Sanità, a Urbino Ceriscioli e i sindaci hanno parlato del futuro degli ospedali dell’entroterra: ecco com’è andata

di 

16 gennaio 2016

URBINO – “Abbiamo, oggi, dato un quadro di ciò che è avvenuto spiegando il disservizio che si è creato, con la volontà di riportare tutto com’era al 31 dicembre. Questo è il primo segno concreto della voglia di ricucire un rapporto in modo da poter affrontare gli ultimi passaggi di una riforma necessaria con il clima giusto e costruttivo”. Le parole del governatore Luca Ceriscioli all’uscita della Conferenza dei sindaci di Area Vasta 1 sono state di questo tenore. A Urbino, dove ad attenderlo c’erano diversi cittadini insorti per la riforma sanitaria, il presidente della Regione Marche ha detto: “I sindaci hanno recepito il messaggio e stanno discutendo di contenuti e non cancellando tutto quello che è stato fato, mettendo in fila risposte, e quando questo documento sarà presentato e se verrà approvato lo utilizzeremo per correggere la riforma. Nella riforma sono destinate più risorse, e questa è un’attenzione. La riforma va completata entro febbraio per garantire nuove assunzioni da destinare a Urbino e Marche nord”.

Un primo risultato è stato raggiunto. La sanità dell’entroterra è salva o almeno c’è stato un rewind al 31 dicembre, fino a quando le leggi lo permetteranno. Come un fermo immagine, dopo 5 giorni di protesta davanti l’ospedale di Sassocorvaro anche per i nosocomi di Cagli e Fossombrone, verrà ripristinato il Ppi ospedaliero con medico h24, annullando l’h12 entrato in vigore il primo gennaio. Verrà ripristinata anche la lungodegenza e la Medicina generale, così come la Diagnostica e la Chirurgia programmata: Oculistica, Cardiologia, Ortopedia e Dermatologia.

A Cagli e Fossombrone arriverà il privato convenzionato, mentre a Sassocorvaro non tornerà Montefeltro Salute che per 13 anni ha usufruito del nosocomio ma, anche, qui subentrerà un privato accreditato. Il tutto in pochi giorni, come ha confermato nella Conferenza dei sindaci di Area Vasta 1 il presidente Luca Ceriscioli facendo pure in parte il mea culpa. Verrà presto ripristinato il Punto di primo intervento, mentre ancora non è certa la data di inizio della gestione privata.

“Un primo passo avanti, ma noi non ci fermeremo con la protesta – tuona così il sindaco di Sassocorvaro Daniele Grossi – Continueremo ad occupare l’ospedale perché non ci accontentiamo di questa situazione. Vogliamo una sanità dignitosa che garantisca il diritto alla salute a tutto l’entroterra. Per gridare vittoria ancora è presto. Voglio aspettare la seduta della Giunta regionale di lunedì e comunque vedere riattivati i servizi. Voglio ricordare che il risparmio che ci presentano non è iniziato nel migliore dei modi. Dal primo gennaio tutte le persone che si trovano all’interno delle strutture devono raggiungere l’ospedale di Urbino per la Diagnostica, non essendoci ancora qualcuno che la gestisca. I pazienti in questo momento raggiungono Urbino in ambulanza creando anche disagi al paziente stesso”.

Presenti tutti i 59 sindaci provinciali in Conferenza, “Un ottimo risultato” commenta il presidente Maurizio Gambini, per votare il documento, quello a cui si riferiva Ceriscioli, presentato dal sindaco di Peglio e presidente della provincia Daniele Tagliolini (il testo integrale del documento alla fine del presente articolo). Tutti favorevoli, astenuto Montecopiolo e un contrario: Cagli. Il commento sulla scelta del sindaco Alberto Alessandri: ”Ho votato contro questo documento perché, come abbiamo detto alla base, serviva l’annullamento della delibera 1183 che condanna le tre strutture ospedaliere a diventare ospedale di comunità. Non rimuovendo questa ci ritroveremo tra qualche mese a riparlarne e ridiscutere degli stessi problemi che non sono stati rimossi e presi in considerazione”.

Nelle parole di Alessandri c’è delusione: “Rispetto la sua posizione -commenta Maurizio Gambini – sicuramente è stato votato un documento per condividerlo con tutti e modificato rispetto all’ultima seduta, anche se la sostanza non cambia molto. C’è la disponibilità da parte della Regione di discutere, perché oggi così velocemente non si poteva redarre un documento che riformasse la sanità. Sono preoccupato, personalmente, perché alcune scelte come la sospensione-modica definitiva 183 voluta da alcuni sindaci non ci da le stesse garanzie rispetto alla revoca, ma per venire incontro a tutti i sindaci ho acceso la proposta. Comunque questa assemblea ha modificato il comportamento della Regione, se non ci fosse stata non avremmo mai ammesso gli errori e chiesto scusa a sindaci e ai cittadini”.

“Si è aggiunta confusione a confusione, così come il testo proposto che deriva dalla riunione del Pd di Villa Fastiggi non da tecnicamente informazioni interessanti – il commento del consigliere regionale pentastellato Piergiorgio Fabbri – Ulteriore confusione viene dagli emendamenti aggiunti al volo. Ci si salverà forse per la parolina sospensione della 1183, per il resto accetta quello che la quarta commissione aveva deciso. Non dobbiamo trincerarci dietro delle definizioni, bisogna fare un piano serio, un nuovo modello di sanità e ascoltare i medici. Questo non salva le nostre vite”.

Intanto, mentre nella sala Serpieri di Collegio Raffaello sindaci e presidente erano riuniti a porte chiuse, alcuni membri dei comitati in piazza della Repubblica hanno messo in scena una forte protesta che è durata sino al termine dell’incontro, con cittadini provenienti da tutto l’entroterra. I manifestanti non hanno incontrato il governatore Ceriscioli.

IL TESTO DEL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DAI SINDACI

Assemblea di Area Vasta, 57 sindaci votano un ordine del giorno con 7 richieste alla Regione. Tagliolini, primo firmatario del documento: “Passa la linea della proposta contro quella della protesta”

Il sindaco di Peglio Daniele Tagliolini ha presentato all’Assemblea di Area Vasta di questa mattina un ordine del giorno, sottoscritto da 35 sindaci e recepito da tutta l’assemblea (57 sindaci), ad eccezione del sindaco di Cagli (contrario) e del vice sindaco di Montecopiolo (astenuto), con una serie di proposte alla Regione Marche di seguito elencate.

“Apprezzo la presenza del presidente della Regione Luca Ceriscioli – dice Tagliolini – che ci ha illustrato da un punto di vista di programmazione e tecnico il percorso attivato ed alcuni errori commessi nell’attuazione da parte dei tecnici di una delibera non ancora operativa. La proposta da noi fatta chiede il ripristino immediato dei presidi sanitari e pone altri aspetti importanti per il territorio. Ritengo quello di stamattina un grande risultato per i territori, noi sindaci continueremo a restare uniti nell’interesse dei cittadini e a svolgere un ruolo di proposte attive anche in futuro, al di là di ogni demagogia politica. Passa la linea della proposta contro quella della protesta”.

Questo l’ORDINE DEL GIORNO con cui si chiede alla Regione Marche:

1. Di ripristinare, in attesa dell’esito favorevole del confronto e della concertazione con i territori, le condizioni di funzionalità a quelle antecedenti al 31 dicembre 2015 con sospensione e modifica della dgr 1183 22-12-2015, con introduzione della lungodegenza come già introdotto nel parere espresso della IV commissione ( negli ospedali di Cagli, Fossombrone Sassocorvaro)

2. La verifica dei Comuni della provincia di Pesaro e Urbino rientranti nei requisiti di cui al decreto Ministeriale Balduzzi sulle aree disagiate. Considerata anche la nota del 2/10/2015 con la quale i Sindaci facenti parte dell’ATS n°5 circa il riconoscimento del Montefeltro di area disagiata, con la presente si avanza la proposta all’assemblea di area vasta, di richiedere agli uffici tecnici dell’Asur Marche di provvedere a verificare le distanze dei Comuni dell’intera provincia dai Pronto Soccorso di riferimento. La verifica comporterà la classificazione di tutti i Comuni delle aree interne della provincia di Pesaro e Urbino, consentendo di valutare in maniera oggettiva il grado di marginalità dei singoli territori e di adottare le conseguenti azioni previste dal Decreto.

3. Previsione immediata dei Punti di Primo Intervento h.24 anziché h.12 negli Ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, perché strutture di Cagli e Sassocorvaro sono fondamentali ed indispensabili operando in un contesto di aree interne e disagiate,mentre quella di Fossombrone statisticamente garantisce assistenza ad oltre 6.000 accessi annui presso il locale P.P.I.(ex-ospedale di Polo con uno tra i più alti numeri di prestazioni a livello regionale); i presidi ospedalieri sopra indicati garantiscono un’importante funzione di filtro a tutti gli ospedali di rete presenti nella provincia di Pesaro e Urbino e nella regione; il mantenimento del funzionamento H24 del punto di primo intervento (obbligo di ricevere pazienti nel p.p.i. anche dalle ore 20 alle ore 08,00) si intende con la presenza notturna di un medico dipendente ospedaliero e sempre presente anche quando il medico del 118 o la guardia medica escono per interventi nel territorio, con strumenti tecnici e diagnostici idonei per svolgere l’attività;

4. Previsione anche di posti letto di lungodegenza insieme ai posti letto di cure intermedie negli ospedali di Cagli e Sassocorvaro; nell’ospedale di Fossombrone gli ulteriori 20 p.l. (in aggiunta ai 30 p.l. di cure intermedie AV1) previsti tramite Marche Nord dovranno essere di lungodegenza o medicina post-acuzie;

5. l’attribuzione di un adeguato numero di personale medico dipendente Asur, infermieristico e tecnico, specie per i reparti di cure intermedie e lungodegenza, nonché l’assegnazione anche agli ospedali dell’attività di tipo specialistico, come già avveniva nel passato, per ridurre i tempi di attesa e i costi della mobilità passiva;

6. Accelerare l’attivazione dei servizi già svolti dalla ex Montefeltro Salute con il privato convenzionato e la stipula delle convenzioni con San Marino utili alle esigenze dei comuni della Vallata del Conca;

7. Tale situazione si intende a tempo indeterminato fino a quando la normativa nazionale lo permetterà

IMPEGNA

la Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta a trasmettere con urgenza il presente o.d.g. al Presidente della Giunta Regionale Prof. Luca Ceriscioli al Presidente della IV Commissione Sanità Fabrizio Volpini al fine di recepire tali proposte e modificare la proposta della Giunta Regionale n. 1183/2015.

LE FOTO

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>