Ivan Cottini e quell’editore che non c’è. Il suo “Battito della Farfalla” cerca un trampolino che lo faccia volare

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13 gennaio 2016

URBANIA – Grinta e determinazione. Le parole d’ordine che Ivan Cottini, il “guerriero del Montefeltro”, ex modello malato di sclerosi multipla, terrà ben presente in questo 2016.
Tra gli impegni con Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), la battaglia con mamma Debora per chiedere giustizia per Ismaele – il ragazzo di Sant’Angelo in Vado barbaramente ucciso lo scorso luglio – e la piccola Viola da crescere assieme la compagna Valentina e il fratellino Tommy. Nel 2016 di Cottini non mancheranno gli impegni in tv, con la danza, lo sport e la visita da papa Francesco e chissà cos’altro studierà per puntare i riflettori per perorare le sue battaglie.

12528305_1662246134028936_1417634611_oDopo la nascita della figlia, lo scorso settembre, che gli ha dato la cura” c’è un altro piccolo grande sogno da realizzare. Il Battito della Farfalla, foto libro della sua vita con l’introduzione di Giobbe Covatta che vorrebbe vedere in libreria e il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. L’opera, per chi come noi ha avuto la fortuna di vederla sa che è in grado di regalare emozioni positive. Ma è chiusa in cassetto da mesi in attesa che un editore decida di pubblicarla.
Ivan vuole un editore che faccia arrivare che possa garantire una copertura nazionale per far conoscere a tutti la sua storia, per questo lancerà il suo appello nei prossimi giorni dagli studi romani della Rai di Uno Mattina e di Sottovoce, storico contenitore notturno di Gigi Marzullo.

12562374_1662246140695602_1985197919_oL’appello, partito già da mesi sui media locali è arrivato due giorni fa nel salotto pomeridiano del Biscione, Pomeriggio Cinque, dove la padrona di casa Barbara d’Urso ha lanciato un video con la piccola Viola e un’incisiva presentazione. Eccola: “Modello di 30 anni malato di sclerosi non si arrende alla malattia che lo condanna ad un progressivo spegnimento. Abbandona le cure per aver un figlio aggravando la sua malattia, sale sul palco e balla con i ragazzi di “Amici”, viene minacciato di morte oltre a danni vandalici, tutti documentati e riportati sui giornali locali. Non ha paura a puntare il dito contro amministrazioni e associazioni… ora NON TROVA CHI gli pubblica il libro sulla sua storia scritto con il supporto di Giobbe Covatta….”

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