Coppa Davis a Pesaro, l’astronave è pronta a decollare: un evento per la città intera

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28 gennaio 2016

PESARO – E’ chiaro che se ci fosse la leggenda vivente Roger Federer tutto sarebbe perfetto, però è anche vero che in quel caso le possibilità di vittoria degli azzurri si ridurrebbero sensibilmente. Anche così, comunque, Italia-Svizzera di Coppa Davis si preannuncia evento spettacolare al massimo grado, che tutti i pesaresi potranno godersi dal vivo dal 4 al 6 marzo prossimi.

Sì, perché 19 anni dopo la sfida alla Spagna di Carlos Moya e Albert Costa, battuti dall’indimenticabile trio Nargiso-Camporese-Furlan che fede impazzire una nazione intera, la massima competizione maschile a squadre su scala mondiale torna all’Adriatic Arena. Sarà la settima sfida della storia fra Italia e Svizzera, coi precedenti in assoluta parità. Ma, al di là dell’aspetto meramente sportivo che comunque gioca un ruolo cruciale, va sottolineata la valenza della manifestazione per il nostro territorio tutto, sia per ciò che concerne l’aspetto turistico e che quello promozionale.

L’obiettivo? “Avere 7.000 persone in uno splendido impianto come il vostro”, ha detto stamane, all’atto dell’affollatissima presentazione in Comune, Nicola Pietrangeli, icona del tennis italiano ma non solo, vincitore di due Roland Garros (1959 e 1960) e capitano della Nazionale che nel ’76 vinse la Davis. “Forse ci manca un giocatore con la “G” maiuscola, ma abbiamo quel “matto” di Fognini che potrebbe tranquillamente essere fra i primi 10 al mondo, Seppi e Bolelli che sono due ottimi giocatori. Dico sempre che se la cicogna si fosse fermata 200 chilometri più in qua, magari avremmo avuto un giocatore di nome Federelli niente male”. Risate generalizzate.

Carlo Sciarra della Fit servizi, ha inaugurato le lodi della struttura pesarese: “L’Adriatic Arena è perfetta per eventi del genere. Il 22 febbraio inizieremo a lavorare per la realizzazione di un campo in terra battuta da consegnare alle squadre il giorno 28 per gli allenamenti. Grazie a Pesaro che ha dimostrato massima disponibilità, grazie agli sponsor fra cui Valter Scavolini che ha una tradizione storica al fianco dello sport a livello – direi – mondiale”.

Ernesto De Filippis, amministratore delegato di MCA Events, è l’uomo che ha portato nuovamente la Coppa Davis a Pesaro. “Una città che mi è rimasta nel cuore – ha detto – Ho gestito l’impianto, all’epoca Bpa palas, dalla sua inaugurazione fino al 1999, organizzando eventi con star del calibro di Elton John, Santana, Sting e Zucchero, oltre all’All Star Game di basket, a una tappa della World league di volley e, nel 1997, all’incontro con la Spagna di Davis Cup. Quando la Federazione ha bandito la gara per il primo turno della manifestazione di quest’anno, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata Pesaro, che possiede l’impianto più bello d’Italia dopo il Forum di Milano. Sono convinto che la città darà una risposta importante”.

E poi ancora: “L’organizzazione è gravosa, visto che dovremo portare dentro l’Adriatic Arena 500 quintali di terra e non possiamo sbagliare nulla. Però siamo fieri di un evento che non si riduce al giorno delle partite, ma inizia molto prima con l’arrivo dei tennisti in città. Pesaro respirerà per sette giorni l’aria della Davis, con la cerimonia dei sorteggi al teatro Rossini che non sarà aperta solo a giornalisti e fotografi ma in tutto a 500 persone, che inviteremo in base a dei criteri che poi faremo sapere. Prometto il massimo impegno. Grazie alla Federazione, con cui abbiamo concordato dei prezzi popolari per biglietti e abbonamenti, e agli sponsor, a cominciare da Valter Scavolini”.

A fare da padrone di casa alla cerimonia mattutina Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro: “Grazie alla Federazione Tennis che ha dato fiducia agli organizzatori e alla città. E’ un grande onore per Pesaro che ha un impianto che si presta per qualsiasi tipo di manifestazione. Per la Coppa Davis sarà al meglio delle sue possibilità dopo i lavori sulla copertura. L’evento rafforzerà ulteriormente l’immagine della nostra Pesaro che per il 2017 è candidata a Città europea dello sport”.

Luca Pieri, presidente di Aspes che gestisce l’Adriatic Arena: “Nel 2015 l’impianto ha avuto, nei vari eventi organizzati, 387.000 presenze, e quest’anno l’impressione è che si andrà ancora meglio. Grazie all’amministrazione che ha individuato nell’arena un volano per l’economia turistica dell’intera città. D’altronde il palas ha una versatilità forte, che si presta in un giorno a passare da teatro per concerti a luogo per eventi sportivi anche macchinosi come questo”.

Un evento che costerà ai vari sponsor circa 450mila euro, che ha richiesto anche lo spostamento di una partita della Consultinvest. “Grazie ad Ario Costa e a tutti i dirigenti per la sensibilità dimostrata”, hanno detto in coro gli intervenuti, che a inizio conferenza stampa avevano visto proiettato sullo schermo della sala consiliare un video-messaggio di saluti del capitano della Nazionale Corrado Barazzuti.

Chiosa per il presidente della Fit regionale Emiliano Buzzo, che ha rimarcato i passi avanti del tennis delle Marche negli ultimi anni, e per Fabio Sturani, componente della giunta nazionale del Coni che ha portato i saluti del presidente Giovanni Malagò, ricordando come lo sport rappresenta più del 10% del turismo complessivo del nostro Paese.

I biglietti? Beh, finora ne saranno stati venduti 2.000, ma ancora c’è ampia disponibilità soprattutto nei settori più popolari. Per maggiori dettagli il rimando è un precedente articolo di pu24.it, leggibile cliccando qui.

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