All’ospedale di Sassocorvaro continua la protesta. E Ivan Cottini risponde a chi lo attacca: “La politica non c’entra”

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21 gennaio 2016

Signore incatenate a Sassocorvaro

Signore incatenate a Sassocorvaro

SASSOCORVARO – Rimane un tema caldo e sentito da tutti i cittadini, specie da quelli dell’entroterra: il ripristino dei nosocomi, diventati dal primo gennaio ospedali di comunità.

A Sassocorvaro era partita la protesta che ha fatto a fare il “mea culpa”, e una parziale marcia indietro, alla Regione. Dopo l’impegno preso in Conferenza dei sindaci di Area Vasta 1 sabato 16 gennaio, e la promessa fatta, con tanto di firma, dal governatore delle Marche Luca Ceriscioli a Ivan Cottini il giorno seguente con quello che è stato ribattezzato il “patto di Montemaggiore”, Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro vivono una situazione di stallo in attesa dei tempi tecnici che consistono, come vi avevamo anticipato martedì, nel pronunciamento della quarta commissione e dell’assunzione di 10 nuovi medici tramite bando per coprire i turni, in virtù della nuova legge sul riposo. Sembrerebbe che tre dei 10 siano già stati assunti.

“Nessuna risposta ancora da parte della Regione, noi continueremo con la protesta, tant’è che ci sono i turni prenotati per presidiare l’ospedale fino al prossimo martedì”, ha commentato il primo cittadino di Sassocorvaro Daniele Grossi.

Se a Grossi nessuno ha scritto, qualche messaggio è arrivato a Ivan Cottini che aveva iniziato una sua personalissima battaglia sospendendo (e bruciando) l’assunzione dei farmaci energetici che assume regolarmente per circa 24 ore, fino a quando non sono arrivate le rassicurazioni del governatore Ceriscioli.

La foto di Cottini con Ceriscioli e Talè modificata

La foto di Cottini con Ceriscioli e Talè modificata e postata su Fb

Cottini, però, lunedì, via Facebook, ha ricevuto un messaggio corredato di fotografia: “Ti sei fatto comprare”. Ad accompagnarlo la fotografia scattata a casa di Ivan domenica scorsa, a Montemaggiore al Metauro (da noi pubblicata), ma modificata con l’aggiunta del logo del Pd.

“Mi dispiace che questa cosa si stata vista da alcuni come un teatrino politico e pubblicitario, invece è stato un incontro voluto da entrambi – spiega a noi di pu24 Ivan Cottini – Se queste persone leggessero i giornali, o guardassero le televisioni locali, capirebbero che si è trattato di un patto fatto tra me e lui, come persone, per un diritto che riguarda tutti. Lo avrei fatto comunque, anche se il colore politico del presidente fosse stato giallo o nero”. Ecco il commento dell’ex modello, oggi volto di AISM, sempre in prima linea sulle tematiche sociali che interessano la nostra provincia.

A contattarlo anche Luca Ceriscioli, che lo avrebbe rassicurato sulla promessa che si attuerà il prima possibile, cioè appena i tempi tecnici lo permetteranno.

Cosa si sente di dire Ivan dopo questo attacco? “Confido nella promessa del presidente… ma come uomo che ci ha messo la faccia e onore… e lasciamo fuori la politica, cazz!”.

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