Talè (Pd) risponde ai sindaci: “Dalla Commissione Sanità una risposta alle esigenze dell’entroterra”

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12 gennaio 2016

Federico Talè (Pd)

Federico Talè (Pd)

ANCONA – “Siamo partiti da una delibera che smembrava i Punti di Primo Intervento e annullava le lungodegenze negli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, penalizzando in maniera pesante l’entroterra, e siamo riusciti ad invertire la rotta”. Il consigliere regionale di maggioranza Federico Talè (Pd), membro della provincia di Pesaro e Urbino della quarta commissione permanente delle Marche, con competenze in materia di sanità e politiche sociali, fa il punto sulla riunione di lunedì sera inerente alla delibera di giunta regionale 1183/2015.

“La commissione – spiega Talè – ha dato, sì, parere favorevole alla delibera, a condizione, però, che siano garantiti Punti di Primo Intervento 24 ore su 24 in tutti gli ospedali di comunità (Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro), con la presenza di un medico dipendente adeguatamente formato, in aggiunta al medico di guardia e a quello del servizio Potes affiancato dal personale infermieristico. Ciò significa che di notte, in ciascuno dei Punti di Primo Intervento degli ospedali di comunità, avremo sempre tre dottori”.

“La seconda condizione che abbiamo posto come fondamentale per l’approvazione della delibera 1183 – prosegue Talè – è che resti attivo, negli stessi ospedali, un mix di posti letto di lungodegenza, riabilitazione e cure intermedie, le quali dovranno gradualmente andare a regime. Adesso, sarà necessaria una tempestiva modifica della delibera, in modo che la stessa recepisca le condizioni dettate dalla commissione e già avvallate dal presidente della giunta Ceriscioli, che, da parte sua, ci ha assicurato una loro adozione in tempi brevi”.

“Fatto ciò – conclude Federico Talè – occorrerà andare avanti con decisione sul fronte delle misure necessarie ad abbattere le liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e gli esami strumentali, da mettere in atto entro aprile, e con i provvedimenti indispensabili per adeguare il Pronto Soccorso di Fano e potenziare quello di Urbino”.

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