I grillini fanesi contro Seri: “Sull’ospedale unico ha ingannato i fanesi, ce lo ha fatto capire Ricci”

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19 gennaio 2016

Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Roberta Ansuini, consiglieri del Movimento 5 stelle Fano

Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Roberta Ansuini, consiglieri del Movimento 5 stelle Fano

FANO – “Alla luce delle sconcertanti dichiarazioni rilasciate oggi da Matteo Ricci, ci chiediamo con quale coraggio, durante la seduta monotematica sulla sanità di ieri, il sindaco Seri abbia ingannato tutta la cittadinanza e il consiglio comunale fingendo di stare davvero dalla parte di chi reclama la riqualificazione del Santa Croce e la rifondazione del processo di integrazione su basi di pari dignità con Pesaro”.

Così Marta Ruggeri, del Movimento 5 Stelle Fano, che argomenta così la decisione di presentare immediata interrogazione: “Infatti, mentre Seri recitava con artificioso ardore la parte del paladino del Santa Croce, esigendo con molta fermezza riscontri concreti e rapidi da parte di Ceriscioli e riuscendo ad impressionare positivamente anche chi, come noi, è sempre stato severo nei suoi confronti per il basso profilo tenuto in fatto di sanità, oggi sappiamo (grazie alle parole di Ricci) che in realtà i giochi erano già fatti da sei mesi. E per ben sei mesi, Seri ha nascosto la dura verità, consentendo che in consiglio comunale, ieri, si tenesse una vera e propria sceneggiata, durata quasi sei ore, con l’approvazione dell’ordine del giorno da lui presentato: altro che ospedale unico a Chiaruccia! Altro che sanità pubblica e di qualità! Altro che riqualificazione del Santa Croce e pari dignità! Le soluzioni che da luglio, nelle segrete stanze, Seri stava discutendo con Ricci e Ceriscioli prevedevano, nel primo caso, l’ospedale unico a Muraglia e la trasformazione del Santa Croce in una clinica privata convenzionata; nel secondo caso, l’ospedale unico a Fosso Sejore e la trasformazione di Muraglia in clinica privata convenzionata. Abbiamo ritenuto opportuno presentare un’interrogazione con urgenza per chiedere al sindaco se non ritenga di aver violato i più elementari principi di trasparenza, contenuti nel codice etico a lui tanto caro, e se ritenga di aver avuto rispetto del ruolo istituzionale e della dignità del consiglio comunale e, in ultima analisi, di tutti i cittadini”.

Ecco il testo dell’Interrogazione sulla sanità.

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