Pane al carbone vegetale: sì o no? La Confcommercio fa chiarezza

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14 gennaio 2016

Pane al carbone vegetale

Pane al carbone vegetale (foto tratta dal web)

PESARO – La questione del pane al carbone vegetale, nata a seguito di controlli da parte della Guardia Forestale in Puglia, è sfociata in una disputa animata anche a seguito delle notizie più disparate e contraddittorie. Poiché il problema riguarda da vicino il comparto della panificazione, la Federazione Provinciale Panificatori di Confcommercio prova a fare un po’ di chiarezza in merito.

“Anche se – spiega il segretario Marco Arzeni – il carbone vegetale è un additivo alimentare ritenuto sicuro dal Ministero della Salute (contrariamente ad altri Paesi come gli Stati Uniti in cui è vietato) ed inserito in una gamma di integratori alimentari alla voce E 153, il suo uso in panificazione non è consentito e quindi è vietato porre in vendita prodotti sotto la denominazione “pane al carbone vegetale”; mentre per tutti gli altri prodotti definiti dalla normativa come “prodotti da forno fini” (ad esempio grissini, crackers, taralli, friselle eccetera) l’utilizzo del carbone vegetale è ammesso, a condizione però che vi sia un utilizzo proporzionato, il cosiddetto quantum satis (quanto basta) previsto dalla norma. Siamo di fronte quindi ad una norma che in parte si contraddice da sola, costringendo i piccoli operatori artigiani a districarsi in un dedalo di interpretazioni“.

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