saranno grandi i danni verso le imprese”.

Per quanto riguarda il Cosmob, il centro pesarese specializzato per il settore del legno e dell’arredo, Alberto Drudi ha elencato gli ingredienti fondamentali perché porti avanti la sua mission nel migliore dei modi per la valorizzazione del made in Italy: visione ed entratura internazionale.

Alberto Drudi con Schiavoni e Varotti

Alberto Drudi con Schiavoni e Varotti

Sul tema mobile, è in fase progettuale, e potrebbe già uscirne un profilo più dettagliato nei prossimi giorni, un’esposizione permanente in India che potrà dare visibilità a circa 30 aziende che con i loro campionari potranno farsi conoscere anche in questo Paese in via di sviluppo. “Ricordiamoci – ha spiegato Drudi – che il settore dell’arredamento è fondamentale per far ripartire l’edilizia, così come accadde a Pesaro”.

Il 2016 avrà come obiettivo la valorizzazione e potenziamento delle infrastrutture, almeno è nei progetti, per dare impulso all’economia anche sul turismo: “Un territorio senza infrastrutture non cresce. Infrastrutture come l’aeroporto di Ancona che va rilanciato con nuove tratte, mentre è necessaria, tutelando l’ambiente, la pista in quello di Fano. Necessaria per permettere di raggiungere la Marina dei Cesari, dove sono ormeggiate oltre 400 imbarcazioni, dai loro proprietari che vengono dall’estero e non solo, in questo modo crescerebbero anche le attività”. Questa la visione di Drudi sugli aeroporti, mentre per quanto riguarda i nostri porti: ”E’ necessario che vengano ripuliti dal fango per permettere di far ormeggiare in estate e magari custodire in inverno nei cantieri, yacht e non solo, abbassando ovviamente anche i prezzi, perché ora molti possessori di imbarcazioni si affidano alla Crozia”.

Le infrastrutture incentivano turismo e su questo interviene il vicepresidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Amerigo Varotti, dopo un’estate che ha visto un timido 2% in più: “Un piccolo segno più dovuto alla crisi di alcuni Paesi del Mediterraneo come l’Egitto e dal bel tempo, anche se questo dato leggermente positivo arriva dopo il disastroso 2014. Quest’anno servirà più promozione, cosa diversa dalla comunicazione, ma le risorse sono sempre meno”.

Di quanti fondi disponibili si parla? “La Regione Marche ha messo a disposizione solo 900 mila euro a causa della manovra finanziaria del governo Renzi che ha messo in difficoltà il sistema economico marchigiano e italiano, tagliando risorse essenziali. La Regione ha dovuto fare grandi tagli anche nel settore turistico, ritenuto fondamentale. Ci saranno sì fondi europei ma sarà l’unione tra enti e istituzioni a fare la forza, ottimizzando le risorse“.

Uno sprint Drudi pensa sia necessario anche per il quartiere fieristico di Campanara che non deve vivere in declino ma dovrà essere un centro centro di servizi a tutto tondo.

Sulla crisi bancaria il presidente della Camera di Commercio pensa sia necessario, oltre a denunciare la situazione, anche trovare le responsabilità partendo dalle Fondazioni bancarie: ”Oggi si presentano come parte lesa, ma sono anche, in parte, causa. Chi ha sempre scelto i membri del Consiglio di Amministrazione, i direttori e i residenti?”

Un’occhio anche ai giovani imprenditori e alle nuove aziende che nasceranno nel 2016; su questo l’ente camerale assicura che fornirà tutta la consulenza necessaria per agire nel migliori dei modi.

Ma Drudi come vede questo 2016? “Io sono sempre ottimista, anche se sarà un’anno complesso. Le cose che abbiamo messo in campo e le imprese si rendono sempre più conto che bisogna seguire determinate strategie e ci stanno venendo dietro”.

Ecco il Discorso completo di Alberto Drudi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>