Dirty Soccer di ferro: chiesti 3 anni e 8 mesi di squalifica per Ridolfi

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12 gennaio 2016

Giacomo Ridolfi

Giacomo Ridolfi

ROMA – Pugno di ferro dall’accusa. Quella che come un macigno arriva dal processo Dirty Soccer in cui la procura federale della Figc ha chiesto 3 anni e 8 mesi di squalifica per Giacomo Ridolfi, nonché 70mila euro di ammenda. Il 21enne pesarese è uno dei 52 imputati delle 29 società coinvolte nella maxi-inchiesta. Richieste analoghe per i c0mpagni di squadra del Santarcangelo (dove militava Ridolfi all’epoca dei fatti). Chiesti 4 anni per Obeng e Guidone, chiesti 12 punti di penalità per il Santarcangelo e 135mila euro di multa. Ora la palla passa alla difesa: con lo studio legale dell’avvocato Eduardo Chiacchio (fra i massimi esperti nazionali del diritto sportivo) che punta in sede difensiva a ridimensionare sensibilmente il tutto. Le sentenze sono attese per la prossima settimana.

Fra i 52 soggetti coinvolti, si segnalano anche i 4 anni di squalifica chiesti per l’ex bandiera vissina Armando Ortoli, coinvolto in qualità di dirigente del Catanzaro.

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