Il Pd piange la scomparsa di Elmo Del Bianco. Il ricordo di Gostoli: “Uno dei più grandi della meglio gioventù politica”. Ricci, Ucchielli e Tagliolini: “Un maestro per tante generazioni”

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22 gennaio 2016

PESARO – “E’ stato uno dei più grandi. Un costruttore di partito che insieme ad altri della sua generazione, la meglio gioventù della politica, ha ricostruito l’Italia. Maestro di buona politica, instancabile lavoratore, persona per bene. Un uomo di lotta che ha dedicato la vita al partito e al sindacato, con tenacia, passione e onestà, per la giustizia sociale e per migliorare le condizioni di vita dei più deboli“.

Sono le prime parole di cordoglio del segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, per la scomparsa di Elmo Del Bianco che aveva compiuto da poco 94 anni. “Uno dei padri fondatori della democrazia, partigiano nella Brigata Garibaldi“, ricorda Gostoli.

Gostoli consegna tessera a Del Bianco il 25 aprile scorso

Gostoli consegna tessera a Del Bianco il 25 aprile scorso

Del Bianco è nato a Urbino nel 1921, iscritto al PCI dal 1943, partigiano. E’ stato segretario della Camera del Lavoro di Pergola dal 48 al 51, consigliere comunale di Pesaro dal 52 al 64, Segretario provinciale della Cgil dal 67 al 70, e segretario di federazione del PCI dal 63 al 67, consigliere regionale per due legislature dal 70 all’80. Ha ricoperto diversi incarichi nelle società pubbliche con iniziative di avanguardia, tra cui la Presidenza dei Trasporti ed igiene di Pesaro/Amanup e vice presidente dell’Unità sanitaria locale di Pesaro dando vita ai distretti sanitari nella città.

“La vita di Elmo è la storia di una grande comunità figlia della nobile tradizione contadina e operaia” – continua il segretario Gostoli – Gli piaceva ricordare che era cresciuto in un paese, località Montecalende di Urbino, dove “tranne il prete tutti erano socialisti”. E’ stato grande uomo di partito sempre presente nel territorio che girava perfino in motorino e talvolta in bicicletta. Una storia di vita che racconta l’impegno di un’intera generazione: la meglio gioventù della politica al servizio della comunità. Quei nuovi dirigenti che iniziavano a vivere la passione politica  e avevano difronte agli occhi un Paese distrutto, povero, ridotto a un cumulo di macerie. Nel cuore, però, erano pieni di orgoglio e speranza, perché avevano la consapevolezza che con obiettivi precisi e azioni concrete sarebbero riusciti a favorire sviluppo economico, sociale e democratico dell’Italia. Quante battaglie, quante lotte”, ricordava. Da vivere insieme, mai soli. Quando il partito era molto di più di un simbolo: era un’idea di società, uno stile di vita, una famiglia, una scuola”.

La consegna della tessera del Pd a Elmo Del Bianco a Pesaro, quartiere Montegranaro, il 25 aprile scorso

La consegna della tessera del Pd a Elmo Del Bianco a Pesaro, quartiere Montegranaro, il 25 aprile scorso

“Del Bianco è stato anche un uomo del sindacato – continua Gostoli – Anzi un comunista dentro il sindacato. Alla ricerca continua del dialogo con i socialisti, perché prima di tutto occorreva avere a cuore l’unità della sinistra. A Elmo piaceva ricordare che “il movimento è stata la più grande università d’Italia che ha insegnato al contadino non solo a non levare più il cappello davanti al padrone, ma a progredire sul piano culturale”. Da sindacalista in Cgil, tra le altre cose, aveva promosso gli “scioperi alla rovescia” insieme al Piano del Lavoro della Cgil del 1950: politiche per il lavoro, l’aumento dei salari, la ricostruzione di strade, ponti, ospedali, acquedotti. Alla “rovescia” consisteva che quando il piano veniva presentato ai proprietari nonostante il rifiuto i disoccupati iniziavano comunque il lavoro nella speranza di essere pagati. Così è stata realizzata la strada panoramica Pesaro-Gabicce, la via da Santa Lucia a Urbino, oppure rimesse a posto le frane lungo la Fogliense a Ca Gallo di Montecalvo in Foglia.

“Spero che nel vostro viaggio troverete ancora le tracce che abbiamo lasciato noi”. Con questo auspicio qualche tempo fa Elmo ci aveva augurato un buon lavoro nel partito – conclude Gostoli – A Elmo è rivolto da tutto il Pd la più grande riconoscenza e gratitudine per ciò che ha fatto e per il luogo migliore che ha lasciato a chi è venuto dopo. La strada è ancora tanta da fare, ma è un cammino che continueremo insieme ogni volta che andremo a trovarlo nei ricordi più belli e più preziosi, nei sui libri pieni di esperienza, per trasmetterli ai giovani, che custodiscono una straordinaria esperienza di idee, valori e sentimenti capaci di cambiare il proprio tempo.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI PESARO MATTEO RICCI

Cordoglio del sindaco Matteo Ricci per la scomparsa di Elmo Del Bianco, partigiano, consigliere comunale e regionale, segretario provinciale della Camera del lavoro: «E’ stato un autentico protagonista dello sviluppo del territorio. Ha lottato per la libertà, per il lavoro e per il bene comune, testimoniando valori e ideali profondi. La sua figura, così umile e rispettosa, ci mancherà: resterà un maestro per tante generazioni. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore».

IL RICORDO DEL SINDACO DI VALLEFOGLIA PALMIRO UCCHIELLI

Il Sindaco della Città di Vallefoglia, Sen. Palmiro Ucchielli, esprime le più vive e sentite condoglianze per la scomparsa dell’amico Elmo Del Bianco, uno dei più grandi uomini protagonista della vita politica e sindacale della Provincia di Pesaro e Urbino e della Regione Marche, un uomo di grande saggezza e sensibilità, instancabile lavoratore che ha contribuito a far progredire la comunità provinciale e regionale.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DANIELE TAGLIOLINI

Anche il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini esprime il cordoglio per la scomparsa di Elmo Del Bianco. “Con impegno e grande passione politica e sindacale ha contribuito alla crescita del territorio provinciale e regionale. Un uomo capace di dialogo e di attenzione alle esigenze dei più deboli, che ha lottato per i propri ideali insegnando alle giovani generazioni quanto sia importante spendersi per quello in cui si crede e per il bene comune”.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE MASTROVINCENZO

“La scomparsa di Elmo Del Bianco ci reca profonda commozione – scrive Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio regionale delle Marche – Partigiano, politico dai grandi ideali, ex consigliere regionale, fu amministratore attento ai temi sociali, sindacali ed economici della nostra regione. Con lui scompare un esempio importante dei valori della Resistenza e della nostra democrazia. Alla famiglia va il più sentito cordoglio mio personale e di tutta l’Assemblea legislativa delle Marche“.

LA CGIL SALUTA ELMO DEL BIANCO COMBATTENTE PER UNA “CAUSA GRANDE”

Elmo Del BiancoPESARO – La Cgil di Pesaro in lutto per la scomparsa di Elmo Del Bianco, ex segretario generale del sindacato di Pesaro Urbino, partigiano, dirigente politico. Una perdita dolorosa: quella di un uomo che sempre ha combattuto per una “Causa Grande”.

“La scomparsa di Elmo – scrive Simona Ricci, segretaria generale Cgil Pesaro Urbino – lascia un dolore profondo ma ci consegna anche un patrimonio ricchissimo di esperienze e di passione: un simbolo della storia del nostro sindacato e un modello che anche i più giovanni dovrebbero seguire. Mai come in questo momento pensando ad Elmo ci tornano in mente le parole di Luciano Lama che vogliamo dedicargli: ‘E’ la CGIL che mi ha fatto come sono, mi ha dato le ragioni più grandi e più profonde di vita e di lotta, ,i ha dato una cultura, mi ha dato un’etica, un’educazione sociale e politica diventata negli anni una parte inscindibile della mia persona’.
Nato a Urbino nel 1921, da padre minatore e madre casalinga, da giovanissimo si unisce alla lotta partigiana e inizia la militanza politica nel Pci che caratterizzerà tutta la sua vita, e nel 1948 si unisce quella sindacale.
Elmo era impegnato nella storica battaglia dei “sepolti vivi” i 200 minatori della miniera di Ca’ Bernardi che il 28 maggio del 52 scesero in miniera per 40 giorni per protestare contro i licenziamenti annunciati dalla Montecatini.
Nel 1951 fu co-segretario della Cgil di Pesaro, nel 1963 segretario del PCI provinciale e, di nuovo, nel 1967. segretario della CGIL provinciale.
Elmo Del Bianco, nel libro della Cgil “Per una Casa Grande”, di sé e del suo impegno aveva scritto: “La nostra vita è legata al partito e al movimento sindacale e operaio della nostra provincia. Siamo stati gli artefici di un movimento molto vasto nella provincia di Pesaro per spingere verso il progresso della città, per migliorare le condizioni sociali degli operai”.

La Cgil tutta si stringe intorno alla famiglia di Elmo Del Bianco ed esprime le proprie sentite condoglianze.

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