Delle Noci: «C’è il mandato dei sindaci per il piano di fattibilità sull’Unione a otto»

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19 gennaio 2016

PESARO – C’è un mandato politico «unitario» per lavorare sul piano di fattibilità dell’«Unione a otto». E’ il risultato del vertice che ha messo intorno al tavolo, a Palazzo Gradari, tutti i sindaci dei Comuni coinvolti (Pesaro, Gabicce, Gradara e Mombaroccio per l’Unione San Bartolo e Foglia; Monteciccardo, Montelabbate, Vallefoglia e Tavullia per l’Unione Pian del Bruscolo). Sarà Antonello Delle Noci, che nei giorni scorsi, si è dedicato al lavoro di tessitura individuale con i primi cittadini, il coordinatore del tavolo tecnico che dovrà dare «forma e contenuto» al documento.

Conferenza stampa Antonello Delle NociCommenta l’assessore alla Gestione: «E’ un risultato importante. Gli otto sindaci hanno condiviso la possibilità di approfondire gli aspetti tecnici. La finalità? Verificare e valutare tutti gli elementi essenziali. Specialmente quelli che possono dare ai cittadini più efficienza, migliorando i servizi. Tutti i Comuni sono consapevoli delle difficoltà nelle risposte alle necessità dei territori, in una fase di maggiori bisogni e minori risorse. E proprio in quest’ottica si è concordato un percorso di possibilità per ottimizzare i servizi e diminuire i costi». Prosegue l’assessore: «Nei nostri Comuni si è sempre evidenziata una forte volontà di riforma territoriale, che ha anticipato, sul tema, le norme, il lavoro del governo e delle commissioni parlamentari, oggi molto impegnate sul tema. Le Unioni ‘Pian del Bruscolo’ e ‘San Bartolo e Foglia’ stanno dando molti risultati in termini di efficienza». L’ulteriore prospettiva sarebbe quindi «ragionare in termini di area vasta. E noi abbiamo già un bacino omogeneo, che è quello dell’ambito sociale». Ora le giunte degli otto Comuni approveranno il mandato per la costituzione del piano di fattibilità senza costi (si parla di tempi brevi, ndr). «Solo dopo aver valutato gli aspetti che il piano farà emergere – conclude Delle Noci – potrà essere previsto il passaggio nei consigli comunali e nelle assemblee delle due Unioni, per la proposta degli eventuali step successivi».

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