Ospedale Sassocorvaro, il sindaco Grossi e Ivan Cottini: “La prima battaglia è vinta, ma la protesta resta in caldo”

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28 gennaio 2016

SASSOCORVARO – E’ cessato questa mattina alle 11 il presidio di protesta che da 15 giorni, notte e giorno, ha visto la partecipazione di tante persone, non solo di Sassocorvaro.
Tante persone si sono prenotate in turni di due ore, compresa nonna Maria, 104 primavere, e tanta voglia di combattere perché “l’ospedale va salvato per il bene di grandi e piccini” aveva detto sabato mattina. In tanti hanno anche firmato per la richiesta di un referendum per mantenere aperto il nosocomio. Firme che ora rimarranno in caldo, così come le catene in attesa che la quarta commissione, quella della sanità, si esprima. Abbiamo sentito il primo cittadino e promotore dell’iniziativa Daniele Grossi.

sasso2Sindaco, quindi dopo 15 giorni si smontano le tende?
Non proprio. E’ una sospensione temporanea in attesa che la quarta commissione si esprima e questo avverrà nei prossimi giorni.”

Qualcosa si è ottenuto riportando parte dei servizi (parte, perché non essendoci più Montefeltro Salute viene a mancare parte dell’offerta attiva fino al 31 dicembre). C’è chi dice che sia un contentino e il nosocomio effettivamente è monco.
Si, non è attiva per ora la chirurgia, la dermatologia, oculistica e ortopedia. Aspettiamo per questo che dalla Regione si pronuncino, poi noi siamo pronti a riprendere la protesta. Importante che sia stato ripristinato, con l’arrivo dei medici lunedì, il Ppi h24 ora come ci avevano promesso aspettiamo il privato convenzionato che prenderà il posto di Montefeltro Salute. Sono 27 giorni che viviamo questo disservizio.”Grossi si dice determinato per difendere il diritto alla salute dei suoi cittadini e non solo, lancia un messaggio a tutti quelli che in questi giorni hanno supportato la battaglia:”Grazie a tutti. Sassocorvaresi e no. Poi oltre a nonna Maria vorrei ringraziare anche Ivan Cottini.”
sasso1Proprio l’ex modello e volto AISM, che a Sassocorvaro si recava per le visite oculistiche, venerdì 15 gennaio aveva bruciato davanti alla struttura i suoi farmaci energetici, dei quali poi ha sospeso per poco più di 24 ore l’assunzione. Terapia ripresa il giorno seguente, dopo il dietro front in Conferenza dei sindaci di Area Vasta 1 del governatore Ceriscioli, che la domenica si è recato a casa di Cottini, e da quell’incontro è nato il “patto di Montemaggiore al Metauro”.
L’abbiamo contattato, sentiamo cosa ci ha detto. Ivan è stato sospeso il presidio?
La prima battaglia è stata vinta grazie allo sforzo di tutti e non solo mio dal mio gesto…ma da lunedì che i medici son tornati tutti son scomparsi. Mi sarei aspettato da chi, quel venerdì, era li ad applaudirmi. Telefonate che non sono mai arrivate.
Se necessario tornerai a protestare?
“Bella domanda…con tutta la “m..da” che mi è arrivata, dicendomi che era solo una trovata pubblicitaria potrei dire di no. Però si che tornerei, però questa volta brucerei qualcuno!”

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