Sanità, Ricciatti: “Fosso Sejore va tolta dal tavolo. Serve chiarezza sulla proposta Cotignola”

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22 gennaio 2016

PESARO – L’Onorevole Lara Ricciatti torna a mettere al centro della questione sanità pesarese-fanese e la destinazione dell’ospedale futuro: “Fosso Sejore è una ipotesi che non sta in piedi: basta osservare le condizioni della viabilità stradale, nei periodi in cui c’è grande afflusso sulle spiagge, e l’elevato rischio idrogeologico dell’area per comprendere tutti i limiti di questa proposta. Credo che un sereno confronto sul futuro degli assetti della nostra sanità non possa prescindere dall’eliminazione di questa ipotesi dal tavolo di discussione. Già in passato – continua la deputata di Sinistra Italiana – gran parte della comunità, insieme a schieramenti politici trasversali, si è mobilitata facendo sentire con forza il proprio no a questa ipotesi; insistere su Fosso Sejore, pur in presenza di evidenze tecniche discutibili e in disaccordo con i cittadini, non porterà lontano. Continuare con questa proposta significa non voler affrontare i veri problemi e le reali necessità che la sanità provinciale rappresenta e, mi si permetta di dirlo francamente, questo continuo rimpallo su Fosso Sejore é stucchevole”.

Lara Ricciatti

Lara Ricciatti

L’On. Lara Ricciatti di Sinistra Italiana richiama ognuno al proprio dovere: “Il Sindaco di Pesaro rappresenta una comunità circoscritta e non gli è permesso scegliere e decidere per l’intero territorio provinciale. La sua, é bene ricordarlo, é una opinione”.

“Il dibattito in queste ore si sta arricchendo di elementi che destano qualche perplessità e molti interrogativi – continua Ricciatti -. Mi pare che sull’ipotesi di portare l’esperienza di Cotignola in provincia si sia andato parecchio avanti, agendo senza la dovuta trasparenza nei confronti di tutti i soggetti coinvolti e sopratutto dei cittadini. Mi piacerebbe, a questo punto, che il presidente Ceriscioli rispondesse a queste semplici domande: qual è  esattamente il modello che vorrebbe perseguire; quali sono i vantaggi economici per la sanità regionale di convenzionare un privato invece di gestire direttamente un ospedale pubblico; quali sono le garanzie di vigilanza pubblica su questa operazione, che investe grandi interessi economici e che è finanziata con risorse pubbliche”.

“Sarebbe opportuno che su una materia così delicata si evitassero mezze dichiarazioni e il gioco di rimbalzi di proposte per svelare lentamente qual è l’obiettivo reale al quale si punta. Non siamo a teatro, il dibattito sulla sanità deve essere proposto con la massima chiarezza e trasparenza”.

 

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