Ecologia e spedizioni: arrivano le nuove norme UE

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30 gennaio 2016

Imbottitura imballaggio ecologico-economico

Imbottitura imballaggio ecologico-economico

Dopo aver modificato le abitudini dei consumatori, le norme relative agli imballaggi UE promettono di cambiare anche le routine aziendali. Infatti, con le nuove disposizioni previste dall’Unione, ogni impresa dovrà seguire precise indicazioni riguardo alle tipologie di imballaggi da riservare ai propri prodotti. Ma le riforme non sono riservate unicamente a chi si serve del packaging. Da parte loro, anche i fornitori dovranno attenersi a particolari requisiti, in modo da immettere sul mercato solo contenitori del tutto in linea con la nuova normativa. Ma in che cosa consiste e cosa stabilisce nello specifico la nuova legislazione UE?

Le disposizioni in questione si riferiscono in particolare ad una direttiva, nello specifico la comma 3-bis art.2017, entrata in vigore da agosto ed emanata con lo scopo di chiudere la procedura di infrazione che la Commissione Europea aveva aperto a carico dello Stato italiano, colpevole di prevedere l’applicazione della normativa sugli imballaggi solo a quelli diretti al mercato nazionale.

Per porre fine a questa condotta considerata scorretta, dato che secondo la Commissione contrastava con le norme e gli interessi dell’Unione, sono stati dunque presi dei provvedimenti riguardanti sia l’utilizzo che lo smaltimento dei materiali di imballaggio. Le nuove regole introdotte a livello europeo sono state concepite con un duplice scopo: da una parte favorire l’utilizzo e la vendita di packaging rispettosi dell’ambiente e del territorio e dall’altra adeguare la legislazione italiana a quella vigente sul panorama estero, in modo da rimuovere ogni ostacolo alla libera circolazione delle merci, snellendo le procedure e facendo funzionare al meglio mercato nazionale ed internazionale.

In linea con questi obiettivi e con ciò che si era già stabilito per le buste della spesa, una delle norme fondamentali interessa proprio le buste per spedizione utilizzate per la circolazione dei prodotti. Se ci pensiamo, infatti, è già da un po’ di tempo che i centri commerciali hanno abolito le buste di plastica a favore di sacchetti completamente biodegradabili e dunque più rispettosi dell’ambiente. Ora, lo stesso sta avvenendo per le industrie manifatturiere che impiegano, producono o vendono imballaggi, che d’ora in poi dovranno seguire la strada già percorsa per le buste della spesa, imboccando una via che porti verso una maggiore eco-sostenibilità.

Questo potrà forse all’inizio ingenerare un po’ di confusione, ma le imprese italiane faranno sicuramente presto ad adeguarsi ed indubbiamente lo faranno con piacere, consapevoli di poter contribuire alla salvaguardia ambientale. Infatti, utilizzando le nuove tipologie di imballaggi previsti, non si farà altro che semplificare le procedure di smaltimento e riciclo, dalla cui maggiore efficienza anche le stesse aziende avranno da guadagnare. Per non parlare dei benefici in termini di brand image, considerando che l’opinione pubblica e la stessa clientela delle imprese oggetto delle riforme saranno le prime ad apprezzare atteggiamenti e procedure eco friendly dirette a preservare il territorio. Sarà forse per questo che già da un po’ di tempo le aziende più illuminate ed all’avanguardia del panorama nazionale si sono orientate verso queste tipologie di imballaggi, che presentano tutti i punti di forza di quelli tradizionali rimanendo però i migliori amici dell’ambiente.

Insomma, il nuovo packaging non ha davvero nulla da invidiare al suo predecessore. Per ogni tipo di imballaggio convenzionale esiste infatti un corrispondente concorrente eco-sostenibile, capace di assicurare la stessa qualità e le stesse performance dell’originale. Per garantirle, le migliori imprese del settore del packaging sono infatti costantemente impegnate nella ricerca e sviluppo, allo scopo di offrire materiali sempre più funzionali ma nel contempo sempre più ecocompatibili.

Insomma, grazie ad una vision improntata verso un packaging tecnologicamente avanzato, il comparto italiano dell’imballaggio, o almeno la sua parte più aperta al nuovo, lavora già da tempo di concerto con le istituzioni promuovendo e finanziando programmi di ricerca al fine di scoprire i contenitori del futuro. Articoli che oltre all’affidabilità e alla resistenza offrono già da ora una totale biodegradabilità e dunque rispetto per l’ambiente. Allora, la confusione non è poi così giustificata, dato che le imprese non dovranno faticare poi molto per trovare sul panorama nazionale validi fornitori di eco-imballaggi, in grado di offrire loro ogni tipo di contenitore, dalle scatole di cartone ai sacchetti compostabili per i rifiuti, dalle buste shopper alle buste per le spedizioni personalizzate come queste.

Quindi, per concludere, rispettare la nuova normativa che ha uniformato il trattamento degli imballaggi e dei corrispondenti rifiuti in tutta Europa serve a tutti: alle aziende, ai nostri figli, all’ambiente. Oltretutto, farlo non è poi così complicato, tenendo conto dei tanti punti di riferimento e delle risorse già disponibili sul territorio. Certo, bisognerà misurarsi con il cambiamento, ma in fondo le imprese sono abituate a fronteggiarlo ed in questo caso lo faranno ancora più volentieri, dato che la posta in gioco è la salvaguardia del nostro futuro.

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