Vuelle: un bell’aiuto per il 2016 arriva dagli incassi ai botteghini. Si riparte questa sera contro Avellino.

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15 gennaio 2016

PESARO – Si ritorna a giocare dopo la pausa dell’All Star Game, evento che piace il giusto alla tifoseria e che serve alla LegaBasket per lodarsi e per enfatizzare la lenta crescita del movimento. Anche se non è tutto oro quello che luccica. Con la discussione sul numero degli stranieri schierabili per il 2016-17 che sembrava già chiusa, dopo la decisione dell’assemblea della Lega di passare al 6+6. Proposta invece bocciata dalla Giba (il sindacato giocatori) e che terrà banco per tutta la prossima estate, mentre continua il braccio di ferro tra la Fiba e l’Euroleague, con veti incrociati su chi potrà partecipare alla prossime coppe europee, ma se ne riparlerà a tempo debito.

Vuelle Consultinvest tifosiAdesso è giusto sottolineare il buon riscontro arrivato dai botteghini, con spettatori ed incassi in crescita. Dove la Vuelle ha fatto ampiamente la sua parte, con una media spettatori di 4.440 (quarta in assoluto) per un incasso totale di € 250.565 (35.795 di media) nel girone d’andata (decima), cifre che hanno fatto venire il buonumore anche al presidente Costa che, dopo aver passato gli ultimi anni a fare il pompiere e a lamentarsi – giustamente – della scarsa disponibilità economica complessiva, per la prima volta guarda al futuro con un pizzico in più d’ottimismo, sognando di poter trattenere Austin Daye ed alzando l’asticella per la prossima stagione. Ma prima di sognare, è bene rimanere coi piedi per terra, raggiungendo velocemente la fatidica quota 20, per essere certi della salvezza – anche se a 22 ci sentiremmo più tranquilli – cinque vittorie da conquistare il prima possibile, in un girone di ritorno che presenta un calendario non proibitivo nelle prime sei giornate. Dove la Consultinvest avrà quattro impegni casalinghi (Avellino, Varese, Reggio Emilia e Trento) e due trasferte (Pistoia e Bologna) e, senza fare tabelle, è chiaro che si dovranno incamerare più punti possibili, anche se naturalmente saranno gli scontri diretti ad essere determinanti in chiave salvezza.

Si giocherà ancora di lunedì – domenica l’Adriatic Arena è occupata da una convention – per un calendario bizzarro, che nelle prossime giornate vedrà Pesaro praticamente sempre libera alla domenica, tra impegni al lunedì (Pistoia), al martedì (trasferta di Bologna), e al mercoledì (recupero del match con Trento) con la ciliegina sulla torta delle tre settimane forzate di pausa a cavallo tra il 14 febbraio e il 6 marzo. Ma contro Avellino non ci sarà la diretta televisiva e – brutto tempo permettendo – in casa Vuelle si aspettano una buona cornice di pubblico, grazie anche all’iniziativa “Porta un amico” che consentirà ai possessori di un abbonamento intero, di fare entrare un amico – in qualsiasi settore – facendogli pagare un biglietto a prezzo ridotto, recandosi presso la Tabaccheria Tomassoli in Viale Cialdini o – il giorno della partita – presso la Sede della VL in Largo Ascoli Piceno e, dalle 18, ai botteghini dell’Adriatic Arena.

Ma l’impegno che attende i ragazzi di coach Paolini non è dei più agevoli, perché Avellino è una squadra solida, galvanizzata dall’avere conquistato in extremis l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia e rinforzata dagli arrivi di due veterani come Joe Ragland e Marques Green. Ma la classifica racconta che gli irpini attualmente sono a quattro punti di distanza dai biancorossi. E anche se siamo convinti che la Sidigas ha il potenziale per puntare ai playoff, non sarebbe male cominciare a ragionare in chiave differenza canestri, avendo perso di sole quattro lunghezze all’andata.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CONSULTINVEST PESARO (10 PUNTI) – SIDIGAS AVELLINO (14 PUNTI)

Lunedì 18 gennaio – ore 20.30 – Adriatic Arena di Pesaro

Niente diretta televisiva

Risultato dell’andata: Avellino – Pesaro 77-73

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Un'azione della Consultinvest nella prima giornata di Avellino

La gara di andata ad Avellino

L’arrivo di Marques Green e Joe Ragland ha alzato notevolmente il valore tecnico del reparto esterni della Sidigas, che ora può contare su uno dei migliori interpreti del pick and roll – Green – e su una guardia affidabile e dal tiro mortifero come Ragland. Anche se coach Sacripanti preferisce farlo partire dalla panchina, con Alex Acker guardia titolare di uno starting five che presenta naturalmente James Nunnally – mvp di Avellino nel girone d’andata – e i lunghi Marteen Leunen e Riccardo Cervi, con il pivot italiano che ha tratto grosso beneficio dall’arrivo di Green.

La Sidigas è una squadra profonda e completa, con una panchina di buon livello, dove il croato Ivan Buva è un sesto uomo dall’alto rendimento, un lungo capace di ricoprire due ruoli con la medesima efficacia, mentre Giovanni Pini sta faticando a trovare spazio. Attenzione al lituano Veikalas, eccellente tiratore, in un roster dove si è conquistato qualche minuto anche il 22enne Giovanni Severini.

 

IL DUELLO CHIAVE

Semaj Christon vs Marques Green: L’avellinese è il faro dell’attacco avellinese e dalle sue mani passano la maggioranza dei palloni, con la capacità di servire i lunghi dopo il pick and roll che è il suo vero punto di forza. Ma Christon dovrà essere bravo a metterlo in difficoltà dall’altra parte del parquet, attaccandolo sia in penetrazione, sia con qualche movimento spalle a canestro, dove dovrà far valere i 30 centimetri di differenza.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Anche se nella pallacanestro il mercato è sempre aperto, la pausa dell’All Star Game è, per tradizione, il momento della stagione nel quale tutte le formazioni fanno un bilancio di metà campionato approfittandone per cambiare qualche pedina, anche importante. E questo 2016 non ha fatto eccezione, con tantissimi nuovi arrivi, qualche cambio di casacca e un paio di migrazioni verso altri campionati. Partendo dall’alto: Reggio Emilia inserirà un nuovo lungo il serbo Golubovic. Cremona si è rinforzata prendendo il montenegrino Dragovic, Sassari ha preso il miglior realizzatore della scorsa stagione – l’ex Trento Tony Mitchell – Brindisi si è assicurata i servigi del miglior rimbalzista degli ultimi due campionati – il nigeriano O.D.Anosike – Caserta ha preso da Capo d’Orlando il georgiano Metreveli, Cantù ha fatto le cose in grande, lasciando andare LaQuinton Ross in Israele, prendendo il play croato Ukic – ex Varese – e il lungo ucraino Fesenko, Torino, che deve sostituire lo sfortunato Jeromy Dyson, ha fatto arrivare in Italia il play della nazionale olandese – Charlon Kloof, originario del Suriname – e Capo d’Orlando ha ingaggiato il lungo americano Keaton Nankivil.

Ma non è finita qui, perché Milano, accantonato per il momento il sogno Bargnani, ha intenzione di rinforzare il proprio roster con un acquisto di alto livello. Venezia è alla ricerca di un lungo per sostituire l’infortunato Peric, Varese sta decidendo in queste ore chi sarà il suo ultimo acquisto – è arrivata al numero massimo di tesseramenti – Cantù non ha nessuna intenzione di fermare la rivoluzione messa in atto dal suo nuovo proprietario e la stessa Capo d’Orlando, sa che per poter essere competitiva, dovrà allungare le sue rotazioni nel reparto esterni (in arrivo Darius Washington).

E la Consultinvest? Pesaro non si è mossa, e d’altra parte, non sarebbe semplice rimettere mano alla squadra dopo i tre innesti effettuati nel dicembre scorso. E una delle poche mosse a disposizione rimaste è quella del cambio dell’allenatore. Opzione, per adesso, non in programma, anche se è chiaro che questo mese di gennaio sarà fondamentale per le sorti di coach Paolini. In settimana la Vuelle ha rimediato un ventello dalla Virtus Bologna: 109-88 il risultato per la Virtus che ha sfruttato la potenza dei suoi centri, con Pittman e Cuccarolo in evidenza, insieme a Fontecchio, mentre nei biancorossi si è messo in luce Lacey con 27 punti, con gli italiani che ancora una volta si sono rivelati il punto debole, con soli 6 punti realizzati complessivamente. Numeri da amichevole per carità, ma che confermano come la Consultinvest non si possa permettere di scendere sul parquet senza la giusta mentalità, altrimenti si rischiano tracolli come quelli di Cantù e del secondo tempo con Torino.

Tautvydas Lydeka

Tautvydas Lydeka

Queste due settimane senza basket giocato, dovrebbero essere servite per provare nuove soluzioni tattiche, cercando di coinvolgere maggiormente Lydeka nei giochi offensivi e di aiutare Daye a liberarsi dalla marcature asfissianti delle difese avversarie, cambiando le spaziature sul parquet per farsi trovare pronti sugli scarichi che arriveranno dalle mani di Austin. Che è un passatore migliore di quello visto contro Torino, anche se rimane un giocatore di sistema e non un vero e proprio assistman. Si è provato anche a far digerire alla squadra la zona tre-due, difesa che coach Paolini non ama proporre, per il timore di venire “bombardati” dalle triple avversarie, ma che la Vuelle deve avere disponibile nel proprio bagaglio tecnico, anche per tenere sotto controllo la situazione falli.

Tutti aggiustamenti che dovranno venire molto utili fin dal match contro Avellino, partita insidiosa, ma che la Consultinvest può e deve provare a far sua.

 

 

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Lunedì 25 gennaio – ore 20.45:

Giorgio Tesi Group Pistoia – Consultinvest Pesaro

Domenica 31 gennaio – ore 18.15:

Consultinvest Pesaro – OpenJob Metis Varese

Martedì 9 febbraio – ore 20.30:

Obiettivo Lavoro Bologna – Consultinvest Pesaro

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