Pesaro Studi punta sull’energia verde a km zero. Patto con Confindustria nel segno del risparmio

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13 gennaio 2016

PESARO – Dalla rivoluzione del mercato energetico, che ha creato fino ad oggi più problemi che opportunità, Pesaro Studi ha scelto per le utenze elettriche che illuminano la sede di Viale Trieste di essere fornita da Confindustria Energia Adriatica, la società consortile espressione della Confindustria locale.

Il logo di Pesaro Studi (foto Danilo Billi) davanti all'entrataLa fornitura opzionata, che partirà dalle prossime settimane, avrà una tariffa bilanciata, ovvero un mix fra prezzi fissi e prezzi variabili che tenderanno a cogliere le opportunità di un mercato calante, con un occhio di riguardo nei mesi di picco della domanda (tipicamente quelli estivi e quelli invernali) nei quali è bene essere coperti da prezzi parzialmente fissi. La fornitura comprende inoltre l’opzione a costo zero di energia verde 100%, con tanto di certificazione GO-RECS, che garantisce appunto l’annullamento delle emissioni di Co2 tramite l’acquisto di energia totalmente rinnovabile, come ad esempio quella eolica o idroelettrica. Sotto questo aspetto il nostro paese ha raggiunto uno dei migliori traguardi fra i paesi Europei, perché il nostro parco di centrali da fonte rinnovabile copre ormai il 40% del nostro fabbisogno. Come già avvenuto per l’ateneo Urbinate, anche per Pesaro Studi sarà messo a disposizione da parte del Consorzio un “Temporary Energy Manager” che supporterà gli organi direttivi della struttura per valutare eventuali opzioni di efficienza; unica vera garanzia per raggiungere obiettivi concreti di risparmio (e riduzione degli sprechi) in linea alle più evolute direttive europee in materia di efficienza. L’assessore Delle Noci, in qualità di consigliere, si dichiara soddisfatto per la scelta innovativa che apre alla collaborazione con una delle eccellenze del territorio in tema di servizi energetici, scelta questa che garantirà un risparmio iniziale aggiuntivo rispetto alla normale congiuntura dei prezzi energetici (in calo dal 2016), e la possibilità di avere a fianco un soggetto con cui realizzare progetti virtuosi in materia di energia verde, che potrebbero dar vita ad iniziative a livello nazionale proprio grazie alla collaborazione con l’Ateneo di Urbino. Soddisfatto anche il Presidente di Confindustria Pesaro Urbino Gianfranco Tonti, che nel suo mandato sta puntando moltissimo a lanciare un’Associazione con servizi concreti, misurabili, personalizzati e vicini alle imprese.

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